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RISPOSTA 16 Giugno Giu 2016 1452 16 giugno 2016

Euro 2016, pugno duro della Francia sugli hooligan

Tre russi in carcere senza condizionale e 20 tifosi espulsi. Nervi tesi con Mosca.

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Scontri tra tifosi russi e inglesi.

Sale la tensione tra Francia e Russia dopo i disordini scatenati dagli hooligan durante la prima settimana di Euro 2016.
Di fronte alla protesta formale di Mosca per l'espulsione dei suoi tifosi dal suolo francese, con tanto di convocazione dell'ambasciatore Jean-Maurice Ripert da parte del ministro degli Esteri Sergej Lavrov, Parigi ha risposto portando avanti la linea dura.
TRE DIETRO LE SBARRE. Tre supporter di età compresa tra 28 e 33 anni sono stati condannati a 12, 18 e 24 mesi di prigione senza condizionale, più due anni di divieto d'ingresso nel territorio francese, per aver partecipato ai violenti scontri dell'11 giugno a Marsiglia.
I tre facevano parte del gruppo di 43 tifosi fermati all'uscita del loro hotel a Mandelieu-la-Napoule, vicino a Cannes, mentre stavano per partire per Lille. Tra gli altri componenti del gruppo, 20 saranno espulsi e 20 sono stati rimessi in libertà.
TRA GLI ESPULSI UN ORGANIZZATORE DI RUSSIA 2018. Tra i russi che saranno rimpatriati c'è anche Aleksandr Shprighin, capo dell'Associazione panrussa dei tifosi, il cui volto compare in diverse foto addirittura assieme a quello del presidente Vladimir Putin.
Noto fan della Dinamo Mosca, secondo i media Shprighin è anche un ex collaboratore dell'istrionico leader del partito liberaldemocratico (di impronta nazionalista) Vladimir Zhirinovski, e del figlio di questi, Igor Lebedev, deputato e membro del Comitato esecutivo della Federcalcio. Shprighin fa anche parte del Comitato moscovita per l'organizzazione dei Mondiali del 2018.
ORIENTAMENTO DI ESTREMA DESTRA. Soprannominato 'Comanche', il capo tifoso avrebbe un orientamento politico di estrema destra e in una foto è immortalato mentre fa il saluto nazista. L'Associazione panrussa dei tifosi da lui presieduta riceve agevolazioni dalle autorità statali per assistere alle partite di calcio della nazionale all'estero. Quanto basta per alimentare la tensione con Mosca, che già aveva alzato i toni chiedendo chiarimenti sul trattamento dei suoi tifosi. Il cerchio comunque si stringe intorno ai tifosi violenti: il bilancio complessivo finora parla di 323 arrestati, 196 dei quali sono poi stati trattenuti in stato di fermo. Per 24 di loro è scattata l'espulsione, mentre 14 sono stati condannati a pene detentive, con o senza condizionale. Alla stazione di Carcassonne c'è stato poi un altro arresto di persona a rischio. Non un hooligan, ma un giovane di 22 anni, islamista radicale, pronto a lanciarsi in un attacco all'arma bianca contro turisti inglesi, americani e russi. Il ragazzo, trovato in possesso di un coltello e di un machete, è in stato di fermo con l'accusa di «associazione a delinquere per fini di terrorismo». Era schedato 'S', ovvero come individuo radicalizzato potenzialmente pericoloso, e ha ammesso la sua intenzione di colpire i turisti, e un futuro progetto di attaccare anche le forze dell'ordine. La tensione resta sempre alta.

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