Carlo Tavecchio
4 Settembre Set 2017 1623 04 settembre 2017

Tavecchio, dopo le gaffe l'invito (rifiutato) di CasaPound

Sul sito del movimento di estrema destra campeggia la partecipazione del numero uno della Figc alla festa nazionale di Latina. Ma da via Allegri arriva la smentita: «Il presidente non partecipa a eventi politici».

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Sarà stato per le gaffe del passato e le discusse espressioni utilizzate parlando di persone di colore, ebrei e omosessuali. Frasi a fatica derubricate come scivoloni di un gaffeur seriale, ma che a Carlo Tavecchio, numero uno della Federcalcio italiana, sono costate più volte accuse di razzismo. Sarà stato per questo, dicevamo, che CasaPound ha deciso di intestarsi una sorta di patrocinio del presidente Figc in occasione della festa nazionale del movimento di estrema destra, in programma dall'8 al 10 settembre a Latina. Assicurando sul proprio sito la presenza di Tavecchio in un video messaggio di saluto.

INVITO RIFIUTATO DALLA FIGC. Presenza categoricamente smentita a Lettera43.it dalla stessa Federcalcio, che in una nota ha fatto sapere di aver declinato l'invito ricevuto da CasaPound, dissociandosi da alcun tipo di apparentamento politico. «Il presidente federale», ha spiegato un portavoce di via Allegri, «non interviene a eventi o manifestazioni organizzate da movimenti politici, neanche con video messaggi o saluti pubblici». Una presa di distanza doverosa, dato che un'eventuale partecipazione alla kermesse laziale avrebbe devcisamente cozzato coi progetti di integrazione e lotta al razzismo promossi dalla Figc.

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