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25 Novembre Nov 2016 1543 25 novembre 2016

Serie A, sui diritti tivù raggiunto accordo all'unanimità

Storico intesa tra i 20 club in assemblea. È la prima volta dall'introduzione della legge Melandri.

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La sede della Lega Serie A

Storica svolta della Lega Serie A sulla ripartizione dei diritti televisivi. Da quanto filtra dagli uffici al quarto piano di via Rosellini, dov'è in corso di svolgimento l'assemblea della Lega, sarebbe stato raggiunto un accordo all'unanimità tra tutte le squadre della massima serie per la ripartizione dei diritti televisivi per la stagione in corso e la prossima. Una condivisione mai raggiunta finora da quando nel 2009 era entrata in vigore la Legge Melandri.

CONVERGENZA SUL PARACADUTE. Massima convergenza tra le 20 squadre di serie A anche per il cosiddetto paracadute per le formazioni retrocesse, che rimarrà sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Ora si attende solo la definizione dei dettagli dell'accordo raggiunto, che sarà illustrata dal presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta al termine dell'assemblea.

SCISSIONE CON LA SERIE B. Introducendo la vendita centralizzata dei diritti televisivi e nuovi criteri di mutualità e redistribuzione delle risorse, la legge Melandri aveva determinato una vera e propria rivoluzione nel calcio italiano. Al punto che le modalità di 'spartizione della torta' avevano rappresentato uno dei motivi principali per cui i club della Lega di Serie A hanno deciso la scissione dalla Lega di Serie B nella primavera del 2009. Da lì in poi, però, la definizione della divisione delle risorse ha dato sempre luogo a momenti di tensione tra le società del massimo campionato.

COMPROMESSO VOTATO DA 18 CLUB. L'anno scorso, quando si è trattato di ripartire i proventi dalla vendita dei diritti tivù per il triennio 2015-2018, una trattativa estenuante, con le sei big schierate in trincea contro le medio-piccole, ha prodotto un compromesso votato da 18 club, valido per una stagione. Quell'intesa, in cui si raddoppiava da 30 a 60 milioni di euro il cosiddetto 'paracadute' per le squadre retrocesse, è stata poi prorogata in attesa del nuovo accordo, votato ora all'unanimità dalla seconda assemblea convocata sul tema.

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