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21 Aprile Apr 2017 1507 21 aprile 2017

Serie A, Nicchi: «Moviola in campo dalla prima giornata nel 2018»

L'annuncio del presidente degli arbitri, Marcello Nicchi. Le partite saranno controllate su un monitor, per dirimere le situazioni di gioco più controverse.

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Svolta in Serie A dalla prima giornata di campionato 2018-2019: arriva la Var, la moviola in campo. L'annuncio lo ha fatto il presidente degli arbitri, Marcello Nicchi, al termine del Consiglio federale della Figc che ha nominato il presidente federale, Carlo Tavecchio, a commissionario della Lega.

DEBUTTO ANTICIPATO DI UNA STAGIONE. «La notizia è questa: con la Var (Video assistant referee) partiamo dalla prima giornata di campionato del prossimo anno, anticipando quindi di una stagione. Aspettiamo l'autorizzazione dell'International Board. Per la finale di Coppa Italia, invece, non ci sarà», ha spiegato Nicchi. Presente in Federcalcio per discutere della questione anche l'ex arbitro internazionale Roberto Rosetti, responsabile del progetto italiano della Video assistant referee.

ARBITRO AL MONITOR. Col sistema del Var ci sarà un arbitro addetto a controllare la partita su un monitor, durante lo svolgimento del match, in grado di comunicare col direttore di gara sui casi più controversi, come gol-non gol, espulsioni, scambi di cartellini e rigori.

TAVECCHIO: «COMMISSARIAMENTO PUNITIVO». Il Consiglio federale ha nominato all'unanimità Carlo Tavecchio commissario della Lega di Serie A per sei mesi. Il tempo di mettere mano allo statuto e impostare la nuova governance: «Speravo che oggi non si arrivasse a parlare di certi argomenti in Consiglio federale, invece purtroppo sono arrivati», ha esordito Tavecchio, «la Figc non ritiene che il commissariamento sia un atto di cortesia, ma un atto punitivo».

RESTA IL NODO DEI DIRITTI TIVÙ. Una risposta anche al presidente del Coni, Giovanni Malagò, che aveva auspicato: «Il commissariamento della Lega deve durare il meno possibile, tenendo presente la realtà dei fatti». Difficile riuscire a mettere mano alla spinosa questione della ripartizione dei proventi dei diritti tivù, mentre sulla Var la svolta è già arrivata.

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