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MOTORI 14 Dicembre Dic 2015 1652 14 dicembre 2015

Alfa Romeo in Formula 1, la tentazione di Marchionne

Dalle vittorie dei primi Anni 50 all'addio nel 1988. La storia della scuderia.

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L’Alfa 159 vittoriosa al campionato mondiale del 1951.

«Il marchio Alfa Romeo è incredibile come resti nel cuore della gente. Proprio per questo stiamo pensando a un suo ritorno, come nostro competitore, alle corse, alla Formula 1». L'amministratore delegato di Fca e presidente Ferrari, Sergio Marchionne, lo ha detto a margine dello scambio di auguri con i giornalisti della F1.
Il Biscione, scuderia in cui fu coinvolto anche Enzo Ferrari, fu attivo in Formula 1 dal 1950 al 1985, e come fornitore di motori fino al 1988.
LE VITTORIE NEL 1950-51. Nel 1950 Nino Farina vinse l'edizione inaugurale del campionato mondiale di F1 su un'Alfa Romeo 158. La scuderia piazzò i suoi piloti di punta (oltre a Farina, Juan Manuel Fangio e Luigi Fagioli) ai primi tre posti della classifica.
Anche l'edizione successiva del 1951 fu conquistata dall'Alfa Romeo con Fangio su una 159, mentre gli altri alfisti Froilan González e Farina chiusero rispettivamente terzo e quarto. In totale l'Alfa ha disputato 110 gare ottenendo 11 vittorie.
IL RITIRO NEL 1952. Nel 1952 l'Iri, l'ente pubblico che era proprietario dell'Alfa Romeo, decise di ritirare la scuderia dalla Formula 1. Oltre alla crescente concorrenza delle altre squadre (soprattutto la Ferrari) il governo italiano decise di non destinare più fondi per la costosa progettazione del nuovo modello di vettura.
L'ULTIMO PERIODO FINO AL 1988. A inizio degli Anni 60 l'Alfa Romeo tornò in Formula 1 come fornitrice di motori. Il ritorno come costruttore risale invece al 1979 ma le monoposto del Biscione non vinsero neppure un Gran premio (il miglior piazzamento fu un sesto posto nel campionato costruttori del 1983) e l'ultima stagione fu quella del 1985, anno prima della cessione al gruppo Fiat.
Il secondo e ultimo periodo di fornitura di motori durò fino al 1988.

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