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CICLISMO 6 Maggio Mag 2016 1424 06 maggio 2016

Giro d'Italia, 10 curiosità sulla 99esima edizione

Record dell'Olanda. Bici tecnologiche. E prime volte. La corsa in numeri.

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Tom Dumoulin.

Un prologo di nemmeno 10 chilometri, conquistato dall'olandese Tom Dumoulin, ha aperto le danze del 99esimo Giro d'Italia, che da Apeldoorn porterà la carovana rosa a Torino al termine di tre settimane di saliscendi che toccheranno 14 Regioni italiane dopo le prime tre tappe in territorio olandese.
NIBALI A CACCIA DEL BIS. Grande favorito Vincenzo Nibali, a caccia del bis dopo il trionfo nell'edizione 2013 e pronto a respingere gli assalti dell'ex scudiero in maglia Astana Mikel Landa, passato ora sotto le insegne del team Sky, di Alejandro Valverde e Rigoberto Uran. Tra questi nomi, salvo imprevedibili capovolgimenti di scena, è destinato a uscire il vincitore del Giro.
Lettera43.it ha raccolto per voi 10 curiosità sull corsa e i suoi principali protagonisti.

1. Terza partenza dall'Olanda: superato il Belgio, è record

Il Giro ha preso il via da un Paese straniero per la 12esima volta nella sua storia. L'ultima era stata nel 2014, con la volata vittoriosa di Marcel Kittel a Belfast, in Irlanda del Nord.
Per l'Olanda, tuttavia, si tratta di un record, considerando i precedenti battesimi di Groningen nel 2002 e Amsterdam nel 2010. Superato in questa speciale classifica il Belgio, fermo al bis Verviers (1973) e Seraing (2006).

2. Passerella finale a Torino: ultima volta nel 1982

Dopo il ritorno alla tradizionale passerella di Milano per omaggiare l'Expo 2015, la conclusione del Giro fa di nuovo tappa in una città diversa, proprio come accduato negli anni 2013 e 2014.
Dopo Brescia e Trieste, è la volta di Torino, che non ospitava l'ultima tappa del Giro da 36 anni, quando, correva l'anno 1982, a trionfare fu Francesco Moser.

3. Mille euro per un giorno in rosa: 200 mila al vincitore

Il montepremi della corsa ammonta a 1.366.510 euro.
Un giorno in maglia rosa porta frutta all'incirca mille euro , un successo di tappa 11.010. Al vincitore della generale ne vanno, invece, 115.668 più 90 mila di premio speciale.

4. Ventidue team al via: esordio di un team sudafricano

Ventidue le squadre al via, 18 iscritte di diritto più quattro wild card (le italiane Bardiani, Nippo-Vini Fantini, Wilier Triestina-Southeast e la russa Gazprom) in rappresentanza di 13 Paesi: Italia, Kazakistan, Francia, Olanda, Stati Uniti, Sudafrica, Belgio, Spagna, Australia, Russia, Gran Bretagna, Germania, Svizzera.
Il Team Dimension Data è la prima squdara sudafricana a prendere parte al Giro.

5. Tosatto, il nonno del giro: 42 anni contro i 20 del giovane Martinez

Con 42 anni è il veneto Matteo Tosatto della Tinkoff il più anziano ai nastri di partenza. Per lui è la 33esima partecipazione a un grande giro.
Il pù giovane, appena 20 anni, è il colombiano Daniel Felipe Martinez della Wilier Southeast. Alejandro Valverde, invece, uno tra i favoriti per la vittoria finale, parteciperà al suo primo Giro alla tenera età di 36 anni

6. Telecamera sulle bici: davanti alla tivù come in corsa

Per la prima volta su alcune bici saranno montate telecamere ad altissima definizione che permetteranno di riprendere immagini finora inedite durante le trasmissioni del Giro.
In questo modo gli spettatori saranno portati 'live' all'interno del gruppo.

7. Polemica tra biker e ciclisti: lo spot della Rai non convince

Le immancabili polemiche che accompagnano la corsa rosa hanno avuto inizio ancor prima del via. Il motivo? Lo spot Rai, colpevole a detta dei critici, di screditare l'immagine dei centauri della MotoGp nel confronto con le fatiche quotidiane dei ciclisto. Giuduicate voi.

  • Lo spot Rai per il Giro d'Italia 2016.

8. La bici 'green' di Cunego: realizzata in collaborazione con Pininfarina

Damiano Cunego, vincitore dell'edizione 2004, ma ormai fuori dai giochi per la generale, si schiererà ai nastri di partenza con una bici particolare.
La sua De Rosa, realizzata in collaborazione con Pininfarina, si ispira alla supercar a idrogeno H2 Speed ed è frutto di una collaborazione con la startup Carbonsink, che si occupa di compensare le emissioni di Co2 con l’acquisto di 'crediti' di compensazione.

9. Un occhio all'ambiente: maxi-piano per evitare l'inquinamento

In collaborazione col Wwf, il Giro d'Italia ha attuato un piano straordinario per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Per realizzarlo arriveranno 406 contenitori (169 alla partenza e 237 all’arrivo), 15.600 sacchetti, 40 mila stoviglie compostabili che saranno utilizzate nelle aree di ospitalità e oltre 200 volontari sparsi nelle varie località toccate dalla corsa, che daranno il loro contributo affinché tutto funzioni al meglio.

10. L'ultima di Fabian Cancellara: il primo record è fallito

Alla sua ultima corsa rosa, menomato dalla febbre, Fabian Cancellara ha perso l'occasione di entrare nella storia aggiudicandosi i prologhi delle tre maggiori corse a tappe (Giro, Tour e Vuelta). Il successo di Dumoulin lo ha privato anche, almeno per il momento, della possibilità di affiancare Nibali, Wiggins e Contador, unici tra i corridori ancora in attività ad aver vestito i tre simboli del primato.

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Twitter @LorenzoMantell

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