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CALCIO 17 Febbraio Feb 2017 1620 17 febbraio 2017

Zeman torna al Pescara: le 10 frasi simbolo del boemo

Amato o odiato, torna in Serie A il più discusso allenatore degli ultimi 30 anni. Dai ko alle sigarette, passando per il doping: la filosofia di Zdenek raccontata attraverso le sue parole.

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«Spero che il Pescara mi segua e riesca a giocare al calcio». Col solito, caustico, mantra di sempre Zdenek Zeman si è ripresentato all'Adriatico a quasi cinque anni di distanza dall'impresa che consegnò la promozione ai biancazzurri di Verratti, Insigne e Immobile. La missione del boemo è disperata: riuscire a salvare una squadra incapace di ottenere una sola vittoria nelle prime 24 giornate di campionato e che rischia seriamente di infrangere il record negativo di punti nella Serie A a 20 squadre.

AMATO O ODIATO. Amato o odiato, il ritorno su una panchina italiana di Zeman all'alba dei 70 anni ha subito conquistato le attenzioni di giornalisti e tifosi, spaccati da quasi un trentennio tra chi in lui vede un visionario condottiero e l'ultimo dei romantici e chi, invece, lo considera poco più macchietta, resa celebre più dall'integralismo del personaggio che non dai risultati conseguiti sul campo. Una carriera, quella del neoallenatore pescarese, che abbiamo scelto di raccontare attraverso le frasi che meglio rappresentano la sua filosofia. Di gioco e di vita.

Non è vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole

Il risultato è casuale. La prestazione no. Nel calcio di oggi nessuno pensa più a far divertire la gente.

Non conto le sigarette che fumo ogni giorno, altrimenti mi innervosirei e fumerei di più.

Raramente mi capita di dire una bugia. Per questo mi sento solo. È un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante.

I giocatori si lamentano che li faccio correre troppo? A Pescara vivo sul lungomare, e ogni mattina vedo un sacco di persone che corrono. E non li paga nessuno.

Talvolta i perdenti hanno insegnato più dei vincenti. Penso di aver dato qualcosa di più e di diverso alla gente

Non importa quanto corri, ma dove corri e perchè corri

Non c’è nulla di male a essere ultimi, se lo si è con dignità

Io senza calcio non sto bene. Fosse per me arriverei a morire in tuta, a 90 anni, all’aria aperta

Il calcio deve uscire dalle farmacie, nel nostro ambiente girano troppi farmaci.

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