Errani
7 Agosto Ago 2017 1052 07 agosto 2017

L'ombra del doping su Sara Errani

La tennista ha ammesso di aver assunto (non volontariamente) il letrozolo, un ormone che figura tra le sostanze proibite dalla Wada. Due mesi di sospensione, con perdita di punti e premi vinti. Il Tribunale ha creduto nella sua buona fede.

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Sara Errani è risultata positiva al test antidoping. La notizia è stata confermata ufficialmente dalla Federazione internazionale di tennis, che ha squalificato l'atleta italiana per due mesi a partire dal 3 agosto. La sostanza proibita rilevata dal test è il letrozolo, un ormone che figura tra i composti messi all'indice dall'Agenzia mondiale antidoping (Wada).

  • Nel 2012 Sara Errani conquistò la finale dei Roland Garros.

Il Tribunale indipendente nominato dalla Federazione, oltre a sospendere Errani per due mesi, le ha tolto i risultati conseguiti nel frattempo. Il letrozolo è stato rilevato durante un controllo non programmato, effettuato il 16 febbraio scorso.

ERRANI HA AMMESSO LA VIOLAZIONE. La sostanza, contenuta nei campioni di urina prelevati, è un inibitore dell'aromatasi, un enzima che riveste un ruolo fondamentale nella sintesi degli estrogeni, ed è inclusa nella sezione S4 (ormoni e modulatori metabolici) delle sostanze dopanti. Errani, formalmente accusata il 18 aprile scorso, ha ammesso di aver violato le norme e ha chiesto di essere gudicata.

SOSTANZA ASSUNTA INVOLONTARIAMENTE. Il Tribunale ha emesso il suo verdetto il 3 agosto: due mesi di squalifica e la cancellazione dei risultati acquisiti tra il 16 febbraio, data della raccolta dei campioni, e il 7 giugno, con conseguente perdita dei punti in classifica e dei premi vinti. La squalifica di due mesi corrisponde al minimo sindacale: la Federazione internazionale avrebbe infatti creduto alla buona fede dell'italiana, che ha dichiarato di aver ingerito la sostanza in maniera involontaria.

Errani, dopo l'ufficializzazione della squalifica, ha postato su Twitter un messaggio per spiegare la sua versione dei fatti: «Non ho mai assunto nella mia vita e durante la mia carriera nessuna sostanza proibita. Questa sostanza è tuttavia presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico». Si tratta di un farmaco antitumorale, che viene prescritto per la cura del carcinoma mammario.

CONTAMINAZIONE ACCIDENTALE DEL CIBO. «Questo medicinale è molto pericoloso per la salute», ha proseguito quindi la tennista, «assieme ai miei familiari abbiamo pensato e ripensato, cercando di capire come possa essere avvenuta la contaminazione, dato che sono sicura al 100% di non aver assunto una pastiglia per errore. L'unica ipotesi percorribile è stata quella di una contaminazione accidentale del cibo consumato. Mi sento estremamente frustrata, ma sono in ace con la mia coscienza».

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