Espulsione Mirko Gori 160525121653
APPROFONDIMENTO 25 Maggio Mag 2016 0910 25 maggio 2016

Calcioscommesse, dalla camorra ai dossier: le cose da sapere

Ipotesi combine su 6 match di B. E in A i dossier dei bookmakers tirano in ballo il  Frosinone. 

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L'espulsione di Mirko Gori durante Napoli-Frosinone.

Gli arresti giunti al termine dell'inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli sui legami tra calcio e camorra potrebbero essere solo l'inizio di un nuovo terremoto per il calcio italiano.
Ad oggi sono 11 le persone finite in carcere e tre quelle ai domiciliari, con l'accusa di essere affiliate al gruppo di camorra 'Vanella Grassi' di Secondigliano e aver manipolato match di Serie B sui quali i clan avrebbero scommesso centinaia di migliaia di euro.
INDAGINE IN DIVENIRE. Giorno dopo giorno, tuttavia, emergono nuovi particolari che lasciano presagire un coinvolgimento più vasto e l'ipotesi di una manipolazione anche di incontri di Serie A e Lega Pro.

Coinvolti tre ex dell'Avellino

L'inchiesta di Napoli vede indagati tre calciatori che militavano nell'Avellino nella stagione 2013-2014, quella durante la quale si sarebbero svolte le combine ipotizzate dagli inquirenti.
Si tratta di Fancesco Millesi, finito agli arresti domiciliari, Luca Pini, anche lui vittima della stessa misura restrittiva e del nazionale Armando Izzo, ora in forza al Genoa ma rimasto a piede libero.
TRAMITE CON I CLAN. Secondo le accuse avrebbero agito da tramite con la criminalità organizzata per alterare i risultati degli incontri del club campano.
Nel dettaglio, per la procura Millesi avrebbe ricevuto da Pini il denaro dei clan per truccare le partite.

Sei partite sospettate di combine

Sotto la lente degli investigatori ci sono sei partite di Serie B, disputate appunto nella stagione 2013/2014.
Inizialmente i match oggetto di indagine sembravano essere soltanto Modena-Avellino 1-0 del 17 maggio 2014, su cui i clan napoletani avevano scommesso 400 mila euro intascandone 60 mila, e Avellino-Reggina 3-0 del 25 maggio 2014, da cui la camorra aveva guadagnato 110 mila euro dopo averne investiti sempre 400 mila.
ULTIMI SEI INCONTRI. Altri quattro, tuttavia, sono gli incontri su cui la procura campana vuole vederci chiaro: Cesena-Avellino 2-0 del 3 maggio, Avellino-Spezia 2-0 del 10 maggio, Avellino-Trapani 3-3 del 13 maggio e Padova-Avellino 1-0 del 31 maggio. Si tratta delle ultime sei partite di quella stagione.
Almeno per le prime due il pm Maurizio De Marco ha ravvisato indizi di combine.

Tante giocate dei clan inferiori ai mille euro

Tante giocate per importi inferiori ai mille euro, spalmate su diverse agenzie. Sarebbe questo il metodo utilizzato dagli affiliati di Secondigliano per non destare troppi sospetti ed eludere i controlli sul calcioscommesse.
IL PENTITO ACCUSA IZZO. Ad aggravare la posizione di Izzo le dichiarazioni del pentito Antonio Accurso, che ha parlato dei rapporti del calciatore con la camorra, ricondubile al fatto che uno zio del giocatore è un capoclan. La procura cita anche colloqui telefonici tra lo stesso Izzo e Giuseppe Corcione, indicato come il «cassiere» della cosca. Dialoghi penalmente irrilevanti, dai quali emergerebbe però come il calciatore «sebbene avulso dal contesto familiare criminale, risulti comunque in grado di intrattenere rapporti diretti con soggetti di spicco del sodalizio».

Il dossier dei bookmakers e quei match del Frosinone

Oltre l'inchiesta di Napoli, tuttavia, a creare inquietudine è pure la comparsa di un dossier compilato da alcuni bookmakers che attesterebbe la presenza di puntate anomale su cinque partite di serie a e 11 di Lega Pro.
Una segnalazione su movimenti sospetti che tira in ballo principalmente il Frosinone per quanto riguarda la massima serie. Senza che ciò, tuttavia, almeno per il momento, trovi riscontri giudiziari.
CINQUE PARTITE SOTTO LA LENTE. Cinque le partite contrassegnate da flussi anomali: Frosinone-Milan 2-4 dello scorso dicembre, Frosinone-Napoli 1-5 del 10 gennaio. E ancora, Genoa-Frosinone 4-0 del 3 aprile, Napoli-Frosinone 4-0 e Verona-Frosinone 1-2. Secondo quanto riportato da Repubblica, il match in casa col Napoli «è clamoroso per numero di giocate». Verona-Frosinone ha invece «un esito molto strano delle scommesse live» con un gran numero di puntate negli ultimi minuti sulla vittoria della squadra ospite poi regolarmente verificatasi. Su Napoli-Frosinone la procura federale ha già aperto un'inchiesta, dopo la segnalazione di un enorme mole di puntate sull'espulsione nei primi minuti di un giocatore gialloblù. Con il rosso a Gori al 13' del primo tempo a fare la felicità degli scommettitori.

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