BASKET 30 Novembre Nov 2015 1157 30 novembre 2015

Kobe Bryant annuncia il ritiro

Il campione dei Los Angeles Lakers lascia il basket a fine stagione. «Cuore e mente pronti, il corpo dice addio». Foto.

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Kobe Bryant lascia il basket. Uno dei più grandi giocatori di sempre ha annunciato oggi il suo ritiro dall'attività agonistica. Non c'è appassionato di pallacanestro o semplicemente di sport che non conosca e stimi questo gigante di 37 anni che ha trasformato il basket, quello di qualità inarrivabile dell'Nba, in uno spettacolo, in un divertimento senza confini (guarda le foto).
E lui stesso s'è divertito tanto e ha amato questo sport che lo ha reso grande, ricco e famoso in tutto il mondo. Che gli ha dato tante vittorie e lo ha visto al centro di mille battaglie fino all'ultimo canestro.
Il campione dei Los Angeles Lakers ha dichiarato che a fine stagione si ritira, e l'ha fatto con una lettera pubblica in versi in cui confessa tutto il suo amore per il basket, ma prende anche atto che è giunto a un momento della vita in cui cuore e muscoli, gambe e cervello non vanno più di pari passo.
«IL CORPO SA CHE DEVE DIRE ADDIO». Sul sito del Players Tribune, la grande star della Nba ha scritto parole commoventi per annunciare l'abbandono. «Cara pallacanestro», scrive, «Il basket ha dato a un bambino di sei anni il sogno dei Lakers e lo amerò per sempre per questo. Ma se il mio cuore e la mia mente sono ancora pronti, il mio corpo sa che è ora di dire addio. Questa stagione è tutto quello che mi resta».
Nato a Filadelfia nel 1978, Bryant ha conquistato con i Lakers ben cinque titoli della Nba. Con la nazionale ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008 e di Londra nel 2012. Nella vita di questo campione c'è anche un po' di Italia.
A 6 anni venne a vivere nella Penisola, al seguito del padre anche lui giocatore di basket a Rieti, Reggio Calabria e poi a Pistoia.
L'ESORDIO A 18 ANNI. Cresce a pane e basket, e si appassiona anche lui. A soli 18 anni il giovane Kobe fa il grande esordio in Nba. È il terzo cestista più prolifico della storia della Nba, dopo Jabbar e Karl Malone.
L'annuncio di Bryant, per quanto imprevisto, non coglie di sorpresa l'ambiente della grande pallacanestro americana.
Il campione è infatti alle prese con la peggiore stagione della sua ventennale carriera con i Lakers. Carriera che negli ultimi cinque anni è stata caratterizzata da diversi infortuni.
L'avvisaglia, la prima davvero seria, che il suo tempo era quasi arrivato giunse il 12 aprile 2013: «ho eseguito un movimento comune -disse allora il campione- che ho fatto un'infinità di volte», ma che in quell'occasione gli procurò dolori terribili.
Quel giorno Kobe mise a segno ben 34 punti, e solo due giorni prima ne aveva segnati addirittura 47 in una partita nemmeno giocata per intero. Quasi un segno, il massimo della grandezza dell'atleta, prima di cominciare la lenta discesa verso l'addio.

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