Gervinho Guarin 160202133735
CONTI 2 Febbraio Feb 2016 1300 02 febbraio 2016

Calciomercato: l'Italia vende, la Cina compra

La Serie A acquista meno della Premier. Ma vende meglio di tutti. Verso Oriente. Gervinho (18 milioni) e Guarin (13) le cessioni più redditizie. Analisi di un trend.

  • ...

Gervinho e Guarin, gli ultimi due calciatori a lasciare la Serie A per il campionato di calcio cinese.

Lo stanco e logoro rituale del calciomercato invernale si è chiuso, come da pronostico, senza grossi botti.
Le squadre della Serie A, ancora una volta, hanno preferito stare a guardare, e attendere il gong delle 23 del primo febbraio con una pazienza che sa tanto di rassegnazione.
ROMA E INTER ATTIVE. Tra le 'big' solo Roma e Inter si sono attivate, con gli arrivi di Diego Perotti e Stephan El Shaarawy in giallorosso e quello di Eder in nerazzurro.
Eppure in Italia si è speso: 83,65 milioni.
Sciocchezze in confronto al potere d'acquisto della Premier league (236,34), ma comunque molto più dei soldi che si sono mossi in Germania (47,92), Spagna (31,92) e Francia (31,5).

I 10 campionati in cui si è speso di più: dominano inglesi e cinesi

Pos. Nazione Campionato Uscite (milioni di euro)
1 Inghilterra Premier league 236,34
2 Cina Chinese super league 161,92
3 Italia Serie A 83,65
4 Cina China league one 48,80
5 Germania Bundesliga 47,92
6 Inghilterra Championship 38,55
7 Spagna Liga 31,92
8 Messico Liga MX Clausura 31,52
9 Francia Ligue 1 31,50
10 Brasile Campoenato brasilerio Série A 26,23

Si potrebbe pensare che la Serie A sia stato il secondo campionato per investimenti sul mercato di riparazione, ma solo se si ignorasse la Cina.
Con 161,92 milioni spesi, la Chinese super league si piazza tra Inghilterra e Italia.
E che il Dragone sia sempre più nel pallone è confermato anche dal dato relativo al secondo campionato, la China league one, che ha speso 47,6 milioni, più di Liga e Ligue 1, unica 'Serie B' al mondo oltre alla Championship inglese a poter vantare un tale potere economico.
PETRICCA: «CINA PROTAGONISTA». «La Cina è sempre più protagonista sul calciomercato mondiale», ha commentato a Lettera43.it l'agente Oberto Petricca, ex presidente di AssoProcuratori ed esperto di mercati asiatici.
«Rispetto al recente passato, quando la disponibilità era tutta in capo a pochi club come il Guanghzou Evergrande, ora anche le società di media fascia possono spendere e lo fanno».
Non sorprende, dunque, che sia cinese il colpo più costoso dell'intera sessione: il passaggio del brasiliano Ramires dal Chelsea al Jiangsu Suning per 28 milioni di euro.
E da Oriente sono arrivati anche i soldi che hanno finanziato i trasferimenti in Europa.
ROMA: ORO PER GERVINHO. Prendete la Roma, per esempio, che senza i 18 milioni dello Hebei China Fortune per Gervinho non sarebbe mai stato il club più munifico d'Italia con 26,8 milioni in uscita.
O l'Inter, che senza i 13 milioni incassati dallo Shanghai Greenland Shenhua per Fredy Guarin avrebbe fatto ancora più fatica a far quadrare dei conti così precari da bastare a finanziare un mercato fatto esclusivamente di pagherò.

I 10 acquisti più cari di gennaio: in testa c'è Ramires

Pos. Giocatore da a Costo (in milioni di euro)
1 Ramires Chelsea JS Suning 28
2 Giannelli Imbula Porto Stoke City 24,25
3 Elkeson GZ Evergrande SIPG 18,50
4 Gervinho Roma HB China Fortune 18
5 Oumar Niasse Lokomotiv Mosca Everton 17,90
6 Gerson Fluminense Roma 16
7 Jonjo Shelvey Swansea Newcastle 16
8 Andros Townsend Tottenham Newcastle 15,70
9 Benik Afobe Wolverhampton Bournemouth 13,30
10 Fredy Guarin Inter SH Shenhua 13

Petricca spiega che «la disponibilità economica dei club di Serie A è diminuita, ed è aumentata l'attenzione sui controlli dei bilanci».
Così la formula più amata dagli italiani resta sempre il prestito con diritto (o obbligo) di riscatto.
Si versa una piccola somma subito e si lascia il grosso al futuro, giocando d'azzardo alla roulette della qualificazione in Champions league, che garantisce introiti.
COMPRO OGGI, PAGO DOMANI. Senza quei soldi l'Inter è destinata a fare fatica a trovare le risorse per il mercato estivo 2016, e giusto per non rischiare ha preso Eder in prestito a 2 milioni per 18 mesi, con un diritto di riscatto condizionato fissato a 13,5 milioni (bonus compresi) da esercitare nel giugno 2017.
L'ha fatto anche la Roma, che tra Stephan El Shaarawy, Ervin Zukanovic e Diego Perotti ha speso in tutto 3,6 milioni di euro.
E se per il Faraone il diritto di riscatto a 13 milioni permette di rimandare la decisione finale a giugno, per il difensore e il fantasista provenienti dalle due sponde di Genova è già fissato l'obbligo di acquisto con un esborso di 2,8 e 9 milioni.
GIALLOROSSI SPENDACCIONI. Anche al netto di pagamenti dilazionati, il club della Capitale resta quello che ha speso di più, in Italia, durante la sessione invernale: 26,8 milioni di euro, fortemente condizionati dai 16 già preventivati in estate per l'arrivo del brasiliano Gerson dal Fluminense.
Una cifra che in Inghilterra varrebbe il gradino più basso del podio, tanto per rendere l'idea di come Oltremanica si viaggi su altri ritmi.
MEDIO-PICCOLE INGLESI POTENTI. E davanti a una big come la squadra di Spalletti non ci sarebbero Manchester United, Chelsea, Arsenal o Manchester City (che inaspettatamente a gennaio hanno optato per il profilo basso), ma due squadre a rischio retrocessione come Newcastle e Norwich.
I primi hanno speso 37,7 milioni (che sommati alla cifra investita in estate fanno 107) a fronte di 330 mila euro d'entrate.
I secondi hanno risposto con 32,75 milioni, rimediando parzialmente al passivo con i 9,35 milioni entrati dalla cessione di Lewis Grabban.
Seguono Watford (24,95 con cessioni per 2 milioni), Stoke City (24,25 senza alcuna entrata), Bournemouth (24,11 a fronte di 650 mila euro di incassi). Poi Everton (21,9 milioni) e Sunderland (20,7).
PRESIDENTI RIGOROSAMENTE TESTATI. Il segreto delle inglesi?
«Un sistema diverso», spiega Petricca, «dove gli introiti di merchandising, diritti tivù e biglietteria sono superiori a quelli italiani, ma soprattutto la solidità degli imprenditori e la loro trasparenza viene valutata da apposite commissioni prima che questi possano acquistare un club».
In Inghilterra, insomma, un caso Manenti (l'imprenditore che voleva comprare il Parma e che finì in manette) è impossibile, «e ne abbiamo già avuto prova con tutte le difficoltà che ha avuto Massimo Cellino, ex proprietario del Cagliari, per rilevare il Leeds».
La pressione fiscale, invece, «è un po' meno ingombrante che in Italia, ma questo incide soprattutto sugli ingaggi dei calciatori».

Acquisti: primi 5 club in Italia vs primi 5 club in Premier

Serie A Premier league
Roma: 26,80 milioni Newcastle: 37,70 milioni
Sassuolo: 12,30 milioni Norwich: 32,75 milioni
Napoli: 9,65 milioni Watford: 24,95 milioni
Udinese: 8,20 milioni Stoke City: 24,25 milioni
Fiorentina: 6,35 milioni Bournemouth: 24,11 milioni

Se sul fronte acquisti non possiamo competere con le inglesi, ci confermiamo comunque degli ottimi venditori.
Con 94,83 milioni in cessioni, la Serie A è il campionato che ha incassato di più durante la finestra invernale, ha chiuso il bilancio in attivo (+11,73 milioni) come la Ligue 1 (che ha registrato la metà delle entrate, 44,90 milioni, ma con un +13,4 rispetto alle uscite).
UN TERZO DALLA CINA. Per capire da dove arrivino questi soldi bisogna ancora una volta buttare un occhio in Cina e l'altro in Inghilterra.
Le già citate cessioni di Gervinho e Guarin sommano 31 milioni e valgono da sole un terzo dell'introito totale del nostro campionato, «ma parleremmo di cifre ben più alte se non fossero sfumati per poco i trasferimenti di Luiz Adriano dal Milan al Jiangsu Suning e di Eder al Jiangsu Sainty», commenta Petricca.
D'altra parte la via della Seta è collaudata e battuta da anni, dalle cessioni di Alessandro Diamanti e Alberto Gilardino, che il Guangzhou Evergrande comprò a suon di milioni (7,5 per il primo dalla Fiorentina, 5,5 per il secondo dal Genoa) per poi rispedirli in Europa rigorosamente gratis.
ANCHE LA PREMIER COMPRA IN ITALIA. E se le casse della Roma hanno trovato fiato anche grazie ai prestiti di Juan Manuel Iturbe al Bournemouth e Seydou Doumbia al Newcastle, lo Swansea ha permesso al Chievo Verona di registrare un nuovo record d'incasso con una singola operazione acquistando Alberto Paloschi per 9,5 milioni.

I campionati che hanno incassato di più a gennaio

Pos. Nazione Campionato Entrate (milioni di euro)
1 Italia Serie A 94,83
2 Inghilterra Premier 91,40
3 Cina Chinese super league 86,62
4 Brasile Campeonato brasileiro Série A 79,65
5 Inghilterra Championship 53,74
6 Germania Bundesliga 45,47
7 Francia Ligue 1 44,90
8 Argentina Primera división 37,77
9 Portogallo Primeira liga 36,65
10 Russia Premier liga 25,73

C'è poi chi, come la Juventus, ha sfruttato la sessione invernale per programmare il futuro.
Con 6 milioni di euro i bianconeri si sono assicurati Rolando Mandragora del Genoa, lasciandolo in prestito a Pescara fino a fine stagione, e hanno guidato la mano del Sassuolo su Stefano Sensi del Cesena.
Perché se l'oggi non ha bisogno di aggiustamenti, il domani può essere preparato in anticipo.
Sognando campioni e plusvalenze alla Pogba e Coman.

Twitter @GabrieleLippi1

Correlati

Potresti esserti perso