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SPORT E BUSINESS 8 Febbraio Feb 2016 1431 08 febbraio 2016

SuperBowl, i numeri di un business in crescita costante

Cinque milioni per 30 secondi di spot, 4 miliardi in scommesse, biglietti a 5 mila dollari: il giro d'affari dietro l'evento sportivo più seguito dagli americani.

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Il quarterback Peyton Manning durante il SuperBowl 2016.

Biglietti a 5 mila dollari, un’audience di circa 120 milioni di persone, 400 milioni in introiti pubblicitari, 4 miliardi in scommesse e 1,5 in ali di pollo divorate dai telespettatori. Ma hanno trionfato gli sbadigli.
La 50esima edizione del SuperBowl ha visto di fronte i favoritissimi Carolina Panthers e i Denver Broncos. Il risultato ha ribaltato le attese.
I campioni della National Football League sono i Broncos che hanno battuto gli avversari 24-10 per quello che alcuni hanno già definito il SuperBowl più noioso di sempre. La rete lo ha già battezzato SuperBore (super noia).
VINCE LA NOIA. Si pensi a una finale dei mondiali di calcio in cui si segna solo su autorete: è un po’ quello che è successo al Levi’s Stadium di Santa Clara, nel cuore della Silicon Valley.
La partita è stata fatta dalle due difese che hanno costretto gli attacchi a errori clamorosi e imbarazzanti. Nessun gioco spettacolare, nessun lancio da touchdown, solo palle perse e umilianti placcaggi.
La sfida sportiva si presentava carica di suggestione. Ci si aspettava un duello tra i due quarterback, i due registi: i Panthers guidati dal giovane Cam Newton, 26enne reduce da una stagione superlativa che si è meritato sul campo il soprannome di “Superman”, contro i Broncos del 39enne Peyton Manning, la leggenda, 18 stagioni nella Nfl, detentore di tutti i record nel suo ruolo e da qualche anno chiamato “Lo Sceriffo”.
MA GLI AFFARI VANNO A GONFIE VELE. Il futuro contro la storia. Ma alla fine il migliore in campo è stato un difensore della squadra del Colorado, Von Miller, un micidiale incursore delle retrovie che ha di fatto dato una lezione a Newton che non ha potuto offrire neppure un’idea del proprio talento.
Ma come diceva Al Pacino nel film Ogni maledetta domenica il football è uno sport di centimetri. E ha vinto chi i centimetri li toglie: la difesa. I due quarterback hanno fatto o da vittime o da spettatori. Ma se lo spettacolo è stato un flop lo stesso non può dirsi del giro di affari.

Cinque milioni di dollari per 30 secondi di spot

L'esibizione di Bruno Mars.

La finalissima Nfl rappresenta una delle massime espressioni in assoluto dello sport business. In televisione viene seguita da circa 120 milioni di americani. Il costo dei passaggi pubblicitari ha raggiunto il picco di 5 milioni di dollari per 30 secondi di spot, riempiendo le casse della Cbs, il network che quest’anno ha curato la messa in onda.
L’audience record è stata già calcolata per lo streaming: circa 1 milione di contatti al minuto. Ma questo è solo una parte del business.
Nel 2015 l’evento, tenutosi in Arizona, ha portato un indotto di 719 milioni di dollari sull’economia locale (i dati sono dell’Università dell’Arizona).
UNO STADIO COSTATO 1,2 MLD. Quest’anno l’happening, che ha visto nell’intervallo l’esibizione di Coldplay, Beyoncé e Bruno Mars, si è svolto nella ricchissima Bay Area dei giganti del web e ha piovuto sul bagnato.
Al Levi’s Stadium c’erano 75 mila spettatori che hanno pagato caro i loro biglietti. Sul mercato secondario gli ingressi sono arrivati a costare più di 5 mila dollari.
La location è stata degna della kermesse. Lo stadio è una struttura inaugurata nel 2014 costata 1 miliardo e 200 mila dollari e architettata per stupire la Silicon Valley: è l’impianto sportivo più tecnologicamente evoluto del mondo, una rete wi-fi sostenuta da 70 miglia di cavi, 1.200 accessi, router sotto i sedili e accesso libero per tutti gli spettatori, 525 antenne per la rete mobile per consentire la perfetta ricezione di tutti i cellulari, pannelli solari, uso di acqua riciclata per irrigazioni e toilette.
IL BOOM DI UBER E AIRBNB. Il 50esimo SuperBowl ha fatto anche la fortuna della sharing economy, con compagnie come Uber e Airbnb che hanno registrato una crescita di tre volte nei contatti rispetto all’anno passato.
Un successo che si riflette in un’impennata dei prezzi: Airbnb ha dichiarato che il 75% delle camere offerte sulla piattaforma nell’area di Santa Clara ha superato i 360 dollari a notte.
L’indotto più esteso è di proporzioni enormi. Secondo la American Gaming Association gli americani hanno speso 4,2 miliardi di dollari in scommesse, buona parte di queste “non ufficiali”. La capitale dall’azzardo, Las Vegas, nel 2015 ha fatturato il giorno della finale 116 milioni in scommesse.

Ottantadue dollari in cibo per ogni telespettatore

I Denver Broncos festeggiano la vittoria del titolo.

E poi c’è il cibo. Gli americani guardano il football macinando calorie.
Il SuperBowl è il secondo giorno dell'anno in cui gli americani mangiano di più dopo il Ringraziamento.
I telespettatori hanno speso circa 82 dollari a testa, cinque dollari in media in più dell’anno scorso.
CONSUMATI 1,3 MLD DI ALI DI POLLO. La classifica dei cibi preferiti vede in vetta le ali di pollo con un 1 miliardo e 300 milioni di pezzi consumati, a seguire le costolette di maiale e il bacon (circa 4.500 tonnellate) e l’immancabile pizza con 12,5 milioni di porzioni.
Le scorpacciate sono solo una nota di colore di una delle più grandi industrie sportive del pianeta. Se il nostro calcio soffre paurosi squilibri tra società miliardarie e club sull’orlo perenne della bancarotta, la Nfl ha creato un giro d’affari perennemente in crescita stimato in 12 miliardi di dollari l’anno con un sistema di redistribuzione paritetico (qualcuno l’ha definito “socialista”) tra le varie società.
Una squadra incassa in aggiunta circa 150 milioni di dollari in sponsorizzazioni e ogni star accumula endorsement personali multi-milionari.
PER NETWON UN CONTRATTO DA 103 MLN. La sfida Newton-Manning è stata anche una sfida tra due degli sportivi meglio pagati al mondo. Superman Cam ha firmato un quinquennale da 103 milioni di dollari e intasca in aggiunta annualmente 11 milioni in sponsorizzazioni.
Lo Sceriffo Peyton ha uno stipendio annuale di 17 milioni di dollari più 12 milioni in sponsorizzazioni varie.
Peccato che in campo non si siano praticamente visti. Il match winner Von Miller comunque si consola con uno stipendio annuale di 9 milioni di dollari. E dopo la sua prestazione pioveranno contratti e sponsorizzazioni. Come Jerry Maguire con Tom Cruise nel famoso film, avrà telefonato al suo agente urlandogli: «Coprimi di soldi!».

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