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CALCIO 19 Aprile Apr 2016 1825 19 aprile 2016

Spagna, multa se lo stadio non è pieno: chi rischia veramente?

La misura non tocca Barcellona e Real. Ma farà abbassare i prezzi dei biglietti delle piccole. Che avranno ancora meno soldi.

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Lo stadio Santiago Bernabéu di Madrid.

Hai lo stadio vuoto? Non solo incassi meno, ma addirittura potresti essere costretto a pagare una multa. È quello che, secondo quanto riportato dal sito FutbolFinanzas, sembra poter accadere in Spagna, dove la Liga studia strategie di rilancio per un progetto che vada oltre il fascino decisamente poco discreto di Real Madrid e Barcellona.
SANZIONE DOPPIA SOTTO IL 50%. E allora ecco l'idea delle sanzioni economiche per chi non raggiunge il 75% della capienza del proprio stadio, raddoppiate per chi si ferma sotto il 50%.
L'obiettivo esplicito è quello di far abbassare i prezzi dei biglietti per spingere più gente allo stadio, ma l'iniziativa potrebbe rivelarsi un boomerang, influendo poco e nulla sulle tariffe di Camp Nou e Santiago Bernabéu, e andando a ridurre, invece, quelle degli stadi in cui giocano le squadre meno nobili della Liga.
SECONDO CAMPIONATO PIÙ CARO D'EUROPA. Quello spagnolo è il secondo campionato europeo per prezzo dei biglietti. Stando a uno studio di GoEuro.es e Onefootball, la media è di 70 euro a tagliando, inferiori solo ai 74,04 della Premier League.
I posti più cari, prevedibilmente, sono quelli del Santiago Bernabéu. Secondo i dati pubblicati dal quotidiano catalano Sport, l'abbonamento per i seggiolini più prestigiosi dello stadio del Real Madrid costa 2.533 euro, e comprende tutte le competizioni (campionato, Coppa del Re, Champions League) per un totale potenziale di circa 30 partite.
NESSUN PROBLEMA PER REAL E BARCELLONA. Ma il Real Madrid non ha alcun problema a riempire lo stadio oltre i tre quarti della sua capienza, non rischia alcuna multa. Le merengues sono infatti tra i club più seguiti di Spagna con il 78% di affluenza media (su una capienza di 85 mila spettatori) non hanno alcun bisogno di abbassare i prezzi, e possono tenere l'abbonamento più popolare a 472,19 euro all'anno, una tariffa più alta dei migliori abbonamenti di Eibar, Getafe, Rayo Vallecano e Levante.
A Barcellona i pass stagionali sono un po' meno cari (tra 310 e 1.097 euro per tutte le competizioni più i 177 euro della quota sociale annuale) e lo stadio un po' più grande (99.354), ma l'affluenza media nella stagione in corso è la stessa dei rivali della capitale.

Athletic sopra il limite del 75%

L'Ipurua, casa dell'Eibar, è lo stadio con la maggiore affluenza in Spagna. Merito di una capienza di poco superiore ai 6 mila posti e di biglietti a prezzi contenuti.

Al di sopra del limite fissato per la multa veleggia anche l'Athletic Bilbao (77,8% di affluenza e abbonamenti che vanno da 300 a 916 euro per vedere tutte le partite di Liga in un anno solare escluse due che di solito sono le sfide a Barcellona e Real Madrid, o una di queste e il derby con la Real Sociedad), accompagnato da sorprese come Rayo Vallecano, Sporting Gijon ed Eibar.
EIBAR RE DELL'AFFLUENZA. Questi ultimi sono primi per affluenza allo stadio (il piccolo Ipurua, 6.627 spettatori, vanta un eccellente 83,3% di media) e ultimi per prezzo degli abbonamenti (da 70 a 177 euro per tutte le partite disputate in un anno solare escluse quelle contro Real Madrid e Barcellona). Relativamente contenuti anche i prezzi di Rayo (77,32% di affluenza con prezzi da 165 a 380 euro), un po' più alti quello dello Sporting, il più caro tra le neo promosse (da 285 a 510 euro) ma comunque in grado di attrarre una media di 22.845 spettatori pari al 76,15% della capienza del Molinón: più di quanti ne contengano insieme gli stadi di Eibar e Rayo Vallecano.
ATLETICO SUL FILO. Si muovono intorno alla soglia di tolleranza Siviglia (75,4% con prezzi tra 290 e 1.120 euro per 23 partite tra Liga, gironi di Champions League e primo turno di Coppa del Re) e Atletico Madrid (73,46% di affluenza e abbonamenti che vanno dai 420 euro dei posti più economici ai 1.300 di quelli più cari).
Ma allora chi rischia la multa? Chi deve realmente ridurre i prezzi?
In primis due club con ambizioni europee come Valencia (69,07%) e Villarreal (69,48%), ma soprattutto tante squadre di seconda fascia.
VALENCIA, TARIFFE DA RIVEDERE. Al Mestalla saranno dunque costretti a ridimensionare i prezzi che nell'ultima stagione hanno visto i loro abbonamenti più cari secondi solo a quelli del Real Madrid (1.400 euro per la stagione di Liga e le prime due partite di Coppa del Re, con una media di 66,67 euro a gara), avvicinandoli decisamente a quelli dei posti più economici (200 euro con una media di 9,52 euro a match).
Al Madrigal dovranno abbassare ulteriormente tarife già basse (seconda squadra in Spagna per quanto riguarda i posti più economici, con un abbonamento da 130 euro per Liga, Coppa del Re fino agli ottavi e gironi di Champions League, e ottava per quanto riguarda i più cari con una media di 37,5 euro a partita).
LAS PALMAS, CARI COME UNA BIG. Ma a rivedere la sua politica dei prezzi è chiamato soprattutto il neo promosso Las Palmas (64,28% di affluenza), che ha fissato abbonamenti decisamente alti (855 euro i più cari, per 17 partite di Liga, con le sfide a Barcellona e Real Madrid a parte, una media di 50,29 euro).
La misura, dunque, rischia di incrementare ulteriormente il divario economico tra le big degli ultimi anni (Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Siviglia) e le altre.

In Italia si salverebbero solo Juventus e Frosinone

Lo Juventus Stadium, lo stadio più frequentato d'Italia.

Per capire cosa accadrebbe se la stessa iniziativa venisse adottata in Italia, basti pensare che l'affluenza media in Serie A si ferma a quota 54,45%, e che solo Juventus (92,77%) e Frosinone (77,39%) superano la soglia dei tre quarti.
PREMIER: BIGLIETTI CARI. Colpa dei biglietti troppo cari e degli abbonamenti per le pay-tv troppo convenienti? Guardando all'Inghilterra non si direbbe. In Premier League il prezzo medio di un tagliando è di 74,04 euro, il più alto d'Europa.
Anche lì i tifosi si lamentano.
E STADI PIENI. Durante Liverpool-Sunderland del 6 febbraio 2016, 10 mila tifosi dei Reds hanno lasciato Anfield per protestare contro il rincaro previsto dal club per la prossima stagione, la Federazione dei tifosi di calcio ha indetto una riunione per studiare le contromosse, il premier David Cameron si è impegnato in prima persona per provare a mediare tra gli interessi. Ma secondo i dati raccolti fino a Natale 2015, il record negativo di capienza, detenuto dall'Aston Villa, recita 84,3%. Alla faccia della crisi.

Twitter @GabrieleLippi1

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