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SPORT 17 Giugno Giu 2016 1706 17 giugno 2016

Federatletica non riammette la Russia, Olimpiadi addio

Il Consiglio dell'organismo mantiene il niet per gli atleti squalificati per doping. Ora l'ultima speranza di andare a Rio è il Comitato olimpico internazionale.

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Il consiglio di Federatletica è stato inflessibile: la Russia non potrà inviare i suoi atleti a gareggiare né a luglio, al Campionato d'Europa ad Amsterdam, nè soprattutto, ai giochi olimpici di Rio ad agosto. È la prima volta nella storia delle Olimpiadi che una delle grandi federazioni proibisce a una delle più grandi potenze di partecipare all'evento per doping.
IL COMITATO OLIMPICO L'ULTIMA SPIAGGIA. La Iaaf si è mostrata sorda anche alle parole del presidente russo Vladimir Putin che ha sollecitato personalmente la rimozione del veto. Solo un insolito vertice olimpico, convocato d'urgenza per martedì 21 a Losanna, presidente del Comitato olimpico internazionale potrà consentire ad alcune delle più gradi figure dell'atletica internazionale, tra cui il corridore a ostacoli Sergey Shubenkov, le saltatrici Anna Cicerova e e Marya Kucina.
LA RUSSIA: «REAGIREMO». La reazione della Russia, per bocca del ministro dello Sport Vitali Mutko, non ha tardato ad arrivare: «La squalifica della federazione russa di atletica leggera era aspettata, lo si poteva prevedere. Reagiremo».
ISINBAIEVA: «VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO». Sul piede di guerra anche Ielena Isinbaieva, campionessa di salto con l'asta, che minaccia di rivolgersi alla Corte dei diritti dell'uomo in quanto la decisione di escludere gli atleti russi dai Giochi di Rio è «una violazione dei diritti dell'uomo».

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