Conte, se perdiamo so che romperanno
PRE MATCH 28 Giugno Giu 2016 2118 28 giugno 2016

Germania-Italia, cinque grane per Conte

Il 2 luglio la sfida dei quarti di Euro 2016. Infortuni, diffide, squalifiche e cabala fanno più paura dei tedeschi.

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L'Italia ha lasciato Parigi, mettendo in valigia la consapevolezza di essere una squadra vera e le speranze di un Europeo sempre più sorprendente. Smaltita la gioia per il bellissimo 2-0 contro la Spagna, gli Azzurri cominciano a pensare alla Germania. Sabato 2 luglio ci si gioca l'accesso alla semifinale, contro un altro dei mostri sacri del calcio mondiale negli ultimi anni.
LA GERMANIA HA TANTA QUALITÀ. Antonio Conte guarda la rosa di Joachim Löw e forse gli invidia la classe di Özil, l'imprevedibilità di Draxler, le geometrie di Khedira, le intuizioni di Kroos. Ma a preoccupare il ct italiano sono soprattutto i problemi da risolvere in casa, tra infortuni, squalifiche, diffide e fatica. Ecco le cinque grane da risolvere prima della sfida con i tedeschi.

1. De Rossi e Candreva, due infortuni pesanti

Daniele De Rossi in azione in Italia-Belgio (©Ansa).

Nei cinque giorni che seperano l'ottavo di finale contro la Spagna dal quarto contro la Germania, Antonio Conte passerà il tempo con un occhio rivolto al campo e l'altro all'infermeria. Sono due i giocatori che preoccupano per le loro condizioni fisiche. Antonio Candreva e Daniele De Rossi. I due sono continuamente monitorati dallo staff medico della Nazionale, ma non è dato conoscere i tempi di recupero.
DE ROSSI QUASI OUT. Candreva è vittima di uno stiramento agli adduttori patito il 17 giugno nella seconda partita con la Svezia, De Rossi di una forte contusione al muscolo sopra il ginocchio. Il centrocampista della Roma è uscito al 53' della sfida con la Spagna, dopo aver giocato gran parte del primo tempo in sofferenza, per poi lasciare lo stadio zoppicante. Le speranze che possa recuperare per la Germania sono ridotte al lumicino. E se sull'esterno, per sostituire Candreva, non mancano le alternative, in cabina di regia, con la squalifica di Thiago Motta, è il vuoto assoluto.

2. Una squadra intera di diffidati

Thiago Motta davanti a Iniesta nel match tra Italia e Spagna (©Ansa).

È già successo contro la Spagna, ricapiterà anche con la Germania. L'Italia dovrà affrontare un avversario pericolosissimo con la spada di Damocle delle diffide. Sono 11 gli azzurri a rischio squalifica: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, De Rossi, Eder, Sirigu, Zaza, Insigne, Pellè e De Sciglio. Tutta la difesa dovrà cercare di reggere l'urto degli attacchi avversari senza prendere un solo cartellino giallo, e non sarà semplice.
THIAGO MOTTA SQUALIFICATO. E anche le punte dovranno controllare l'energia del loro pressing per evitare di essere costretti a saltare l'eventuale semifinale. Contro la Spagna siamo stati capaci di limitare i danni, partendo con 10 diffidati e chiudendo con un solo squalificato: Thiago Motta. Assenza che, incrociata a quella di De Rossi, si rivela pesantissima.

3. Il possibile cambio modulo

Lorenzo Insigne affrontato da Sergio Ramos in Italia-Spagna (©Ansa).

Senza un regista davanti alla difesa, Conte potrebbe decidere di cambiare modulo. L'ha anticipato lui stesso, restando sul vago: «Dovrò adattare i ruoli, cercare alternative...».
Mantenere il 3-5-2, con Parolo o Sturaro a giocare da mediano centrale, potrebbe essere troppo troppo rischioso. Ecco perché potrebbero essere rispolverati il 3-4-3 o il 3-4-2-1.
UNA CHANCE PER INSIGNE? Nel primo caso potrebbe esserci una chance dal primo minuto per Insigne. Nel secondo, Giaccherini ed Eder potrebbero agire alle spalle di Pellè.
In entrambi i casi i due centrali potrebbero alternarsi nella gestione del possesso palla a scaricare sugli esterni, dove agirebbero Florenzi e De Sciglio.

4. Un giorno di riposo in meno

Marco Parolo, centrocampista dell'Italia (©Ansa).

Come se non bastasse, gli scherzi del sorteggio e del calendario hanno consegnato all'Italia 24 ore di riposo in meno rispetto a quanto goduto dagli avversari. Un problema? A giudicare dalla fatica con cui gli Azzurri hanno affrontato gli ultimi 30 minuti della partita contro la Spagna, sì. Anche perché la Nazionale di Conte fa un grande uso di gambe e polmoni per ovviare alle evidenti carenze tecniche.
L'ITALIA CORRE PIÙ DI TUTTE. L'Italia è la squadra che ha percorso il maggior numero di chilometri nel corso dell'Europeo, 455. La Germania ne ha fatti quasi quattro in meno, fermandosi a 446,4. Interessante anche notare come le due partite migliori giocate dall'Italia, col Belgio e con la Spagna, siano coincise con quelle in cui a corso di più (rispettivamente 119,7 e 117,8 chilometri), mentre quando ha abbassato i giri del motore (113,6 chilometri contro la Svezia e 103,9 contro l'Irlanda), la squadra di Conte ha fatto fatica o addirittura perso.

5. I precedenti tutti a favore e la legge dei grandi numeri

Mario Balotelli esulta dopo il gol alla Germania a Euro 2012 (©Ansa).

L'ultimo problema non è risolvibile. Si può solo sperare che la cabala non volti le spalle agli Azzurri proprio ora. Quello di sabato 2 luglio sarà il nono incrocio con la Germania in competizioni ufficiali. L'Italia non ha mai perso, infilando quattro vittorie e altrettanti pareggi. I successi sono tutti epici: si va dal 4-3 dello stadio Azteca a Messico 70, al 2-0 firmato Balotelli nella semifinale di Euro 2012, passando per il 3-1 della finale di Spagna 82 e il 2-0 ai supplementari nella semifinale di Germania 2006.
ULTIMA SCONFITTA IN AMICHEVOLE. La squadra di Löw ha vinto l'ultimo confronto, l'amichevole del 29 marzo 2016 terminata 4-1 per i tedeschi. La speranza è che quella possa essere stata l'unica eccezione alla regola, e che la legge dei grandi numeri non si metta a far le bizze proprio ora.

Twitter @GabrieleLippi1

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