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NAZIONALE 13 Ottobre Ott 2015 2321 13 ottobre 2015

Qualificazioni Euro 2016, Italia-Norvegia 2-1

Gli Azzurri rimontano la Norvegia e chiudono primi. Florenzi e Pellè in gol.

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L'Italia non sarà testa di serie. Per presentarsi ai sorteggi per Euro 2016 nell'urna numero 1 sarebbe servita una goleada. E non è arrivata. Ma il 2-1 con la Norvegia consegna agli Azzurri il primo posto nel girone e racconta tanto della Nazionale di Antonio Conte, una squadra con tanti limiti ma che ha già tutto l'orgoglio del suo ct.
Per 15 minuti si è giocato a una porta, prima del gol di Tettey al 23'. Per quasi un'ora è stata una rincorsa affannosa, fino al cambio di modulo, dal 3-5-2 al 4-4-2, al pareggio di Alessandro Florenzi e al gol partita di Graziano Pellè. Ecco cosa ha convinto e cosa meno nella sfida che ha chiuso il girone di qualificazione a Euro 2016.

1. Il modulo: meglio col 4-4-2

Il ct della Nazionale Antonio Conte (©Ansa).

Conte ha cominciato con il 3-5-2 che tante soddisfazioni gli aveva dato alla Juventus. Ha schierato Barzagli, Bonucci e Chiellini centrali, De Sciglio e Darmian sulle fasce, Florenzi, Montolivo e Soriano in mediana. Ma senza Pirlo o Verratti la manovra non è la stessa, gli esterni spingono ma non hanno chi li innesca, e spesso manca il cambio di passo. Non è un caso, quindi, che la partita sia stata ribaltata completamente dopo il passaggio al 4-4-2. Con Candreva e Florenzi sulle fasce l'Italia è un'altra cosa, e segna tre gol nel giro di nove minuti: due convalidati e uno ingiustamente annullato.

2. Il talento: Giovinco e Florenzi su tutti

L'esultanza azzurra dopo il gol di Alessandro Florenzi (©Ansa).

Dietro la rimonta Azzurra c'è un discorso tattico, ma ce n'è anche uno tecnico. L'ingresso in campo di Sebastian Giovinco e Antonio Candreva ha dato un valore aggiunto alla squadra, più 1 contro 1, più assist, più piedi buoni. Dall'attaccanta di Toronto è arrivato il pallone dell'1-1 di Florenzi. Ma è proprio il romanista l'uomo in più di Conte: batte tutti i corner, segna due gol (anche se uno glielo annullano), confeziona l'assist per il 2-1 di Graziano Pellè. Mai più senza.

3. I gol: arrivano con troppa fatica

Graziano Pellè, autore del gol del 2-1 (©Ansa).

Il bicchiere è sicuramente mezzo pieno. Anzi, forse è pieno per tre quarti. L'Italia ha vinto il girone e ha ribaltato una partita che si era messa male. Ma davanti servirebbe qualcuno più preciso. Graziano Pellè ha segnato un bel gol (il quarto per lui in Azzurro), ma ne ha sbagliati troppi nel primo tempo. L'intesa con Éder cresce, ma l'attacco è ancora spuntato.

4. La difesa: Chiellini non convince

Il norvegese Tettey esulta dopo il gol del momentaneo 1-0 (©Ansa).

Se l'attacco non brilla, la difesa fa ancora più fatica. Il gol del vantaggio norvegese è nato dall'ennesimo errore di un Giorgio Chiellini sempre più in affanno, un rinvio corto capitato sui piedi di un giocatore libero al limite dell'area. Già contro l'Azerbaijan, il centrale della Juventus era stato il principale responsabile del gol di Nazarov. Il fisico non è più quello di una volta, e tutti i limiti tecnici emergono.

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