Isco
2 Settembre Set 2017 2213 02 settembre 2017

Spagna-Italia 3-0, Isco demolisce gli Azzurri

Al Bernabeu non c'è storia: match già chiuso al 45' dalla doppietta del trequartista. Nella ripresa va a segno anche Morata. Salvo miracoli, Ventura costretto ai play-off per volare al Mondiale di Russia 2018.

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Forse in pochi credevano davvero nell'impresa. Di certo era lecito aspettarsi una figura più onorevole dell'Italia al Santiago Bernabeu, al cospetto di una Spagna che ha letteralmente matato gli Azzurri con un rotondo 3-0, condannando di fatto gli uomini di Gian Piero Ventura allo spareggio per strappare un pass per Russia 2018 . Inferiorità fisica, tecnica e psicologica, quella messa in campo per 90 minuti dall'Italia di fronte alle Furie Rosse illuminate dal genio di Isco.

IL GENIO DI ISCO SI PRENDE LA SCENA. Sua la doppietta che ha chiuso i giochi già nel primo tempo. Al 14' una pennellata su punizione dal limite dell'area con Buffon non esattamente irrreprensibile: al 40' un rasoterra dalla distanza sul finire della prima frazione di gioco, dopo una serpentina che ha evidenziato tutte le fragilità della retroguardia azzurra. In mezzo, qualche ripartenza italiana, frutto più di sporadiche di improvvisazioni che di manovre mandate a memoria. Mai, però, l'impressione che il match potesse prendere un'altra direzione.

Nella ripresa l'incontro si è trascinato stancamente fino al 90', con gli Azzurri incapaci di impensierire De Gea e irretiti dall'enorme tecnica messa in mostra dai ragazzi di Lopetegui dalla cintola in su. Buffon e compagni sono infine capitolati sul terzo gol del subentrante Álvaro Morata, ben servito in area piccola da Sergio Ramos.

CENTROCAMPO IN COSTANTE INFERIORITÀ NUMERICA. Male la difesa, male il centrocampo, costantemente in balia del palleggio spagnolo e incapace, negli esterni iper offensivi Candreva e Insigne, di offrire sostegno agli esausti Verratti e De Rossi. Da salvare solo la generosità di Andrea Belotti, l'unico, con una bella incornata nel primo tempo, in grado di sporcare i guantoni al portiere del Manchester United.

Rivedibili quanto meno le le scelte del ct, costretto alla vigilia dall'infortunio di Chiellini ad abbandonare quella difesa a tre che avrebbe forse offerto qualche garanzia in più. Negativa la prova offerta da Insigne, tra i più attesi della vigilia: poco cercato dai compagni e confinato sull'out di sinistra, con compiti di ripiegamento evidentemente non nelle sue corde.

CATENA DI SINISTRA NON ALL'ATEZZA. Peggio ancora Spinazzola, chiamato comporre assieme al napoletano una catena di sinistra inadeguata al palcoscenico del Bernabeu. Inspiegabile la scelta di affidarsi all'atalantino, finito fino a pochi giorni fa ai margini del club dopo la querelle di mercato legata al suo desiderio di trasferirsi alla Juventus. Undici anni dopo lo stop contro la Francia a Parigi, da freschi campioni del mondo, gli Azzurri incassano dunque la prima sconfitta in un match di qualificazione europea o mondiale: tra tre giorni è già tempo di Italia-Israele, un avversario reduce dal deprimente ko casalingo con la Macedonia. Ma forse nemmeno una roboante vittoria basterà a cancellare l'amarezza per la figuraccia rimediata in terra spagnola.

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