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PROFILO 23 Maggio Mag 2016 1301 23 maggio 2016

Serie B, partite truccate: indagato l'azzurro Izzo

Il difensore del Genoa, appena convocato da Conte, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e frode sportiva. È nipote del boss del clan Vinella Grassi.

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Il difensore del Genoa Armando Izzo.

Dalla gioia del primo ritiro con la Nazionale alla preoccupazione per l'iscrizione nel registro degli indagati, con l'accusa di aver fatto da testa di ponte per un clan di camorra interessato a combinare alcune partite della Serie B.
Armando Izzo non ha avuto il tempo di disfare le valigie al ritorno da Coverciano e lavare la prima maglia azzurra offertagli da Antonio Conte, che si è ritrovato sulle home page dei giornali italiani. Non per un gol o una grande marcatura sul centravanti avversario, ma per l'ennesima vicenda di scommesse clandestine che ha investito il nostro calcio.
IZZO È CRESCIUTO A SCAMPIA. Izzo è un ragazzo di Scampia, che in mezzo ai palazzi della camorra è cresciuto, tirando i primi calci al pallone, per poi entrare nelle giovanili del Napoli. Dopo il prestito alla Triestina, in Lega Pro, nell'estate del 2012 è stato acquistato in comproprietà dall'Avellino. Esperienza durata due stagioni, in grado di lanciarlo definitivamente verso il calcio che conta con la chiamata del Genoa in Serie A, ma che ora rischia di costargli cara. Perché è proprio in Irpinia che si sarebbero svolti i fatti che ora lo mettono nei guai.
NIPOTE DEL BOSS. Izzo è indagato, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. L'inchiesta a svelato un giro di scommesse calndestine su due gare di calcio del campionato di Serie B nella stagione 2013-2014, Modena-Avellino e Avellino-Reggina, i cui risultati sarebbero stati alterati dalla camorra. Uomini del clan Vinella Grassi, secondo la Dda, per poter realizzare il loro disegno criminoso e truccare le due partite avrebbero 'avvicinato' l'Avellino Calcio tramite Armando Izzo. Una scelta non casuale, dal momento che il giocatore è nipote del boss Umberto Accurso, capo del clan.
IL DIFENSORE VALE 5 MILIONI. Forte di testa e bravo con i piedi, Izzo può giocare sia a destra che a sinistra ed ha tra le caratteristiche principali un perfetto senso della posizione e un'innata capacità nell'anticipo. Arrivato al Genoa nell'estate del 2014, a 22 anni (è nato il 2 marzo del 1992) in due campionati alla corte di Gasperini ha collezionato 50 presenze migliorando la precisione negli anticipi, che spesso finiva per portarlo al fallo ed al cartellino, e crescendo nell'impostazione del gioco finendo sul taccuino degli osservatori di molte squadre italiane. Milan, Inter, Napoli e Fiorentina sono interessati al giocatore costato al Genoa appena 400 mila euro e valutato attualmente oltre 5 milioni. Cresciuto nell'Arci Scampia ha iniziato la trafila nelle giovanili del Napoli, ma per la scomparsa prematura del padre è stato costretto ad abbandonare il mondo del calcio per aiutare la famiglia. Ripresi gli scarpini è arrivato sino alla Primavera partenopea per vestire le maglie di Triestina ed Avellino prima del Genoa.

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