Gatlin Bolt
5 Agosto Ago 2017 2249 05 agosto 2017

Mondiali di atletica 2017, Gatlin batte Bolt nei 100 metri

L'americano, fischiato dal pubblico per un vecchio caso di doping, conquista l'oro. L'ultima gara individuale del campione giamaicano, che conferma il ritiro, vale la medaglia di bronzo.

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Usain Bolt non ce l'ha fatta a vincere l'oro nell'ultima gara individuale della sua carriera, la finale dei 100 metri ai Mondiali di atletica di Londra 2017. La leggenda giamaicana si è piazzato terzo, dietro al vincitore Justin Gatlin e all'altro americano, Christian Coleman.

Gatlin ha corso anche contro il pubblico, che lo ha fischiato per un vecchio caso di doping risalente al 2006, quando venne resa pubblica la sua positività al testosterone. Il corridore, essendo recidivo, venne squalificato per otto anni, poi ridotti a quattro.

GATLIN COMMOSSO. «Mi sono subito reso conto di aver vinto», ha detto Gatlin al termine della gara, «Usain è stato d'ispirazione per tutti noi in questi anni e devo ringraziare lui se qui ho corso così bene. Sono commosso, perché ho lavorato duramente per arrivare a questo grande risultato» (guarda anche: Mondiali di atletica 2017, gli highlight).

BOLT: «MI RITIRO, GRAZIE A TUTTI». «Sono deluso, mi aspettavo di vincere ma sono partito ancora male. Poi ci ho provato, ma non sono andato come volevo», ha commentato invece Bolt, prossimo a compiere 31 anni. «Se ho cambiato idea dopo questa sconfitta? No, ho deciso, mi ritiro e dico grazie a tutti». Al termine della gara, dopo aver abbracciato Gatlin, l'atleta giamaicano detentore del record del mondo sui 100 metri (suo l'ineguagliato 9"58 ottenuto ai Mondiali di Berlino 2009) ha comunque festeggiato, con la bandiera britannica in mano, osannato dal pubblico.

ORO IN 9"92. Gatlin, considerato un "vecchietto" con i suoi 35 anni, oro nei 100 metri già alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai Mondiali di Helsinki 2005, ha vinto superando anche le pressioni che tante volte lo avevano condizionato al cospetto di Bolt, imponendosi in 9"92 (vento 0.8) dopo una portentosa rimonta sul connazionale Coleman, il migliore alla partenza e ripreso solo alla fine, argento in 9"94.

ABBRACCI E SORRISI. Il lungo abbraccio e i sorrisi tra Bolt e il vincitore sono un'immagine che entrerà nella storia dell'altetica leggera e pongono fine a una rivalità dura e non priva di tensioni in passato, adesso semplicemente sportiva. "Lighting Bolt", d'altra parte, ha corso la finale più lenta della sua carriera: un 9"95 che comunque eguaglia il suo miglior tempo dell'anno. E chiudere con una medaglia è pur sempre chiudere in bellezza.

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