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POLEMICA 21 Marzo Mar 2016 1948 21 marzo 2016

Tennis, Pietrangeli: «Giusto pagare gli uomini più delle donne»

Il due volte vincitore del Roland Garros a L43: «Fanno più audience e più fatica, non si tratta di sessismo».

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Anche nel tennis, uno degli sport dove la diseguaglianza tra maschi e femmine è più contenuta, lo spettro del sessismo aleggia nell'aria. E in maniera nemmeno troppo nascosta.
A scaldare gli animi del Circus è stato Raymond Moore, il direttore del torneo americano di Indian Wells, con una frase a dir poco discutibile: «Le donne nel tennis vivono sulle spalle degli uomini».
Non si è fatta aspettare la risposta sdegnata della regina del tennis femminile, Serena Williams: «Credo che nessuna donna, non solo le tenniste, dovrebbe inginocchiarsi mai ai piedi di un uomo per ringraziarlo», ha twittato la tennista. «Quanto al tennis, credo che anche io e mia sorella abbiamo fatto alzare di molto le cifre».
DJOKOVIC: «PREMI PIÙ ALTI AGLI UOMINI». Pronta la risposta di Novak Djokovic. «Io sono per il potere alle donne, dico no alle parole politicamente scorrette di Moore», ha dichiarato il serbo, numero uno del mondo, dopo aver vinto Indian Wells per la quinta volta, «ma è giusto che noi uomini guadagniamo di più, perché siamo più seguiti».
«È sbagliato dire che il tennis femminile vive sulle spalle di quello maschile», ha aggiunto Djokovic. «Semmai è l'Atp (Association of Tennis Professionals, il circuito maschile, ndr) che deve chiedere premi più alti. Le donne hanno combattuto per avere quello che hanno meritato».
PIETRANGELI: «DIFFERENZA IN TERMINI DI AUDIENCE». Sulla stessa lunghezza d'onda Nicola Pietrangeli, vincitore del Roland Garros nel 1959 e nel 1960, che sulla distribuzione dei premi nei tornei del Grande Slam (equiparati tra Atp e Wta) dice a Lettera43.it: «Gli uomini dovrebbero prendere più delle donne».
«E questo non è sessismo», precisa subito il tennista, classe 1933, «ma la giusta differenza che c'è in termini di audience e di fatica».

Nicola Pietrangeli (GettyImages).

DOMANDA. Cosa pensa della polemica scatenata dalle parole di Moore?
RISPOSTA.
Parole sicuramente fuori luogo. Io credo che i campi si siano ben distiniti, le donne si sono meritate i loro spazi da sole.
D. E delle parole di Djokovic?
R.
Io ho sempre pensato che non sia corretto dare gli stessi premi a uomini e donne nei tornei del Grande Slam.
D. Perché?
R.
Innanzitutto per una questione di audience. Quella dei match maschili è molto più alta. Se c'è una finale degli uomini e una delle donne in contemporanea tutti scelgono di guardare quella degli uomini. E poi per una questione di concorrenza.
D. Cosa intende?
R.
Quella all'interno dell'Atp è molto più alta. Tra le donne è meno difficile vincere, e il gioco è meno stancante.
D. Non è un modo per equilibrare le due categorie?
R.
Il tennis rispetto a molti altri sport è già molto più equilibrato. E le donne dovrebbero ringraziare per questa uguaglianza totale nei premi del Grande Slam.
D. Quindi è d'accordo con Djokovic?
R. Se il punto è avere premi più alti rispetto alle donne nei tornei del Grande Slam sono favorevole. Altro discorso è volere più soldi in assoluto, dati gli stipendi già esagerati che hanno i tennisti oggi. Le racconto un aneddoto.
D. Prego.
R.
Ho trovato in questi giorni per caso la medaglia della semifinale di Wimbledon del 1960. Fu l'unica cosa che mi portai via dall'Inghilterra. Sa quanto ha preso il terzo classificato l'anno scorso?
D. Ce lo dica lei?
R.
Quattrocentosettanta mila euro. Faccia lei un po' i conti. La verità è che adesso devono solo mettere un cero alla Madonna, o a Maometto o a Buddha e ringraziare per quel che guadagnano.

Twitter @apradabianchi

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