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5 Agosto Ago 2017 1550 05 agosto 2017

Mondiali di atletica 2017: gli highlight

A Londra Usain Bolt chiude con il bronzo nei 100 metri. Nei 10 mila metri maschili oro al britannico Mo Farah, idolo di casa. Per l'Italia c'è solo un bronzo, quello di Antonella Palmisano. I video dei momenti più belli.

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Usain Bolt che si fa male alla sua ultima corsa da professionista e conquista solo un bronzo. Poi l'Italia praticamente assente nel medagliere salvo il terzo posto di Antonella Palmisano nei 20 chilometri di marcia. Deludenti e a tratti scontati, i Mondiali di Londra del 2017 hanno comunque riservato alcune chicche davvero imperdibili. Ecco i momenti più significativi della rassegna iridata andata in scena nella capitale del Regno Unito.

Bolt si fa male nella sua ultima da professionista

«Non volevo finisse così». Con queste parole il velocista giamaicano ha detto addio al mondo delle corse che lo ha visto trionfatore assoluto dal 2004 sino all'epilogo (amaro) del 2017.

Allyson Felix è la più medagliata di sempre ai Mondiali

Con 16 medaglie complessive Allyson Felix è diventata la più medagliata di sempre nella storia dei Mondiali. La 31enne di Los Angeles ha conquistato negli anni 11 ori, 3 argenti e 2 bronzi, staccando di due lunghezze Marlene Ottey e Usain Bolt, entrambi fermi a 14.

Medaglia e saluto militare

Con i suoi 20’’09, Ramil Guliyev è diventato il nuovo padrone dei 200 metri dopo l'addio di Usain Bolt al mondo della corsa agonistica. Il 27enne azzero, ma nazionalizzato turco, ha sorpreso tutti conquistando l'oro nel mezzo giro di pista. Una prestazione che ha messo all'angolo anche il favoritissimo Van Niekerk (medaglia d'argento). Durante la premiazione Guliyev si è poi proteso in un lungo saluto militare durante l'esecuzione dell'inno della Turchia.

Mascotte scatenata

Tanta pioggia e alcuni sbadigli di troppo hanno portato la mascotte dei Mondiali di atletica di Londra a tentare di risollevare gli animi degli spettatori presenti. Per farlo questo riccio con tanto di ciambella gonfiabile morsicata non ha esitato a lanciarsi sulla pista bagnata improvvisando uno scivolo stile acqua-park.

Antonella Palmisano e l'unica medaglia azzurra

Quelli di Londra 2017 non saranno dei Mondiali destinati a rimanere negli annali della storia dell'Italia. Colpa soprattutto della penuria di medaglie portate a casa dalla spedizione azzurra che può contare sull'unico bronzo - assegnato anche grazie alla squalifica della cinese Xiuzhi Lyu a una ventina di metri dal traguardo - di Antonella Palmisano nella 20 chilometri di marcia.

La corsa solitaria di Makwala

Il botswano Makwala nona veva potuto partecipare alle batterie di qualificazione a causa di un virus gastrointestinale. Terminato però il periodo di quarantena gli è stato concesso di provare a qualificarsi per la semifinale dello sprint portando a termine la prova in meno di 20"53. Dopo esserci riuscito ha esultato facendo flessioni in mezzo alla pista.

Bolt medaglia di bronzo nei 100 metri

Usain Bolt non ce l'ha fatta a vincere l'oro mondiale nell'ultima gara individuale della sua carriera, la finale dei 100 metri dei Mondiali di Londra. La leggenda giamaicana si è piazzato terzo, dietro al vincitore Justin Gatlin e all'altro americano Chirtian Coleman.

Farah oro nei 10 mila metri maschili

Il prmo oro, quello nei 10 mila metri maschili, è già stato assegnato. La medaglia l'ha vinta il mezzofondista britannico di origini somale Mo Farah, che non ha deluso il pubblico di casa. È arrivato al traguardo con il tempo di 26'49"51. Per lui è il terzo titolo mondiale consecutivo. L'argento è andato all'ugandese Joshua Kiprui Cheptegei (26'49"94, primato personale), il bronzo al keniano Paul Tanui (26'50"60).

Bolt insoddisfatto

Vince ma non convince. Almeno non se stesso. Usain Bolt, dopo aver battuto i propri avversari nella batteria dei 100 metri, ha più volte scosso la testa, insoddisfatto della propria performance. «La gara alla fine è andata bene, ma non sono contento», ha detto ai microfoni di Eurosport. Bolt è sembrato soffrire soprattutto in partenza, ma ha recuperato il gap a metà gara con un'accelerazione delle sue.

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