Il simbolo del Real Madrid
SIMBOLI
25 Gennaio Gen 2017 1436 25 gennaio 2017

Calcio, i simboli decristianizzati per attrarre i mercati arabi

Il Real Madrid cancella la croce per aumentare le vendite nei Paesi mediorientali. Una mossa già vista in passato. I precedenti del Barcellona e del Paris Saint-Germain. E quelle accuse contro l'Inter.

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Vendere è l'unica cosa conta, verrebbe da dire storpiando il motto della squadra più vincente d'Italia. Anche a costo di snaturare i propri simboli pur di andare incontro alle esigenze dei mercati internazionali. Accade così che il Real Madrid decida di deporre la piccola croce che sormonta lo storico simbolo a seguito di un accordo siglato per distribuzione del materiale tecnico della squadra in alcuni Paesi del Medio Oriente.

ACCORDO DA 50 MILIONI DI EURO. L'accordo, di durata quinquennale e che frutterà alle casse del club spagnolo 50 milioni di euro, è stato siglato con Marka, una società di distribuzione con sede negli Emirati Arabi Uniti. Società che acquisisce in questo modo i diritti esclusivi per la produzione, la distribuzione e la vendita dei prodotti a marchio Real negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman.

DUE PRECEDENTI NEL CORSO DI POCHI ANNI. Una decisione controversa, ma non inedita nel panorama calcistico internazionale, con i top club particolarmente sensibili nei confronti delle miniere d'oro offerte dagli investitori asiatici. Già in passato, nel 2012 prima e nel 2014 poi, il Madrid aveva preso decisioni simili per l'utilizzo del suo brand nei resort e nelle banche degli Emirati Arabi. Poco importa che la piccola croce si dorata trovasse sopra la corona dal 1920, quando re Alfonso XIII ebbe la brillante idea di associare la ditta di famiglia a una squadra di calcio.

IL BARCELLONA TOLSE LA CROCE DI SAN JORDI. Ma i blancos non sono soli. Anche il Barcellona non aveva esistato, nel 2007, a togliere la croce di San Jordi dal suo simbolo durante una tournée in Medio Oriente, sostituendola con un'anonima linea rossa pur di vendere più magliette nei Paesi musulmani. Non caso i main sponsor dei due colossi spagnoli sono Emirates e Qatar Airways.

RESTYLING PER IL PSG DEGLI SCEICCHI. E pure il Paris Saint-Germain, squadra di proprietà della famiglia reale del Qatar, ha cambiato il suo stemma, in cui non compare più il simbolo della culla del santo, elemento ritenuto offensivo nel mondo arabo perché associato a una dinastia che ha preso parte alle crociate e simbolo della città di Saint-Germain. In Turchia, l’Inter finiì nell'occhio del ciclone per avere indossato una maglia speciale, in occasione del centenario del club, in cui una grande croce rossa campeggiava su sfondo bianco. Un avvocato si spinse a chiedere addirittura la sconfitta a tavolino dei nerazzurri contro il Fenerbahce di l'utilizzo di una maglia che a suio dire omaggiava i templari, offendendo tutta la comunità musulmana.

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