TRADIZIONI 9 Novembre Nov 2015 1259 09 novembre 2015

Perché la maglia della Nazionale è azzurra

Presentate le nuove divise. Da 104 anni la Nazionale si veste come i vecchi re.

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Oggi è un simbolo a cui nessuno sportivo italiano rinuncerebbe, ma la sua origine è molto meno romantica (e molto più politica) di quanto si possa pensare.
A regalarci la maglia azzurra - quella nuova della Nazionale di calcio per Euro 2016 è stata presentata il 9 novembre - è stata la Befana.
Tutto cominciò il 6 gennaio 1911, all'Arena di Milano, Italia-Ungheria 0-1 (guarda la gallery).
Fu la prima volta degli Azzurri, non la prima della Nazionale di calcio, che aveva fatto il suo esordio nel 1910 vestita di bianco.
Il nuovo colore fu scelto in onore dei Savoia, ed era lo stesso della 'fascia', il drappo di tela incollato trasversalmente sullo scudo nobiliare della casata, presente dal 1360, a sua volta ispirato al manto della Madonna.
NÉ MARE NÉ CIELO. Nessun riferimento al mare o al cielo della Penisola, come molti pensano, né la voglia di fare il verso alla nazionale francese.
L'origine della divisa della Nazionale è tutta qui.
E fu ancora la politica a cambiarla, negli Anni 30, rendendola completamente nera e 'fascistissima' per un'amichevole con la Francia del 1935, poi per tutta l'Olimpiade di Berlino 1936, in casa di Hitler, e ancora, sempre contro i transalpini, nel Mondiale francese del 1938.
OLTRE LA MONARCHIA. Quando il 2 giugno del 1946 gli italiani scelsero la Repubblica, la maglia azzurra fu uno dei pochi simboli sabaudi a sopravvivere mentre la famiglia reale veniva costretta a lasciare il Paese in esilio.
Sparì, invece, la croce sabauda (bianca in campo rosso) sul lato, e il fascio littorio appuntato al petto fu sostituito dallo scudetto tricolore.
L'azzurro, però, rimase intatto, per conquistare un Europeo (Italia 1968), un'Olimpiade (Roma 1960) e altri due Mondiali (Spagna 1982 e Germania 2006).

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