Neymar
2 Agosto Ago 2017 1442 02 agosto 2017

Qatar, come l'emiro al Thani riscrive la geografia del calcio

Per Neymar al Psg si attende solo l'ufficialità. Un affare che sconvolge gli equilibri e riversa sul mercato un fiume di denaro mai visto prima. Così al Thani si serve del pallone per ripulire l'immagine del Paese.

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C'è un solo uomo dietro al trasferimento record di Neymar al Paris Saint-Germain e al boom sportivo-organizzativo del Qatar. Si chiama Tamim Bin Hamad al Thani, ha 37 anni ed è il quarto figlio dello sceicco Hamad bin Khalifa, del quale ha preso il posto nel giugno del 2013. Anche questo, volendo, può essere considerato un primato, visto che l'emiro al Thani è stato il primo nella storia del Qatar ad arrivare sul trono senza bisogno di golpe o congiure. In precedenza suo padre, per spodestare Khalifa bin Hamad, che dell'attuale sovrano era il nonno, era ricorso a un colpo di Stato approfittando di un viaggio all'estero del genitore.

UN PATRIMONIO DA 2,5 MLD DI DOLLARI. Tamim alThani, che ha un patrimonio personale di 2,5 miliardi di dollari, ha tre mogli, una delle quali è anche sua cugina, e otto figli. È presidente del comitato olimpico del Qatar e membro del Cio ed è a capo della 'Qatar investment authority' dopo aver dato vita nel 2005 alla 'Qatar sports investment', fondo che possiede il 100% del Paris Saint-Germain e ha avuto parte molto attiva nell'assegnazione al Qatar dei Mondiali 2022, oltre che di quelli di atletica del 2019 (dal 28 settembre al 6 ottobre, per motivi climatici) e di nuoto del 2023.

Del Barcellona, ironia della sorte, è stato invece sponsor fino alla scorsa stagione tramite Qatar Airways. Si mormora che dietro la scelta del club catalano di stringere un accordo con la giapponese Rakuten, oltre ai 55 milioni di euro l'anno pattuiti dall'intesa, si celi anche il desiderio di prendere le distanze da un soggetto, il Qatar, troppe volte in passato associatio al radicalismo islamico. La casa madre possiede invece azioni di Disney, Siemens, Heathrow e Costa Smeralda. Inutile dire che è di al Thani anche al Jazeera, che venne fondata dal padre. Ta le passioni dell'emiro ci sono anche le auto sportive e infatti possiede due Lamborghini e una Ferrari.

LA VICINANZA AI FRATELLI MUSULMANI. Ultimamente al Thani è stato al centro di polemiche, 'veleni' e sospetti proprio a causa della suddetta vicinanza e comunione di idee con i Fratelli musulmani, al punto che sei Stati (Emirati Arabi, Egitto, Bahrain, Arabia Saudita, Maldive e Yemen) hanno interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, Paese con il più alto reddito procapite al mondo: 93 mila euro all'anno. Formatosi anche all'accademia militare di Sandhurst, dove ha studiato anche il principe Harry, come sport pratica badminton e bowling, mentre da tifoso adora il calcio e, come faceva suo padre, segue i principali campionati da qualsiasi parte del mondo in cui si trovi. In Italia gli chiesero se simpatizzasse per qualche squadra di serie A e al Thani rispose subito «Lazio». Peccato per i tifosi biancocelesti che tutto ciò non si sia trasformato in qualcosa di simile al Psg, club in cui sostenitori hanno sonoramente contestato l'emiro quando ha deciso di vietare fumogeni e tamburi all'interno del Parco dei Principi.

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