Claudio Ranieri
LEICESTER 23 Febbraio Feb 2017 2108 23 febbraio 2017

Premier League, Ranieri esonerato dal Leicester

Quartultimo in campionato, a 1 punto dalla retrocessione. Sconfitto all'andata degli ottavi di Champions League. Il tecnico italiano perde la panchina nemmeno un anno dopo la vittoria del titolo.

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Da eroe a problema nel giro di meno di un anno. Claudio Ranieri e il Leicester separano le loro strade, con il club inglese che ha deciso di licenziare l'allenatore italiano capace di conquistare uno storico titolo di campione d'Inghilterra nella stagione 2015/16, per poi vivere una stagione inspiegabilmente tribolata nell'anno successivo.

L'INCUBO DELLA RETROCESSIONE. Più della sconfitta per 2-1 nell'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Siviglia, sono stati fatali al tecnico di Testaccio i 21 punti conquistati in 25 partite di campionato, con la zona retrocessione distante una sola lunghezza, e l'incubo della Championship sempre più concreto.

  • Dilly ding dilly dong, il Leicester è in Champions League. Ma il meglio deve ancora venire.

Una clamorosa discesa agli inferi dopo aver toccato il Paradiso con un'annata esaltante, alla guida di una squadra che appena un anno prima aveva dovuto prodursi in una rimonta ai limiti del possibile per non perdere la categoria, trasformata in un gruppo unito capace di esaltare le poche individualità di buon livello come Riyad Mahrez e N'Golo Kanté (ceduto al Chelsea per 36 milioni), o l'ex semi-professionista Jamie Vardy.

I BIG TRATTENUTI IN ESTATE. Ranieri sapeva che ripetersi sarebbe stato difficile, impossibile forse. Ma probabilmente credeva che il grosso fosse convincere a restare giocatori che avevano tante richieste dalle big d'Inghilterra e d'Europa. In estate solo Kanté se n'era andato. Mahrez e Vardy erano rimasti. E mentre in Champions League il Leicester macinava punti qualificandosi agli ottavi di finale come primo del suo girone, in campionato si seguivano le sconfitte. Quattordici, finora, contro cinque vittorie. Ventiquattro gol fatti, 43 subiti.

  • Il film della cavalcata del Leicester nella stagione 2015/16.

Nell'annunciare il divorzio con il tecnico romano, il club inglese ha ricordato l'impresa compiuta nella passata stagione sottolineando che di quel successo Ranieri è stato il grande protagonista. «Tuttavia», ha fatto sapere il club, «i risultati nell'attuale campionato mettono a rischio la squadra e il club a malincuore ritiene che un cambio della guida, seppure doloroso, è necessario».

IL VICEPRESIDENTE: «UNA DECISIONE DIFFICILE». Il vicepresidente Aiyawatt Srivaddhanaprabha ha spiegato che «è stata la decisione più difficile che abbiamo dovuto prendere. Ma noi abbiamo il dovere di mettere davanti a tutto gli interessi a lungo termine della società, i sentimenti vanno messi da parte. Claudio ha dato qualità eccezionali: la gestione sapiente, la capacità di motivare e l'approccio misurato sono le qualità dell'esperienza che sapevamo avrebbe portato al Leicester. Il suo carisma ha contribuito a far crescere il club a livello internazionale. Saremo sempre grati a lui per quello che ci ha fatto raggiungere. Non abbiamo mai pensato di ripetere quest'anno l'impresa della passata stagione, infatti il nostro obiettivo era la permanenza in Premier. Ma ora ci troviamo a dover lottare per non retrocedere e c'è necessità di un cambiamento per mettere a frutto le chance nelle ultime 13 partite».

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