Rossi
2 Settembre Set 2017 1028 02 settembre 2017

Valentino Rossi, incidente in enduro: frattura di tibia e perone

Grave infortunio per il campione della Yamaha. Operazione chirurgica perfettamente riuscita agli Ospedali Riuniti di Ancona. Il pilota: «Voglio tornare sulla mia moto il più presto possibile».

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Valentino Rossi è stato dimesso il 2 settembre dagli Ospedali Riuniti di Ancona, dov'era ricoverato dopo l'intervento per la frattura di tibia e perone della gamba destra. Il campione, che ha passato una notte tranquilla e ha anche mosso i primi passi aiutandosi con le stampelle, è stato trasferito in un centro di riabilitazione che resta per il momento top secret. Quando potrà tornare in pista? Le probabilità più alte sono per metà ottobre in Giappone, ma Valentino spera di esserci già per il MotoGp di Aragon, il 24 settembre, saltando così soltanto una gara per restare sulla scia di Dovizioso e inseguire ancora il sogno mondiale. I medici non si sbilanciano: la decisione sarà sua.

L'INCIDENTE IN MOTOCROSS. Rossi è caduto mentre si allenava facendo enduro con i ragazzi della Riders Academy vicino a Urbino. Secondo Sky Sport, che ha ricostruito l'incidente, la sua gamba destra sarebbe rimasta incastrata nella fenditura di una roccia. È stato operato nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre agli Ospedali Riuniti di Ancona. Dopo l'intervento è stato trasferito nel reparto di Ortopedia guidato dal primario Raffaele Pascarella.

IL PRIMARIO: «INTERVENTO PERFETTAMENTE RIUSCITO». Il 1° settembre il dottor Pascarella ha tenuto una conferenza stampa in cui ha illustrato il bollettino medico: «Valentino sta bene e questa credo che sia la cosa più importante per noi e per i tifosi. Si è procurato una frattura della gamba scomposta, alle 2 di questa notte l'abbiamo operato, l'intervento è durato circa un'ora ed è perfettamente riuscito».

La conferenza stampa sulle condizioni di Valentino Rossi

Pascarella ha anche spiegato che Rossi «vuole tornare il prima possibile a correre», ma «ci vorranno 30-40 giorni di convalescenza e dovrà fare fisioterapia in un centro di riabilitazione». Il medico ha aggiunto di essere rimasto colpito dalla sua tranquillità.

ROSSI: «LAVORERÒ PER TORNARE IN PISTA». «Mi sono svegliato e ora va già abbastanza bene. Sono molto dispiaciuto per l'incidente, ma voglio tornare sulla mia moto al più presto e farò del mio meglio perché ciò accada», ha detto Rossi dopo l'operazione. In una nota della Yamaha il nove volte campione del mondo ha precisato che «l'intervento è andato bene» e ha ringraziato «lo staff degli Ospedali Riuniti di Ancona, in particolare il professor Pascarella».

LA GAMBA È LA STESSA DEL 2010. La gamba infortunata è la stessa dell'incidente avvenuto al Mugello a giugno del 2010, quando Rossi cadde durante le prove libere e si procurò la frattura di tibia e perone. All'epoca tornò in pista dopo 40 giorni, classificandosi quarto al MotoGp di Germania.

LA PRECEDENTE CADUTA A MAGGIO. Rossi era già caduto lo scorso 25 maggio sulla pista di motocross di Cavallara, nel Pesarese, riportando un trauma toracico-addominale. Dimesso dall'ospedale dopo 24 ore, è riuscito a partecipare al MotoGp d'Italia del successivo 4 giugno.

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