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COMPETIZIONI 14 Dicembre Dic 2015 1240 14 dicembre 2015

Champions League, Real Madrid-Roma e Juventus-Bayern Monaco agli ottavi

L'urna di Nyon le avversarie peggiori. Ottavi di finale in salita per le italiane.

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Aggrappati a un miracolo. La sopravvivenza delle squadre italiane in Champions League è in serio pericolo. L'urna di Nyon è stata severa, severissima: Juventus-Bayern Monaco e Real Madrid-Roma sono due match dal pronostico sbilanciato. Dalla parte sbagliata.
D'altra parte il secondo posto nel girone non autorizzava eccessivi ottimismi, ma pescare due delle tre squadre più forti del lotto non è certo un colpo di fortuna.
FINALE A SAN SIRO. Le speranze di vedere un club italiano a San Siro, per l'ultimo atto della maggiore competizione europea per club, sono dunque ridotte al lumicino. In salita il cammino della Juventus, che cerca di difendere la finale conquistata e persa contro il Barcellona nel 2015. Praticamente impossibile la missione della Roma, che fatica in campionato e ha agganciato la qualificazione per il roto della cuffia, con appena 6 punti, esattamente quanti i gol presi al Camp Nou nella penultima partita del girone.

CHAMPIONS LEAGUE - OTTAVI DI FINALE

Gent - Wolfsburg
ROMA - Real Madrid (17 febbraio - 8 marzo)
Paris Saint Germain - Chelsea
Arsenal - Barcellona
JUVENTUS - Bayern Monaco (23 febbraio - 16 marzo)
Psv Eindhoven - Atletico Madrid
Benfica - Zenit
Dinamo Kiev - Manchester City

Presupposti coi quali è difficile immaginare un risultato positivo contro il Real Madrid, che nel girone ha messo insieme 16 punti sui 18 disponibili, segnando 19 gol e subendone appena 3. Cristiano Ronaldo, Karim Benzema e Gareth Bale formano un tridente d'attacco inarrestabile, inferiore, forse, solo a quello del Barcellona. Il portoghese è l'emblema della squadra: in campionato così così, in Europa uno schiacciasassi capace di segnare 11 gol nelle prime sei partite.
REAL, ATTACCO INARRESTABILE. Ma se in attacco le Merengues sembrano ingiocabili, in difesa possono lasciare qualche spazio. Lo sa bene la Juventus, che nel 2015 superò gli spagnoli nel doppio confronto di semifinale, lo sanno ancora meglio in Spagna, dove la squadra di Rafa Benitez ha perso tre delle prime 15 partite, subendo un pesantissimo 4-0 a domicilio dai rivali del Barcellona. Trovare il giusto equilibrio schierando un tridente poco propenso ai ripiegamenti e un centrocampo più di qualità che di quantità non è un'impresa semplice, soprattutto se il presidente Florentino Perez dovesse ancora spingere per vedere in campo tutti i suoi pezzi da 90: Luka Modric, Toni Kroos e James Rodriguez.
Alla Roma non resta che sperare in questo, nella velocità di Gervinho e Salah, nella ripresa di Edin Dzeko e in Miralem Pjanic, che uno scherzo al Real lo fece nel 2010, con un gol al Santiago Bernabeu che costò l'eliminazione ai Blancos all'epoca allenati da Manuel Pellegrini.
JUVE, RIVINCITA DEL 2013. Per la Juve, invece, è il remake del quarto di finale perso nel 2013 contro il Bayern Monaco che avrebbe poi alzato la Coppa. Quella era la squadra di Conte, questa quella di Allegri. La differenza tra le due è una finale di Champions League che ha dato una consapevolezza diversa ai giocatori. Ma questo è anche il Bayern di Guardiola, capace di seppellire con 5 gol l'Arsenal nella fase a gruppi, e di uscire dall'Olimpico dopo averne fatti 7 alla Roma nel girone del 2014. Una macchina quasi perfetta che negli ultimi due anni si è inceppata solo davanti alle big di Spagna, Real Madrid e Barcellona, e che in Bundesliga viaggia al ritmo di 14 vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle prime 16 giornate. Fermare Robert Lewandowski, capace a novembre di segnare 5 gol in 9 minuti contro il Wolfsburg, non sarà semplice.
IL BARCELLONA PESCA L'ARSENAL. Il sorteggio è così, cattivo e ingiusto. Non tiene conto del blasone e genera incroci di ogni tipo. Arsenal-Barcellona e Paris Saint Germain-Chelsea i più equilibriti e belli, bilanciati da Benfica-Zenit e Gent-Wolfsburg. Ecco, arrivare primi nel girone poteva significare pescare i portoghesi, i belgi, o magari la Dinamo Kiev (che giocherà contro il Manchester City, primo nel girone grazie alla sconfitta della Juventus col Siviglia, nell'ultima giornata) o il PSV Eindhoven. Il cammino della Juventus sarebbe più semplice, non fosse stato per quel gol di Llorente e quel palo di Pogba.

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