Eurocopertina 160610171122
ANALISI 10 Giugno Giu 2016 0800 10 giugno 2016

Euro 2016: squadre, stadi e giocatori in 9 infografiche

Al via la 15esima edizione: 10 impianti, 51 partite, 1.200 agenti per la sicurezza. Cinque nazionali esordienti. Inghilterra squadra più costosa. I dati sul torneo.

  • ...

Il fischio d'inizio è fissato per le ore 21 del 10 giugno.
Euro 2016 prende il via con la partita tra i padroni di casa della Francia e la Romania allo Stade de France.
A contendersi la 15esima edizione del torneo sono 24 squadre divise in sei gironi.
GERMANIA FAVORITA. Tra le favorite i campioni del mondo in carica della Germania, i campioni d'Europa uscenti della Spagna e la Francia, senza dimenticare le possibili sorprese Belgio, Inghilterra e Italia.

1. Un torneo blindato: possibili porte chiuse per sicurezza e meteo

Euro 2016 si apre in un momento non facile per la Francia.
Archiviato un 2015 all'ombra del terrorismo, con gli attacchi di gennaio al giornale Charlie Hebdo e quelli multipli di Parigi avvenuti il 13 novembre, l'Europeo si svolge in un clima non semplice.
TRA ALLUVIONI E SCIOPERI. Parigi e il Nord del Paese sono stati colpiti da violente alluvioni e in tutta la Francia si susseguono gli scioperi per la riforma sul lavoro.
In un'animata conferenza stampa gli organizzatori del torneo per bocca di Jacques Lambert hanno detto di essere preparati: «Siamo pronti a ogni ipotesi anche a giocare partite a porte chiuse. Potrebbe succedere e non solo per motivi di sicurezza, ma anche meteorologici».
IN TOTALE 51 PARTITE. In questo clima le nazionali hanno iniziato a raggiungere i ritiri.
Si gioca per un mese, dal 10 giugno al 10 luglio, giorno della finale.
In totale le partie saranno 51, 36 quelle dei giorni, 15 quelle della fase finale.
LA FRANCIA PUNTA AL TRIS. Tra le favorite ci sono le tre squadre che hanno vinto di più: la Germania, leader dell'albo d'oro con tre competizioni in bacheca, seguita dalla Spagna.
Occhi puntanti anche sulla padrona di casa che dopo i successi dell'84 e del 2000 puntano ad agganciare le prime due.

2. Gli stadi: dallo Stade de France all'impianto autosufficiente di Nizza

Le 51 partite della competizione si disputano in 10 impianti, costruiti o rinnovati per l'occasione.
Lo stadio più importante della manifestazione è lo Stade de France, quello che nel 1998 ospitò la finale del Mondiale vinto poi dalla nazionale transalpina.
Lo Stadio di Saint-Denis, che si trova alle porte di Parigi, è in grado di ospitare 81 mila spettatori.
All'opposto il più più piccolo è invece lo Stadium Municipal ristrutturato per l'occasione.
Oltre all'impianto di Tolosa sono stati ammodernati anche il Parc des Princes di Parigi, il Velodrome di Marsiglia, lo Stade Felix-Bollaert di Lens e lo Stade Geoffroy-Guichard di Saint-Etienne.
NUOVA CASA PER IL BORDEAUX. Per l'occasione due sono stati costruiti da zero, come lo Stade Bordeaux-Atlantique.
Costato 168 milioni di euro, l'impianto verrà poi dato alla squadra di Bordeaux che nel 2015 ha già giocato una partita ufficiale.
Di nuova costruzione anche lo Stade de Lyon che è costato 240 milioni di euro.
Nuova pure l'Allianz Riviera di Nizza, impianto che si autoalimenta con l'energia solare che è costato 245 milioni.

3. La sicurezza: 1.200 agenti in ogni stadio e app per le emergenze

Grande tema di Euro 2016 è la sicurezza.
Con il rischio attentati sempre molto alto le autorità francesi hanno deciso di estendere lo stato di emergenza e implementare le misure di sicurezza presso agli impianti.
Solo all'interno degli stadi sono previste 1.200 guardie di sicurezza mentre all'esterno verranno eseguiti controlli anti-bomba prima dell'arrivo dei tifosi.
AGLI INGRESSI 20 TELECAMERE. Mentre in fase di ingresso verranno intensificati i controlli anche con metal detector, sui cieli sono pronti ad alzarsi i droni, per una speciale 'no fly zone'.
Le autorità francesi intanto hanno lanciato una nuova app contro il terrorismo.
POSSIBILE GEOLOCALIZZAZIONE. Tutti i possessori di smartphone potranno essere avvisati in tempo reale su una minaccia terroristica incombente.
Chi scarica l'app deve dare l'ok alla geolocalizzazione del dispositivo e indicare le aree di suo interesse.
Oltre a ricevere le ultime notizie su possibili minacce il coltellino svizzero della sicurezza francese fornisce anche suggerimenti specifici su cosa fare in caso di attentato.

4. Le esordienti: Albania, Islanda, Irlanda del Nord, Galles e Solvacchia

Gli uomini di Deschamps, anche per la presenza del pubblico di casa, sono i principali candidati al successo finale anche se dovranno superare la concorrenza di Germania e Spagna.
GRANDI IN AFFANNO. In realtà le cosiddette grandi si presentano all'Europeo leggermente in affanno.
I tedeschi hanno perso per 3-1 l'amichevole contro la Slovacchia, esordiente nelle competizione, salvo poi riprendersi contro l'Ungheria.
Anche la campionessa in carica, la Spagna, non ha brillato, sconfitta per 1-0 dalla Georgia.
L'unica che forse ha dimostrato una discreta forma è la formazione guidata da Deschamps che ha battuto 3-2 il Camerun e 3-0 la Scozia.
DUE ''NUOVE'' BRITANNICHE. Ai nastri di partenza ci saranno anche 5 esordienti assolute, come nel caso della Slovacchia prende parte ai giochi da sola senza la Repubblica Ceca.
Primo giro anche per l'Albania di De Biasi e per l'Islanda. Interessanti anche gli esordi di due britanniche, l'Irlanda del Nord e il Galles.
SI GIOCANO ANCHE GLI OTTAVI. Rispetto alle precedenti edizioni la formula di quest'anno ha previsto sei gironi invece di quattro e l'introduzione degli ottavi di finale negli scontri diretti.
In pratica le prime e le seconde qualificate dei gruppi accedono alla fase successiva insieme alle quattro migliori terze.
QUANTI SCONTRI 'REGIONALI'. Il sorteggio ha disegnato dei gironi in cui spiccano diversi scontri 'regionali' come quello tra Austria e Ungheria nel girone F o quello tra Germania e Polonia nel girone C.
Il più affascinante è sicuramente quello tra Inghilterra e Galles.
IL 13 GIUGNO L'ESORDIO DELL'ITALIA. Per l'Italia invece le sfide più delicate saranno due: quella d'esordio con il Belgio del 13 giugno e soprattuto quella del 17 giugno contro la Svezia.
Il girone degli azzurri si chiude il 22 giugno con la gara di Villeneuve-d'Ascq contro l'Irlanda.

5. Il valore delle rose: Inghilterra la più ricca, ultima l'Ungheria

Il Cies, un'organizzazione Svizzera che si occupa di valutazioni sportive, ha stilato la graduatoria economica delle 24 squadre di Euro 2016.
La formazione guidata da Roy Hodgson è stata valutata come la più pregiata, 751 milioni di euro.
Il piatto ricco della portata britannica è invece il giovane attaccante del Tottenham Harry Kane, valutato 112 milioni di euro.
FRANCIA E SPAGNA SUL PODIO. A 50 milioni dagli inglesi c'è la padrona di casa, la Francia, che è stata valutata 696 milioni per una rosa in cui spicca Antoine Griezmann dell'Atletico Madrid.
Sono invece 638 i milioni per la Spagna dei giovani con lo juventino Alvaro Morata come nome di punta, valutato 64 milioni.
AL SETTIMO POSTO L'ITALIA. Il gruppo agli ordini di Conte si ferma al settimo posto alle spalle di Germania, Belgio e Portogallo. Gli azzurri vengono valutati 327 milioni con il cartellino di Leonardo Bonucci del valore di 38 milioni di euro.
UNGHERIA LA MENO COSTOSA. In coda alla classifica ci sono Albania, Romania e Ungheria.
Le prime due hanno valori simili, 57 l'esordente guidata da De Biasi e 51 la formazione dell'Est Europa.
Chi invece ha la rosa più economica è l'Ungheria che raggiunge a malapena i 30 milioni.

6. L'undici ideale di L43: una formazione da 456 milioni

La redazione di Lettera43 ha provato a schierare la formazione sulla carta più forte di tutto l'Europeo, un 4-3-3 offensivo per undici campioni di otto nazionali diverse.
I loro cartellini sommati fanno 456 milioni di euro e sono un mix tra giocatori d'esperienza e giovani promettenti.
DIFESA PIÙ ''ANZIANA''. Tra i pali il capitano degli azzurri, Gianluigi Buffon, davanti a lui una difesa a quattro con, da destra a sinistra, il croato Darijo Srna, al centro la coppia Leonardo Bonucci e Gerard Piqué mentre sulla fascia sinistra lo svizzero del Wolfsburg Ricardo Rodríguez.
104 GOL A STAGIONE PER L'ATTACCO. A centrocampo l'esperienza di Andres Iniesta e la freschezza di Paul Pogba e Luka Modrić.
Davanti un attacco da 104 gol a stagione composto dal tedesco Thomas Müller, Zlatan Ibrahimovic e la stella portoghese del Real Madrid Cristiano Ronaldo.

7. I bizzarri: dal 'nonno' ungherese al tedesco che gioca per la Russia

A 40 anni suonati Gábor Király disputa il suo primo Europeo.
Primo portiere dell'Ungheria è il giocatore più anziano del torneo, ma in patria è considerato alla stregua di un eroe nazionale.
Deve gran parte della sua popolarità all'insolita mise con cui scende in campo: un paio di pantaloni della tuta grigi completamente anacronistici.
Tutta colpa della scaramanzia: erano i primi Anni 90 quando Király iniziò a indossarli nella squadra ungherese in cui è cresciuto, l'Haradas.
Dopo una striscia di vittorie decise di non poterne più fare a meno e 20 anni più tardi li esibì anche in eurovisione, dopo un'onesta carriera spesa tra Germania e Inghilterra prima del ritorno in patria.
RASHORD IL PREDESTINATO. Il primato dell'olandese Jetro Willems, in campo all'Euro 2012 a 18 anni e 71 giorni è salvo.
E pure quello di Johan Vonlanthen, attaccante svizzero, che nel 2004 segnò alla Francia a 18 anni e 141 giorni.
Ma Marcus Rashford, stellina della Nazionale inglese e più giovane tra i 552 selezionati coi suoi 19 anni da compiere a ottobre 2016, si candida a essere qualcosa di più di una comparsa.
A quattro mesi dal suo esordio tra i professionisti, Rashord ha bagnato il suo debutto con l'Inghilterra andando a segno 135 secondi dopo il fischio d'inizio del match contro l'Austria.
Difficile non intravedere i crismi del predestinato.

LA SFIDA DEI FRATELLI XHAKA. In principio furono i fratelli Boateng. Nemici-amici si sfidarono l'uno contro l'altro in Germania-Ghana del Mondiale 2012.
In Francia il gruppo A è teatro di un nuovo derby in famiglia con la sfida fratricida tra Granit e Taultan Xhaka.
L'11 giugno a Lens scendono in campo da avversari in Albania-Svizzera.
Non solo: tra gli elvetici ci sono altri cinque i giocatori di origine albanese o kosovara: Valon Behrami, Blerim Dzemaili, Xherdan Shaqiri, Admir Mehmedi e Shani Tarashaj.
Nati entrambi a Basilea a distanza di un anno e mezzo, i due Xhaka hanno compiuto percorsi diversi dopo la fuga in Svizzera della famiglia per la guerra in Kosovo.
DALLA GERMANIA ALLA RUSSIA. Tra le fila della Russia c'è anche Roman Neustädter, 28enne difensore dello Schalke 04 che in passato ha vestito la maglia della Germania, sia nelle giovanili sia nella selezione maggiore.
Il mancato impiego da parte di Löw in match ufficiali gli ha tuttavia permesso di cambiare casacca.
Nato in Ucraina da padre kazako di origini tedesche, Neustädter ha ottenuto il passaporto russo solo il 30 maggio 2016, pochi giorni dopo essere stato convocato dall’allenatore Leonid Slutsky.
Il padre, Peter Neustädter è stato anche membro della nazionale kazaka.
Roman è nato a Dnipropetrovsk perché nel 1988 il padre giocava per il Dnipro: prima di essere chiamato dalla Russia avrebbe potuto scendere in campo per l’Ucraina e il Kazakistan.
LA GRANDE OCCASIONE DI GUDJOHNSEN. Eidur Gudjohnsen è l'uomo simbolo dell'Islanda, assieme all'Albania la più grossa sorpresa ai nastri partenza di questa edizione.
Scomparso dai radar dal calcio internazionale dopo i luminosi trascorsi tra Chelsea e Barcellona, a quasi 38 anni l'ambasciatore del calcio islandese si è ripreso la scena trascinando la sua nazionale in Francia.
Recordman di reti con la maglia islandese, ne ha firmate 25, si è consegnato alla storia anche con l'esordio nel 1996, quando fece il suo ingresso in campo prendendo il posto del padre Arnor nell’amichevole tra Islanda ed Estonia.
In partite internazionali mai si era registrata una staffetta in famiglia.

8. L'apporto dei campionati: in testa la Premier League inglese

Dei 552 giocatori che prenderanno parte oltre un centinaio giocano in Premier League.
SECONDO POSTO PER GERMANA E ITALIA. Stando alle convocazioni 106 calciatori militano oggi nel massimo campionato inglese.
Alle sue spalle, con 56 convocati, c’è la Bundesliga tedesca e la Serie A con 49 giocatori.
TURCHIA PRIMA DELLA SPAGNA. A seguire le altre leghe più rappresentate sono la Turchia 36 giocatori (dove militano gran parte dei giocatori della nazionale), la Spagna (35). Seguono alla pari la Championship (la Serie B inglese) e la Premier russa entrambe a 31.

GIOCATORI ANCHE DAI PAESI ARABI. In coda in questa particolare classifica ci sono invece campionati molto lontani, come Stati Uniti e Cina, due giocatori a testa, ma soprattutto Emirati arabi Uniti, Qatar, Azerbaigian, Kazakistan e addirittura il Messico che possono vantare un solo convocato.

9. Le formazioni in numeri: Svezia la più alta, Inghilterra la più giovane

Da sempre la nazionale della Germania ha la nomea di essere quella con la maggiore presenza fisica, ma in quest’occasione vale solo per il peso.
I GIOCATORI DELLA SVEZIA I PIÙ ALTI. Il record dell’altezza di Euro 2016 va infatti alla formazione scandinava con la media di 186 centimetri.
All’opposto ci sono invece i campioni uscenti della Spagna fermi a un metro e 80 centimetri.

LA GERMANIA LA PiÙ PESANTE. Il record della formazione più “pensate” spetta invece alla Germania con una media di 80,3 chilogrammi.
I più leggeri invece sono i turchi che si fermano a 74,3 kg.

I PIÙ VECCHI SONO GLI IRLANDESI. Con una media di 29,39 anni la formazione allenata da Martin O’Neill è la più vecchia del torneo con 11 giocatori sopra i 30 anni.
I più giovani sono invece gli inglesi che portano in Francia una formazione di 25.39 anni e tre convocati sotto i 21.

ITALIA TRA LE PIÙ VECCHIE. Gli azzurri se come altezza e peso si trovano a metà classifica, sono tra i più vecchi della competizione con un’età media di 28.43 anni. Prima di lei Slovacchia, Rep. Ceca e Russia.

Correlati

Potresti esserti perso