CALCIO 13 Giugno Giu 2016 2307 13 giugno 2016

Euro 2016, Belgio-Italia 0-2

Vittoria degli azzurri nel match d'esordio contro i Diavoli Rossi. Reti di Giaccherini e Pellè. Conte: «Possiamo fare grandi cose». Foto. La partita minuto per minuto.

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Comincia bene l'avventura dell'Italia a Euro 2016, sotto il segno di due qualità sportive fondamentali, soprattutto nel calcio: compattezza e umiltà.
Gli azzurri hanno battuto il Belgio 0-2, con le reti Giaccherini e Pellè (foto).
Il commissario tecnico, Antonio Conte, non ha nascosto a caldo la sua soddisfazione: «È stata una buona partita, giocata nella giusta maniera, preparata bene. I ragazzi hanno saputo soffrire. Abbiamo giocato contro una squadra molto forte, candidata alla vittoria finale. Quando c'è compattezza, possiamo fare cose importanti».
CONTE: «PUR DI VINCERE MI SACRIFICO FISICAMENTE». In panchina Conte non è stato fermo un attimo e si è persino 'infortunato' esultando dopo il primo gol di Giaccherini, al 32esimo del primo tempo: «Non abbiamo fatto ancora niente», ha avvertito il ct, «ma speriamo di arrivare dove meritano questi ragazzi. A me importa che sia una squadra, nient'altro. Ho 23 ragazzi bravi, che stanno bene tra di loro. Mi sono tagliato dopo il gol? Pur di vincere, mi sacrifico io fisicamente».
BONUCCI: «ABBIAMO LE PALLE QUADRATE». Sopra le righe la prestazione di Bonucci, autore di innumerevoli recuperi e del lancio millimetrico che ha messo Giaccherini in condizione di battere Courtois: «Sapevamo che contro questa squadra dovevamo dare qualcosa in più. Abbiamo iniziato alla grande, ma questo è solo l'inizio. Questa vittoria ci dà la carica per continuare così. Abbiamo umiltà, sacrificio e palle quadrate». Per il difensore, anche in fase offensiva «ci siamo mossi alla grande, con un pizzico di cinismo in più... le occasioni le abbiamo avute. Sono movimenti che abbiamo provato e riprovato, quando in campo funzionano ci esaltiamo tutti e siamo felici di faticare in allenamento per provare queste giocate».
IL FILM DELLA PARTITA. Nonostante l'operazione segretezza lanciata da Conte alla vigilia del match, l'Italia si è presentata sul campo con la formazione prevista: un 5-3-2 flessibile negli esterni, deputati a scalare e a regalare all'occorrenza a Buffon un difensore in più. In difesa il blocco juventino Barzagli-Bonucci-Chiellini, a centrocampo De Rossi a contrastare le iniziative avversarie, oltre che a dare i tempi del gioco. Interni Parolo e Giaccherini, esterni Candreva e Darmian. In attacco Pellè con Eder. Wilmots aveva risposto con un 4-2-3-1 senza Mertens.
IL LAMPO DI GIACCHERINI NEL PRIMO TEMPO. Nel primo tempo gli azzurri hanno imbrigliato i Diavoli Rossi, senza chiudersi in difesa e senza mettere in difficoltà Buffon. Il primo intervento del capitano è su un tiro dalla lunga distanza di Nainggolan: Gigi si distende alla sua sinistra e devia in calcio d'angolo. L'Italia si è fatta viva dalle parti di Courtois per la prima volta al 29esimo, con un tiro insidioso di Pellè finito sul fondo, a 50 centimetri dal palo. Poi la zampata che cambia la partita: un lancio da quarterback di Bonucci attiva in area Giaccherini, bravo a sfruttare un'indecisione di Alderweired. Stop perfetto di sinistro e tocco vincente di destro, sull'uscita di Courtois.
NELLA RIPRESA IL RADDOPPIO DI PELLÈ. Nella ripresa l'Italia non rinuncia ad attaccare, ma la pressione belga si fa sentire. Un errore di Darmian in attacco innesca il contropiede, Lukaku è solo davanti a Buffon in uscita fuori area di rigore, ma l'attaccante spreca l'occasione e il suo tiro fiisce alto sulla traversa. Un minuto dopo è Pellè a fallire il raddoppio su cross di Candreva. Dopo un primo quarto d'ora forsennato, nel secondo tempo le squadre si allungano. Conte sostituisce Darmian con De Sciglio, Wilmots replica sostituendo Nainggolan con Mertens. Poi dà spazio anche a Origi e Carrasco, sbilanciando decisamente il Belgio. Conte punta su Immoble al posto di Eder e su Thiago Motta al posto di De Rossi. Il Belgio preme, ma non sfonda. Al 37esimo, su cross di Hazard, Origi colpisce male di testa. Poi al 39esimo Courtois salva sulla gran botta di Ciro Immobile, lanciato in contropiede, replicando poco dopo sul tocco ravvicinato di Parolo. Ma il raddoppio azzurro è solo rinviato: al 93esimo, in pieno recupero, Candreva innesca Pellè che al volo di destro fa esplodere la gioia dei tifosi.

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