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5 Settembre Set 2017 2142 05 settembre 2017

Calcio, la Siria si qualifica per gli spareggi del Mondiale 2018

Decine di migliaia di persone in festa a Damasco. La nazionale, che non gioca una partita in casa dai sei anni a causa della guerra civile, ha pareggiato 2-2 in casa dell'Iran. Guadagnando l'accesso ai playoff.

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Per un giorno la Siria dimentica gli orrori della guerra. Decine di migliaia di persone stanno festeggiando, a Damasco e in altre zone del Paese, l'impresa della nazionale di calcio. Non gioca una partita in casa dai sei anni a causa della guerra civile, ma pareggiando 2-2 in casa dell'Iran ha guadagnato il diritto a disputare lo spareggio della zona asiatica, contro Arabia Saudita o Australia, per un posto ai Mondiali in Russia. La vincente del playoff asiatico dovrà poi affrontare la quarta del girone finale Concacaf.

LA RETE AL 93'. A Damasco migliaia di tifosi hanno seguito l'incontro di Teheran davanti al maxischermo piazzato allo stadio Al Jalaa della capitale e a quelli situati in altri punti strategici della città. E la gioia è stata incontenibile quando al 93', con l'Iran in vantaggio 2-1, Omar Al Somah ha battuto il portiere avversario. A quel punto tutta la panchina è entrata in campo, sommergendo l'autore del gol che vale i play off. E una bandiera siriana, portata da una riserva, ha sventolato in campo.

GIOCATORI IN LACRIME. Al termine della partita quasi tutti i giocatori hanno cominciato a piangere, compreso Al Somah, lo 'Zlatan d'Arabia', chiamato così dai tifosi siriani e da quelli dell'Al Ahli, il club saudita in cui gioca e di cui è un idolo. «Oggi abbiamo ottenuto due vittorie», ha detto alla stampa il funzionario statale Fayeq Shmis, «il nostro esercito è entrato a Deir el-Zour e abbiamo pareggiato con l'Iran, che per noi è come se avessimo vinto. Tutta questa gioia è qualcosa che non abbiamo mai più visto da quando è cominciata la guerra».

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