CALCIO 28 Maggio Mag 2016 2303 28 maggio 2016

Champions League, trionfo Real Madrid: Atlético ko ai rigori

Juanfran sbaglia, Ronaldo no. Nei tempi regolamentari l'1-1 firmato da Ramos e Carrasco. Foto.

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Lo segna Cristiano Ronaldo il rigore della vita, quello che consegna la Champions al Real Madrid al termine di una partita infinita, ferma sul risultato di 1-1 anche dopo i tempi supplementari (rivivi la diretta)
Ha vinto la ragione, non il sentimento, ha perso il cuore contro i reali solisti. La vendetta di Lisbona è stata mancata, ma giusto di un soffio. Simeone, il grande trascinatore, l'uomo dei sogni, fallisce. Protagonista la suerte, la fortuna che gira le spalle al Cholo e sorride a Zidane, che più volte la sfida in questa partita. Per i colchoneros resta il sapore amaro della beffa e la Champions come un tabù (guarda la gallery).
L'ERRORE FATALE DI JUANFRAN. Juanfran sbaglia il rigore decisivo e finisce nella polvere. Tante le lacrime, immensa l'amarezza nella curva biancorossa che iniziava a crederci, quasi immaginando di poter alzare al cielo quella coppa così lungamente inseguita. Simeone fatica ad accettare il crudele verdetto consegnato dalla cabala dei rigori, ha gli occhi lucidi e lo sguardo vitreo.
ZIDANE VS SIMEONE. Il Real e l'Atlético si affrontavano in una finale dalle tante suggestioni, dopo quella di Lisbona. Zidane e Simeone, così diversi, quasi antitetici, incompatibili e lontani, uno in camicia bianca, l'altro in total black. Ai poli estremi anche le tifoserie, una variopinta e rumorosa, quella dei colchoneros, l'altra fredda e altezzosa, piuttosto distaccata nel sostegno ai blancos.

Il Real fa la partita, Atlético irriconoscibile

La rete del vantaggio firmata da Sergio Ramos.

Dopo uno scialbo spettacolo con gli incolpevoli Alicia Keys e Andrea Bocelli, dopo giorni di attesa fatti di schermaglie e stoccate, finalmente il fischio di inizio. San Siro è gremito e bellissimo. La partita ricalca il copione delle finali, le squadre si studiano senza rischiare troppo. Prende però coraggio il Real che viene fuori, detta i tempi, fa la partita almeno all'inizio. Il primo pericolo lo porta Casemiro al 6'. Oblack compie un'autentica prodezza e salva la porta.
RAMOS SEGNA IN OFFSIDE. La sfida è nervosa, i contatti duri, la tensione sale con il passare dei minuti. Carvajal stende Griezmann, il Cholo perde le staffe. I blancos avanzano e il gol arriva anche se in fuorigioco: ci mette la firma Sergio Ramos (il suo ultimo gol in Champions risaliva proprio a due anni fa, nella finale di Lisbona) che approfitta della torre aerea di Bale. Sale la protesta dei rojoblancos, tutto inutile.
CRISTIANO RONALDO INCONSISTENTE. Il Real è in vantaggio e per ora gioca meglio. L'Atlético non ne viene a capo, fatica a sfondare in area e cerca il tiro dalla distanza. Ci prova con caparbietà Griezmann che prima va fuori misura, poi si fa cogliere in fuorigioco e ancora tenta la rasoiata velenosa. La partita sembra segnata, il Real avviato a vincere nonostante Ronaldo sia l'ombra di se stesso. Eppure la squadra di Simeone non getta la spugna, si scuote e cambia atteggiamento, ci mette quel cuore e quella forza che l'hanno resa grande.

Simeone indovina il cambio della svolta, Carrasco va a segno

Il tecnico dell'Atletico Madrid Diego Simeone.

Simeone - nel secondo tempo - punta su Carrasco e fa bene. Pepe atterra Torres in area, l'arbitro assegna il penalty ma la sorte mischia nuovamente le carte. Il penalty di Griezmann si infrange sulla traversa. Il colpo è tremendo, ma ancora una volta la squadra di Simeone rialza la testa.
IL REAL SI SPEGNE. Il Real Madrid perde lucidità, si spegne lentamente. Problemi fisici per Carvajal che esce in lacrime, entra Danilo. Cristiano Ronaldo è lezioso e forse non sta bene. Resistono Kroos e Modric, corre Bale. L'Atlético non molla: Savic sfiora il gol, Saul manca il pari di un soffio. Sale il tifo, Simeone si sbraccia e incita. E la ruota gira ancora. Al 25' Benzema manca l'opportunità di chiudere la partita. E Zidane decide di sostituire Kroos con Isco, poi Benzema con Lucas Vazquez. I tre cambi sono esauriti, mossa rischiosa.
PUNIITA LA PRESUNZIONE DI CR7. Poco dopo la mezz'ora CR7 tenta una incredibile giocata in area, un colpo di tacco inutile e dannoso. Esce il portiere, Savic salva su Bale. Dopo l'incredibile leggerezza del Real, arriva inesorabile il pareggio dei colchoneros: cross di Juanfran per Carrasco, che deve solo metterla in rete. Torres potrebbe addirittura raddoppiare e Sergio Ramos è costretto a ricorrere alle cattive maniere per fermare Gabi in fuga verso la porta. Il Real è imbambolato, quasi incredulo. L'Atlético inizia a crederci.
SIMEONE PROFETICO SUL BELGA. Si va ai supplementari ed è Carrasco a fare da mattatore come aveva preconizzato Simeone che proprio qualche giorno fa aveva detto: «Carrasco sarà determinante sia che giochi 90 minuti che 60 secondi». Parole profetiche anche se il risultato non si sblocca nei due tempi supplementari: entrambe le squadre sono stanchissime, crampi per Koke e Filipe Luis, la finale si decide ai rigori. I giocatori si abbracciano e sfilano uno a uno: Sergio Ramos segna quello del 4-3 per il Real. Ecco Juanfran, che invece di mantenere la parità spara la palla sul palo. Poi è il turno di Ronaldo, che consegna la vittoria alla sua squadra. Vincente come sempre. Simeone e il suo gruppo ancora una volta escono di scena da sconfitti. Ma, ancora una volta, da lottatori.

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