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CALCIO 12 Aprile Apr 2016 1122 12 aprile 2016

Milan, Brocchi quinto allenatore dal 2014

Esonerato Mihajlovic. La panchina del Diavolo continua ad accumulare costi. L'ex centrocampista si gioca la riconferma nelle ultime giornate di campionato e nella finale di Coppa Italia.

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Cristian Brocchi.

Avanti il prossimo. Sulla panchina del Milan, almeno fino al termine del campionato, è il turno di Cristian Brocchi, promosso dalla Primavera alla guida della prima squadra contestualmente all'atteso esonero di Sinisa Mihajlovic.
Per il Diavolo si tratta del quinto allenatore dal 2014.
Prima del tecnico serbo, infatti, a sloggiare su ordine del club erano stati Filippo Inzaghi, Clarence Seedorf e Massimiliano Allegri, oggi felicemente juventino.
L'ALTERNANZA PESA SUI BILANCI. La continua alternanza alla guida della squadra non ha dato ai rossoneri i frutti sperati sul campo, ma in compenso ha pesato in maniera significativa sui bilanci della società, già 'dimagriti' per la mancata partecipazione alla Champions League.
PER MIHAJLOVIC STIPENDIO DI 2 MILIONI. Lo stipendio di Mihajlovic (2 milioni più bonus legati ai risultati, contratto biennale) rimarrà adesso sul groppone assieme a quello di Filippo Inzaghi (1,5 milioni di euro), il cui contratto scade alla fine di giugno 2016.
SEEDORF LIQUIDATO NEL 2014. La quota ancora spettante a Clarence Seedorf, pari a 7,5 milioni di euro, il cui contratto è in scadenza sempre alla fine di giugno 2016, è stata invece interamente addebitata sul bilancio che il Milan ha chiuso il 31 dicembre 2014, con un passivo monstre da 91,3 milioni di euro.
Il tentativo era di alleggerire il bilancio successivo, anche in vista della fantomatica cessione del club a Mr. Bee. Un'operazione in cui il presidente Berlusconi non avrebbe ancora smesso di sperare, ma che tarda a concretizzarsi da ormai circa un anno.
BROCCHI SI GIOCA IL PROLUNGAMENTO. Per quanto riguarda Brocchi, al momento, non è previsto un prolungamento del suo ingaggio, la cui scadenza rimane fissata alla fine di giugno, come nel caso dei suoi predecessori. L'ormai ex allenatore della Primavera potrà giocarsi la riconferma nelle ultime sei giornate di campionato e nella finale di Coppa Italia. Assieme a Mihajlovic se ne va poi tutto lo staff tecnico, con l'eccezione di Alfredo Magni, il preparatore dei portieri che sta seguendo la crescita di Gigi Donnarumma.
L'INVESTITURA A CENA DA BERLUSCONI. L'esonero di Mihajlovic è arrivato dopo un incontro in mattinata fra il tecnico e l'amministratore delegato Adriano Galliani. A 12 ore di distanza dalla cena di Arcore dell'11 aprile fra il presidente Silvio Berlusconi, lo stesso Galliani e il nuovo allenatore del Milan Cristian Brocchi.
La scelta di sostituire Mihajlovic a sole sei giornate dal termine della stagione si spiega con lo scarso feeling tra l'allenatore e il presidente, ma probabilmente è anche un messaggio che Berlusconi ha voluto mandare ai giocatori, che si sono schierati compatti a difesa del mister nonostante i risultati non fossero brillantissimi.
MIHAJLOVIC E BROCCHI A CONFRONTO. Il bilancio di Sinisa Mihajlovic, del resto, si riassume in un Milan giunto in finale di Coppa Italia battendo Carpi e Alessandria e al sesto posto in campionato, con 13 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte. Mentre Cristian Brocchi, ingaggiato nel 2013 come allenatore del vivaio milanista, è approdato alla guida della Primavera nell'estate 2014, quando Berlusconi decideva di affidare la prima squadra a Filippo Inzaghi. L'ex centrocampista, che da giocatore rossonero ha conquistato scudetto, Champions League, Supercoppa italiana e Supercoppa europea, lascia la sua squadra al primo posto nel Girone B, con il miglior attacco, un solo pareggio e 16 vittorie in 23 giornate.

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