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TRATTATIVE 23 Aprile Apr 2016 1712 23 aprile 2016

Inter, Thohir pronto a vendere ai cinesi

Il gruppo Suning a Milano per prendersi il 20%. Un affare da 60 milioni.

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Erick Thohir.

Dall’indonesiano ai cinesi. A tre anni dall’arrivo di Erick Thohir, l’Inter è già pronta a cambiare bandiera. L’arrivo ad Appiano Gentile degli emissari del Suning Commerce Group sono più di un indizio. La trattativa c’è, la volontà di cedere e quella di acquistare pure.
IN TRE ANNI 183 MLN. Al di là delle smentite di rito, Thohir non ne può più. Da quando è approdato in Serie A ha speso 183 milioni di euro di tasca propria (75 per rilevare il 70% delle azioni del club con un aumento di capitale e 108 successivamente in prestiti diluiti che difficilmente gli saranno mai restituiti anche in caso di vendita). In cambio ha ottenuto poco. Nessun titolo alzato e una rincorsa all’autosufficienza finanziaria resa vana anche dalle mancate qualificazioni alla Champions League.
Il debito dell’Inter, nell’ultimo bilancio chiuso, ammontava a 400 milioni, con un passivo di oltre 140 milioni. Alla chiusura del prossimo esercizio l’indebitamento dovrebbe scendere a 300 milioni, ma la priorità è ridurre il passivo entro i 30 milioni, per non dover pagare la multa di 14 milioni alla Uefa per il fair play finanziario. Difficile, se non impossibile, a meno di una cospicua iniezione di liquidità.
UN COLOSSO DA 15,3 MLD ALL'ANNO. Ecco perché Thohir ha dato mandato a Goldman Sachs per cercare nuovi soci. Scartata la ChemChina, ecco arrivare la Suning, , colosso degli elettrodomestici con giro d'affari da 15,3 miliardi di euro, potrebbe versare 60 milioni per rilevare il 20% di quote e debiti, togliendo un po’ a Thohir (che dal 70% scenderebbe al 56%) e un po’ a Massimo Moratti (che passerebbe al 23,5% dal 29,5% che entro novembre 2016, da accordi, potrebbe essere ceduto a Thohir per 90-100 milioni).
Ma sarebbe solo un primo passo, per poi puntare, nel giro di qualche anno, alla scalata alla maggioranza del club. Con Thohir che avrebbe già i bagagli pronti per il Regno Unito, dove sembra intenzionato a rilevare il Fulham per riportarlo in Premier League.
CINESI A SAN SIRO PER L'UDINESE. La sera del 23 aprile, i cinesi sono attesi a San Siro per la partita di campionato contro l’Udinese. Un primo assaggio col calcio italiano, per inseguire un progetto che è anche quello del presidente cinese Xi Jinping, appassionato di calcio e pronto a tutto per rendere il suo Paese una delle potenze mondiali del pallone.
«Non è vero che voglio lasciare la maggioranza», ha detto Thohir prima della partita, «sono qui per costruire una grande Inter, non sto scappando via. Credo nel mio management e nella guida tecnica, vogliamo costruire qualcosa di grande. E il mio rapporto con Massimo Moratti, come ho sempre detto, è buono».
La trattativa, però, c'è: «Non nego che stiamo cercando un partner strategico», ha spiegato il presidente interista, «il processo è in corso ma ci vuole tempo. Non si può dire che è fatta finché non lo é davvero, non si può dire prima del tempo».

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