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CALCIO 27 Aprile Apr 2016 1452 27 aprile 2016

Milan ai cinesi, identikit degli aspiranti acquirenti

Affare vicino alla chiusura per 700-800 milioni. Ma è mistero sul capo cordata: da Alibaba a Whampoa, tutti i possibili investitori.

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Silvio Berlusconi con la figlia Barbara.

Jack Ma, Li Ka Shing e Robin Li. Ai più questi nomi non diranno nulla, ma tra loro si cela con ogni probabilità il prossimo proprietario del Milan.
In barba al già dimenticato Bee Taechaubol.
La ridda di voci che si è scatenata attorno all'imminenente cessione del club rossonero da parte di Silvio Berlusconi ha visto i principali organi di stampa italiani rincorrersi nella caccia al nome più esotico.
I CINESI DEL MISTERO. Unico comune denominatore la definizione di «cinesi» con la quale è ormai comunemente indicata la cordata che ha dato l'assalto al Diavolo.
Di certo finora ci sono soltanto gli enigmi legati al reale valore della società e alla percentuale di quote destinata, nell'immediato, a passare di mano.
BERLUSCONI TITUBANTE. Fermo restando, ipotesi da non scartare a priori, eventuali ripensamenti di Silvio Berlusconi, che potrebbe da un momento all'altro improvvisare l'ennesima giravolta e decidere di tenersi stretto il gioiello di famiglia caduto in disgrazia. Difficile che si arrivi a chiudere sfiorando quel miliardo con cui il Cav ha stimato il prezzo della cessione. Altrettanto improbabile che sulla trattativa si accendano di nuovo i riflettori, come successo per lo sciagurato epilogo dei colloqui con Mr. Bee.
TRA 700 E 800 MILIONI. La valutazione complessiva del club dovrebbe aggirarsi attorno ai 700-800 milioni (somma che includerebbe il denaro necessario per coprire parte dei debiti in funzione del pacchetto rilevato, si stima attorno al 70%). Secondo quanto riportato da Milano Finanza, il gruppo di investitori avrebbe già concluso la due diligence sui conti del Milan e si starebbe solo aspettando la formalizzazione della proposta per l’acquisto del pacchetto di maggioranza della società di Via Aldo Rossi.
Proviamo a far luce, dunque, sui possibili acquirenti del Milan alla luce delle ultime indiscrezioni.

Jack Ma, l'imperatore di Alibaba

Jack Ma.

A fare per prima il nome di Jack Ma è stata La Repubblica, che ha ipotizzato una trattativa in dirittura d'arrivo per il passaggio del Milan nelle mani del proprietario e fondatore del gigante dell'e-commerce Alibaba.
QUELLA CENA MILANESE. Cinquantuno anni, Ma è capo di un colosso che in Borsa capitalizza oltre 180 miliardi di dollari. Non è la prima volta che il suo nome viene accostato all'operazione, anche se mai in maniera tanto evidente. A fine 2014 fu protagonista del più grande collocamento di azioni della storia della finanza mondiale, una Ipo da 25 miliardi con relativa quotazione a Wall Street. Lo scorso mese di ottobre, invece, come riportato in esclusiva da Lettera43.it, il secondo uomo più ricco di Cina fu avvistato a Milano, a cena col gotha dell'imprenditoria italiana.
SECONDO UOMO PIÙ RICCO. Oggi Alibaba vanta ricavi da 4,36 miliardi di dollari e vendite per 11,48 miliardi, numeri che fanno di Ma il secondo uomo più ricco di Cina con una fortuna di circa 23 miliardi di dollari Nel pallone ha già avviato diverse partnership, la più importante delle quali è l'investimento da 162 miliardi per il 38% Guangzhou Evergrande, club allenato gli anni scorsi da quel Marcello Lippi che potrebbe arrivare a Milanello come direttore generale. Da poco ha creato una divisione ad hoc, la Alibaba sports group, controllata direttamente da Ma che, tra le altre cose, ha promosso massicci investimenti nel rugby, sponsorizzando da aprile 2016 la Coppa del mondo in cambio dell’esclusiva sui diritti di trasmissione per le sue piattaforme internet. Possiede il 20% del gruppo Suning, indicato come possibile azionista dell'Inter.

Li Ka Shing, un neofita del calcio

Li Ka Shing.

Diversi fonti accreditano come aspirante proprietario del Milan Li Ka Shing, amministratore delegato del gruppo Cheung Kong Holdings che controlla, tra le altre cose, la maggioranza di Hutchinson Whampoa, azienda leader nel mondo delle telecomunicazioni.
FUSIONE TRA 3 E WIND. In Italia è nota per essere proprietaria di 3 e al lavoro negli ultimi mesi per la fusione con Wind. Azienda numero 118 al mondo, con 35,1 miliardi di dollari di entrate e 8,66 di ricavi, conta circa 280 mila dipendenti.
PRIMATO A HONG KONG. Li Ka Shing, 87 anni, può vantare pure il riconoscimento di uomo più ricco di Hong kong e il 20esimo al mondo, secondo le stime di Forbes.
Per Hwl (la sigla del gruppo) sarebbe un battesimo nel mondo del calcio: finora si era limitata alle sponsorizzazioni di alcuni campionati.

Robin Li, il terzo incomodo

Robin Li.

Questa è, forse, la pista al momento più impraticabile, stando almeno ai rumors in arrivo dalla Cina.
PATRIMONIO DI 14 MILIARDI. Classe 1968, 48 anni il prossimo novembre, Li ha un patrimonio stimato nel 2015 attorno ai 10, 4 miliardi di dollari, ma in netta ascesa in questo 2016. Secondo Forbes siamo già a 14,1 miliardi.
Fondatore del motore di ricerca Baidu, presidente di Hanergy, colosso di energia rinnovabile e del fotovoltaico, il nome di Li fu accostato al Milan già nella passata stagione, quando oltre a quelle capeggiate da Bee e Lee, si parlava anche di una terza cordata interessata all'acquisto del club rossonero.

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