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ELEZIONI 26 Febbraio Feb 2016 1617 26 febbraio 2016

Fifa, Gianni Infantino è il nuovo presidente

È l'italo-svizzero il numero uno del calcio mondiale: ha ottenuto 115 voti, 11 in più della maggioranza assoluta del congresso. Superata la concorrenza di Salman Al-Khalifa.

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Gianni Infantino.

Dalla Svizzera alla Svizzera. È Gianni Infantino il nuovo presidente della Fifa, l'uomo scelto per ripulire il calcio dagli scandali legati al nome di Joseph Blatter.
Al secondo ballottagio del congresso di Zurigo, il segretario generale dell'Uefa, ha ottenuto 115 voti, 11 in più della maggioranza assoluta. Il suo principale rivale, lo sceicco Salman Al-Khalifa, si è fermato a 88.
A sorpresa, l'uomo forte del calcio mondiale diventa, dunque, l'ex braccio destro di Michel Platini (leggi il profilo), noto al grande pubblico per esser stato il cerimoniere dei sorteggi delle maggiori competizioni europee.
«SARÒ IL PRESIDENTE DI TUTTI». «Voglio essere il presidente di tutte e 209 le federazioni e assieme a loro rinnovare la Fifa e costruire una nuova era», ha detto Infantino nel suo primo discorso da presidente. «Il mio è stato un viaggio eccezionale» - ha spiegato emozionato l'italo-svizzero - «in cui ho incontrato tantissime persone che meritano che la Fifa sia altamente rappresentata. Noi rinnoveremo la Fifa e dobbiamo esserne orgogliosi, ha aggiunto ringraziando gli altri candidati e parlando di «un grande segno di democrazia»
Nato quasi 46 anni fa (il 23 marzo 1970) a Briga, in Svizzera, vicino alla frontiera italiana, la sua città nel canton Vallese dista appena 10 chilometri da quella Visp che ha dato i natali al suo predecessore.
LE RADICI ITALIANE. Una sorta di predestinazione, anche se le radici di Infantino sono chiaramente italiane, Paese di cui possiede la cittandinanza. Il padre proviene infatti da Reggio Calabria, la mamma dalla Val Camonica. Prima della nascita di Gianni, i genitori si sono trasferiti per lavoro in Svizzera, dove la mamma si occupava di un chiosco di giornali e il padre lavorava nella compagnia ferroviaria, con incarico specifico nei vagoni letto. Leggenda o realtà, si narra che Infantino, per pagarsi gli studi in Legge all'università di Friburgo, lavorasse anche lui in estate sui vagoni-letto.
ATTIVITÀ PROFESSIONALE IN SVIZZERA. Pur non avendo mai rinnegato le proprie radici italiane - ha anche recentemente comprato una casa a Reggio Calabria e ha ricevuto nel 2006 il 'San Giorgio d'oro' - Infantino ha svolto tutta la sua attività, studentesca e professionale, in Svizzera. Contrariamente a Blatter, non è estremamente legato alla terra di nascita. Sembra che torni poco spesso nel Canton Vallese, dove comunque vivono due sorelle, felice nella sua casa di Trelex, nel cantone Vaud, a due passi dalla sede dell'Uefa. Un ridente paesello di 1400 anime nel quale risiede (per lo meno ufficialmente) anche il tennista francese Gael Monfils.
CALCIATORE SENZA SUCCESSO. Calciatore di livello molto modesto, ancor più del quasi compaesano Blatter, (non ha mai superato la quarta lega, ossia la penultima divisione del calcio elvetico), tifoso dell'Inter, Infantino ha tuttavia svolto quasi tutta la sua carriera in relazione col pallone. Ha cominciato quale consulente per leghe e club (ha, per esempio, difeso il Sion - vincendo - in un ricorso contro lo Spartak Mosca in Coppa Uefa per un problema di porte troppo basse), quindi ha lavorato quale segretario generale del Cies, centro internazionale per gli studi dello sport, sito a Neuchtel e patrocinato dalla Fifa.
PARLA SEI LINGUE. Vero poliglotta - parla fluentemente italiano,francese, tedesco, inglese e spagnolo e ha anche qualche nozione di arabo, per via della moglie libanese - è entrato all'Uefa nel 2000, per varie consulenze. Nel 2004 diventa capo del dipartimento degli affari legali e nel 2007 con l'elezione di Platini - di cui ha sostenuto la campagna contro Lennart Johansson, che lo fece progredire all'Uefa - diventa segretario generale ad interim prima, quindi in via definitiva nel 2009. Considerato il braccio destro di Platini - sembra fra l'altro che l'ex-juventino sia il padrino di una delle sue quattro figlie - il legame si sarebbe raffreddato dopo la decisione di Infantino di presentarsi alla presidenza Fifa, a seguito delle grane legali del francese. Ora Infantino succede a Blatter alla guida del calcio mondiale, nel posto che Platini avrebbe voluto per sè.

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