FUORI CAMPO 11 Gennaio Gen 2016 1630 11 gennaio 2016

Calciomercato, tutti gli X-Files della Serie A

Il divetto Morrison. Il simil-Beckham Viterale. Il baby Cassini. I casi Gino e Prcic. Sono i giocatori ''arrivati, ma non pervenuti''. Prodotti di un'economia parallela.

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Ravel Morrison, Antoine Viterale, Matheus Cassini, Federico Gino e Sanjin Prcic.

Chi li ha visti?
Mezzo campionato di serie A è passato agli archivi con l’assegnazione al Napoli del titolo d’inverno, e intanto che il calciomercato invernale è già in pieno corso si scopre un piccolo esercito di fantasmi.
Giocatori approdati nell'estate del 2015 in club del nostro massimo campionato e mai o quasi mai scesi in campo, o addirittura mai convocati.
Sono gli “arrivati ma non pervenuti”, gli X-Files del pallone.
TRA SPECULAZIONI E SPONSOR. Il prodotto di un calcio globalizzato che vive imprigionato dentro una logica di economia parallela per la quale il calciomercato è un terreno di caccia per speculazioni finanziarie di facile conduzione.
Forse un giorno sorgerà un’Authority che controlli i trasferimenti di calciatori.
Ma per adesso non si può che aggiornare, da una sessione all’altra degli scambi, la lista dei fantasmi pallonari.
Ecco a voi, squadra per squadra, la galleria degli X-Files.

Bologna: la sottiletta Krafth che voleva diventare un signor terzino

A sinistra, Emile Krafth.

Un nome da sottiletta, un curriculum che parla di 41 minuti di gioco e stop.
Lui è Emil Krafth, svedese di 21 anni che quando mise piede a Bologna, proveniente dall’Helsingborg, annunciò di voler diventare soltanto «uno dei migliori terzini della serie A».
Un così sobrio proposito si è scontrato con la crudeltà dei fatti.
Krafth è stato mandato in campo per la prima volta alla nona giornata contro il Carpi, e dopo 41 minuti è uscito per infortunio.
Una cosa non grave, ma da allora non ha più visto più nemmeno la panchina.
PER KRIVICIC SOLO PRIMAVERA. Altro fantasma rossoblù è lo sloveno Marko Krivicic: 20 anni compiuti il 2 gennaio 2016, non è mai stato nemmeno in panchina.
In compenso gioca con la Primavera. Una moda recente, quella di comprare all’estero giocatori ventenni o quasi e poi spedirli nelle giovanili.

Carpi: Iñiguez rotto e il mistero Gino che si ispira a Busquets

Federico Gino.

Cosa vi siete persi!
I fenomeni di centrocampo Gaspar Iñiguez, argentino di area Udinese, e Federico Gino, uruguaiano che quando si presentò alla stampa italiana disse di ispirarsi al barcellonista Sergio Busquets.
Iñiguez si è gravemente infortunato a ottobre, durante la sosta di campionato dedicata all’attività delle nazionali.
Ma fino a quel momento, nelle prime sette giornate di torneo, non aveva visto il campo.
Nessun infortunio per Federico Gino, invece.
Soltanto panchina fino alla 12esima giornata, poi nemmeno più quella.
L’uruguiano è pronto per fare le valigie e Busquets dovrà attendere per trovare un erede.
QUEI 12 ACQUISTI INUTILI. A proposito del mercato estivo del Carpi, va messo in evidenza un altro dettaglio: in occasione della gara di sabato 9 gennaio contro l’Udinese erano 12 i nuovi acquisti rimasti fuori dalla convocazione del tecnico Fabrizio Castori.
Una formazione intera più un giocatore d’avanzo: Benussi, Spolli, Bubnjc, Marrone, Lazzari, Wallace, Wilczek, Fedele, Martinho, Iñiguez, Gino e Borriello.
È la piena sconfessione del calciomercato condotto in estate dal direttore sportivo Sean Sogliano, nel frattempo migrato al Genoa.

Empoli: Dermaku, chi sei davvero tu?

Kastriot Dermaku.

Rivelazione dell’anno, una eccellente qualità di gioco e un allenatore come Marco Giampaolo che è tornato a esprimere il proprio valore dopo anni difficili.
Tutto positivo. E però ci si permetta un interrogativo: why Dermaku?
Si chiama Kastriot ed è un difensore italo-albanese (ha vestito una volta la maglia dell’Albania Under 21).
Classe 1992, non più un ragazzino.
Nella stagione 2014-2015 giocava nel Melfi, Lega Pro.
Per lui soltanto due panchine (e zero minuti, va da sé) in 19 giornate.
COSIC DELL'ALTRO MONDO. Altro mistero empolese è il difensore serbo Uroš Ćosić. Anche lui classe ’92, reduce da mezza stagione in B col Frosinone, ha firmato col club toscano un contratto fino al 30 giugno 2018 (!).
Dopo 17 non convocazioni, si è accomodato in panchina nelle due ultime giornate.
Lo vedremo all’opera entro fine campionato?

Fiorentina: una sola panchina assaggiata da Baez

A sinistra, Jaime Baez.

Paulo Sousa comincia a essere impaziente.
Aspetta rinforzi dalla sessione invernale, dato che di quelli arrivati dal mercato estivo non tutti si sono rivelati utili.
Fra questi si segnala l’attaccante uruguaiano Jaime Baez, classe 1995.
Appena arrivato, è stato mandato a giocare con la Primavera.
MEGLIO LASCIARLI DOVE STANNO. Concetto da ribadire: quando sul mercato si prende un calciatore di 19-20 anni, quel calciatore deve essere aggregato alla prima squadra. Altrimenti lo si lascia dov’è.
E invece Baez ha dovuto aspettare la gara contro la Lazio del 9 gennaio per saggiare la panchina con la prima squadra.

Genoa: Sakho, dall'Atletico Madrid al dimenticatoio

Sandro Sakho.

La squadra che negli ultimi anni è stata più attiva sul calciomercato non poteva farsi mancare un X-File.
PORTOGHESE CLASSE 1996. Si tratta di Sandro Sakho, portoghese classe 1996, giunto in prestito dall’Atletico Madrid e aggregato alla Primavera.
Per lui nemmeno una panchina con la prima squadra.

Inter: il curioso caso di Martín Montoya

Martin Montoya.

Se non proprio un X-File, quello di Martín Montoya è un caso curioso.
Giunto all’Inter dopo aver accumulato 45 presenze col Barcellona, il difensore classe ’91 voleva già andarsene prima ancora che iniziasse il campionato.
DUE DI FILA E POI STOP. Roberto Mancini gli ha inflitto 15 partite consecutive in panchine a zero minuti, salvo fargliene disputare due intere contro Udinese e Lazio e accantonarlo di nuovo con l’inizio del 2016. Mistero.

Lazio: il desaparecido Gil e il divetto ribelle Morrison

Ravel Morrison.

Gli X-Files del Barcellona non finiscono mai.
La Lazio ne ha preso uno che si chiama Patricio Gabarrón Gil, in arte Patric.
Difensore classe 1993 (dunque non più di primo pelo) ha giocato, in tutto, un tempo della gara contro il Chievo alla seconda di campionato e i minuti di recupero di quella vinta al Meazza contro l’Inter.
Per il resto, soltanto panchina quando va bene.
TALENTO TUTTO DA DIMOSTRARE. Altro caso estremo è quello dell’inglese Ravel Morrison, centrocampista classe 1993 a cui per essere un talento ribelle manca metà del bagaglio.
Pioli gli ha concesso un tempo contro il Chievo (la gara degli X-Files laziali), 7 minuti contro il Genoa e il tempo di recupero contro il Torino. Pure troppo, visto l’atteggiamento del divetto.

Napoli: Chalobah preso all'insaputa di Sarri

Nathaniel Chalobah.

Nella stagione della gloria sarriana c’è spazio (?) per Nathaniel Chalobah, classe 1994, nativo della Sierra Leone e naturalizzato cittadino inglese.
È uno dei circa 40 calciatori del Chelsea in prestito per l’Europa.
«NON LO CONOSCO». Quando arrivò in chiusura di mercato estivo, il tecnico Maurizio Sarri ammise candidamente: «Non lo conosco, se la società l'ha preso mi fido».
Il Napoli lo ospita a convitto per questa stagione, e fin qui gli ha concesso due spezzoni di partita in campionato e tre in Europa league. Promette bene? Chissà.
Al momento la cosa più probabile è che a giugno il Chelsea lo spedisca altrove.

Palermo: ma Cassini non doveva essere il nuovo Dybala?

Matheus Cassini.

Un altro che non si fa mai mancare un X-File è Maurizio Zamparini.
Per questa stagione il ruolo tocca a Matheus Cassini, attaccante brasiliano classe 1996, proveniente dal Corinthians.
Dopo una serie di panchine a zero minuti è stato spedito in Primavera.
COME EMERSON PALMIERI. Successe così anche al mitico Emerson Palmieri, brasiliano anche lui, arrivato nella stagione 2014-2015 e passato in estate alla Roma dopo aver giocato poco o nulla in rosanero.

Roma: Ponce chi? Un giovanissimo in tribuna

Ezequiel Ponce.

Lupa in fabula. In estate il genio Walter Sabatini ha preso Palmieri, reduce da una stagione praticamente nulla a Palermo e giunto in giallorosso coi complimenti di Zamparini che lo ha definito inadeguato.
Fin qui Emerson ha giocato soltanto uno spezzone di 24 minuti.
Giusto contro il Palermo, al Barbera. Quasi un dispetto incrociato.
18 ANNI APPENA. Meno di lui ha fatto l’argentino Ezequiel Ponce, che almeno è giustificato dal fatto di essere giovanissimo (classe 1997). Per lui soltanto panchina e tribuna.

Torino: a Prcic mancano vocali e presenze in campo

Sanjin Prcic.

Perché i granata hanno preso il centrocampista franco-bosniaco Sanjin Prcic? Che se ne fanno?
SOLO CON LA LAZIO. La sola cosa certa è che il ragazzo (classe 1993, giunto in prestito dal Rennes) ha giocato soltanto 18 minuti di campionato, contro la Lazio. Poi tanta beata panchina.

Udinese: Insua al Genoa, anzi resta (senza mai giocare)

Primo da sinistra, Emanuel Insua.

Dagli spagnoli del Granada, altro club controllato dalla famiglia Pozzo, è arrivato in estate l’argentino Emanuel Insua.
Sembrava dovesse accasarsi al Genoa, invece dopo aver sostenuto anche le visite mediche qualcosa è andato storto ed è rimasto in Friuli.
ZERO ALLA CASELLA MINUTI. Difensore, classe 1991, ha collezionato una splendida serie di panchine a zero minuti.
Potrà raccontare ai nipoti di aver visto tutti gli stadi della serie A italiana da posizione privilegiata.

Verona: Viterale, un simil-Beckham spinto dallo sponsor

Antoine Viterale.

Ultimi in classifica, primi per X-Files.
Del resto le due cose non potevano non essere associate.
In estate è arrivato in gialloblù il terzino brasiliano Claudio Winck.
Classe 1994, ha dichiarato che il suo idolo è Dani Alves.
Come per Gino del Carpi, deve essere una caratteristica degli X-Files quella di avere idoli barcellonisti.
A ogni modo, su 19 partite Winck ha collezionato 18 panchine a 0 minuti e una tribuna, in occasione della gara contro la Sampdoria.
ITALO-FRANCESE DI HONG KONG. Ma il caso davvero letterario è quello di Antoine Viterale, calciatore italo-francese cresciuto a Hong Kong.
Classe 1996, un atteggiamento da simil-Beckham, Viterale è stato portato a fine ottobre dallo sponsor Jetcoin, che ha versato 150 mila euro nelle casse della società veronese.
Nel 2014-2015 sia Jetcoin sia Viterale erano sull’altra sponda veronese, al Chievo.
Lì Viterale giocò tre spezzoni di partita. Con la Primavera.
Il suo curriculum su Transfermarkt parla di 19 minuti giocati nella gara fra le Primavera di Verona e Bologna.
Questo X-File è più X di qualunque altro.


Twitter @Pippoevai

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