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PUGNO DURO 21 Dicembre Dic 2015 0752 21 dicembre 2015

Fifa, per Blatter e Platini otto anni di squalifica

I padroni del calcio stangati per lo scandalo dei 2 milioni. Non esiste prova di contratti che giustifichino il passaggio di denaro.

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Michel Platini e Joseph Blatter.

Otto anni di squalifica, da tutti gli incarichi e con effetto immediato.
È questa la sanzione che il comitato etico della Fifa ha inflitto a Joseph Blatter e Michel Platini, giudicati colpevoli nell'ambito dello scandalo corruzione che ha travolto il più grande organismo del calcio mondiale.
Né l'uno né l'altro potranno dunque partecipare «a ogni attività legata al calcio, a livello locale o internazionale», e verranno automaticamente esclusi dalle prossime elezioni di Fifa e Uefa.
FINISCE UN'EPOCA. La fine di un epoca per il calcio moderno, che ha visto Blatter reggere le fila della Federazione internazionale dal lontano 1998.
Prima alleati, poi schierati su fronti opposti e spesso protagonisti di scambi di accuse al vetriolo, Blatter e Platini finiscono con l'essere deposti simultaneamente perché protagonisti, secondo l'accusa, di taciti accordi che solo qualche mese fa nessuno avrebbe saputo immaginare. E se la sanzione per il deus ex machina del pallone quasi non fa notizia, considerate tutte le magagne del passato, la caduta dell'ex fuoriclasse della Juventus ha del clamoroso.

Quei 2 milioni versati senza giustificazioni

La Fifa, attraverso il suo comitato etico, ha giudicato Blatter e Platini colpevoli di corruzione e abuso.
In merito ai 2 milioni di franchi svizzeri versati al francese nel 2011, per una consulenza svolta per la Fifa tra il 1998 e il 2002, è stato stabilito che il 79enne dirigente elvetico abbia autorizzato un pagamento che non aveva alcuna base legale nell'accordo sottoscritto tra le parti. E ha sentenziato: «Né nella sua dichiarazione scritta, né durante la sua audizione Blatter è stato in grado di dimostrare la presenza di basi legali per questo pagamento. La sua affermazione di un accordo orale non è stata convincente ed è stata respinta».
MULTA PER ENTRAMBI. Discorso analogo per Michel Platini.
Anche nel caso del presidente della Uefa, la Fifa ritiene che non ci siano «basi legali» nell'accordo sottoscritto con Blatter che giustifichino quel pagamento.
Le Roi ha ricevuto una multa di 80 mila franchi svizzeri, di 50 mila invece quella comminata a Blatter.

Blatter non si arrende annuncia ricorso

L'ormai ex presidente della Fifa Blatter ha subito convocato una conferenza stampa per commentare la sentenza.
«Sono stato trattato come un punching ball. Sono triste per il calcio e per la Fifa», ha detto. «E dispiaciuto soprattutto per l'aspetto umano di questa situazione. Ero ottimista, pensavamo di aver convinto il comitato etico di come è stata creata questa situazione. Ma continuerò a combattere, per me e per la Fifa. Sono stato sospeso per otto anni, ma per cosa?»
«CONTRO DI ME PROVE VERGOGNOSE». Il presidente uscente della Federcalcio mondiale ha anche annunciato di esser pronto a presentare ricorso: «Andrò in Appello al Tas e alla giustizia Svizzera».
«Continuo a essere il presidente della Fifa», ha quindi aggiunto, «a me dispiace, io non me ne vergogno, mi vergogno delle prove che hanno presentato. Il presidente può essere sollevato solo dall'assemblea generale».

In fumo la scalata alla presidenza di Platini

Platini non si è presentato all’ultima udienza davanti al giudice. La sua strategia è una sola: dimostrare di essere vittima di un complotto. Per questo anche lui si appellerà al Tribunale dello sport, in tempi brevi perché i suoi legali hanno già il fascicolo pronto.
IMPOSSIBILE CANDIDARSI. Ma il problema vero è un altro: con questa condanna Platini non può più candidarsi ufficialmente per le elezioni del 27 febbraio che designeranno l'erede di Blatter al timone dela Fifa. Anche a prescindere da quel che deciderà il Tas, perché pressoché impossibile che possa ritrovare il consenso. Aveva l’appoggio di quattro continenti, al momento è abbandonato, barricato in una difesa a oltranza che prevede solo la negazione assoluta. «Nessuna novità», si è limitato a dire, «il verdetto era stato scritto quattro mesi fa. Per questo non sono sorpreso».

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