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sport 9 Marzo Mar 2017 1650 09 marzo 2017

Non solo Barcellona-Psg: le rimonte più incredibili dello sport

Dallo United campione in extremis alla Vezzali medagliatata col brivido. Dall'impresa di Senna al capolavoro di Nibali al Giro 2016. I recuperi che nessuno dimenticherà. 

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Dal Barcellona al Manchester United, da Valentina Vezzali ad Alberto Cova, da Gustav Thoeni ad Ayrton Senna. Sono tante le squadre e i campioni i cui trionfi sono frutto di rimonte impossibili, quel momento magico che rappresenta il sale dello sport, emblema di quando fatica e impegno portano a un traguardo insperato. Su un campo, su una pista, tutto può cambiare fino all'ultimo secondo, come ha dimostrato la partita del Camp Nou.

UNA DOPPIA REMUNTADA. La remuntada dei blaugrana sul Psg ha poche ore, ma è già leggenda. Non solo per l'impresa in sè, uno 0-4 all'andata ribaltato da un 6-1, ma perché i catalani hanno completato una doppia rimonta, segnando tre gol in quella che una volta si chiamava 'zona Cesarini'.

Negli almanacchi del calcio le rimonte impossibili non mancano. Proprio a Barcellona, il Manchester United vinse la Champions League 1998-99 battendo il Bayern Monaco, che al 90' stava vincendo 1-0. La squadra di Alex Ferguson ribaltò il risultato con Sheringham e Solskjaer, conquistando una vittoria pazzesca.

Altra finale Champions, correva l'anno 2005. A Istanbul, il Liverpool ebbe più tempo per risalire dallo 0-3 al 45' fino al 3-3 sul Milan, per poi imporsi ai rigori. È ancora un incubo per i tifosi rossoneri.

Tempo invece non ne aveva più la fuoriclasse del fioretto Valentina Vezzali, quando a Londra 2012 era sotto di quattro stoccate sulla sudcoreana Nam a 21 secondi dalla fine della finale per il bronzo. L'azzurra a 12 secondi dal termine ha iniziato la rimonta, agguantando il pareggio quando mancava un secondo alla sirena e costringendo poi l'avversaria al minuto supplementare, battendola con una stoccata decisiva.

Dalle pedane alle piste, con il mezzofondista azzurro Alberto Cova che ai Mondiali del 1983 vinse l'oro nei 1 0mila recuperando quattro posizioni negli ultimi 150, accompagnato dal mitico «Cova, Cova, Covaaa!» del telecronista Paolo Rosi.

Un oro mondiale nello slalom speciale valse a Gustavo Thoeni la rimonta su Pierino Gros a Sainkt Moritz '74. L'altoatesino, ottavo dopo la prima manche, riuscì a superare il piemontese che aveva fatto il miglior tempo. Tante rimonte anche sulle piste di Formula 1.

LE IMPRESE DI SENNA E RAIKKONEN. Tra i protagonisti l'indimenticabile Ayrton Senna, che al Gp del Giappone 1988, rimasto fermo alla partenza, recuperò 14 posizioni per andare a vincere la gara davanti al compagno di squadra della McLaren Alain Prost e conquistando così il titolo mondiale. Kimi Raikkonen, nel 2007, vinse il Mondiale con la Ferrari, l'ultimo di Maranello, recuperando 17 lunghezze su Lewis Hamilton nelle ultime due gare (allora la vittoria valeva 10 punti).

Nel ciclismo, due italiani sono sinonimo di rimonta: Gino Bartali e Vincenzo Nibali. Il 'toscanaccio' al Tour '48 si presentò sulle Alpi con 21 minuti di ritardo dal francese Louison Bobet. In due tappe recuperò il distacco, prese la maglia gialla e trionfò a Parigi. Al Giro 2016, lo Squalo dello Stretto ha recuperato il distacco sulla maglia rosa Chavez nelle ultime due tappe prima della passerella di Torino.

Negli Stati Uniti, un mese fa, gli England Patriots hanno vinto il Super Bowl imponendosi 34-28 ai supplementari su Atlanta, recuperando da un apparentemente irrecuperabile -25 fino al 28 pari.

Nel golf, è passato alla storia Il miracolo di Medinah. L’Europa stava perdendo 10-6 fino all’ultimo giorno di gara. Ma poi, alla fine del torneo, gli europei si sono ritrovati con 8,5 punti su 12 e si sono portati a casa la coppa.

Nel campionato americano NBA di basket del 2004, infine, Tracy McGrady degli Houston Rockets realizzò 13 punti nel finale in 33 secondi, aiutando così la sua squadra a battere i San Antonio Spurs.

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