Lucarelli E Ghirardi
7 Settembre Set 2017 1654 07 settembre 2017

Alessandro Lucarelli scrive a Ghirardi via Facebook: «Vieni al Tardini, ti aspettiamo numerosi»

Il capitano del Parma ha voluto dedicare un pensiero sui social network all'ex presidente dei crociati. «Tentativo di linciaggio mediatico», ha controbattuto invece l'imprenditore bresciano.

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Sono passati più di due anni da quel 19 marzo 2015. Una data ben impressa nelle menti di tutti i tifosi del Parma. E ancora di più in quella di capitan Alessandro Lucarelli. Perché in quel 19 marzo 2015 il Parma falliva ufficialmente. E lo faceva dopo una mezza stagione fatta di timori, addii e «prese in giro». Di cambio di presidenti - da Ghirardi a Manenti, passando per Giordano - e presunti investitori stranieri pronti a ricapitalizzare una situazione disperata, fatta di debiti e stipendi non pagati.

  • Il discorso da brividi di Alessandro Lucarelli prima della finale dei playoff di Lega Pro contro l'Alessandria

Una ferita ancora aperta. Soprattutto per chi l'ha vissuta di prima persona. Proprio come Lucarelli pronto a seguire i crociati nel loro personale viaggio nei gironi infernali delle (cosiddette) categorie minori. Una scelta di cuore, certo, che lo ha premiato con quel doppio salto di categoria, dalla serie D alla B, passato nella storia del calcio italiano. Ma il capitano, nonostante gli anni passati e i successi raggiunti, aveva ancora qualche sassolino nella scarpa da levarsi. Così, sul suo profilo Facebook ha pubblicato una lettera aperta a chi gli ha fatto vivere queste esperienze.

ATTACCO A GHIRARDI. Destinatario dello sfogo è proprio lui, Tommaso Ghirardi, "benefattore" e artefice, per Lucarelli, di tutte le (s)fortune del Parma. Anche per questo il numero sei dei ducali ha voluto invitare l'ex presidente «allo stadio a vedere la partita cosi che possiamo ringraziarti di persona». Per poi raccomandarsi: «Se accetti ti chiedo solo una cortesia... vieni in anticipo, perché saremo in tanti».

  • Nella foto Ghirardi, il presidente pro tempore Giordano e Manenti

La lista, di chi vorrebbe "ringraziare" personalmente Ghirardi, è molto lunga. «In prima fila metto i dipendenti che hai lasciato senza lavoro, a seguire i fornitori per ribadirgli che hai saldato tutte le loro spettanze, i tifosi ed una città intera che hai umiliato davanti a tutta italia ed infine i calciatori lasciati senza contratto». Poi un chiaro riferimento a Giampietro Manenti, definito «l'amico di Roma», che subentrò proprio a Ghirardi poco prima del fallimento societario e invitato anche lui al Tardini.

CANCELLATI DALLA STORIA. «Ma mi raccomando prima di uscire dalla tribuna provate a passare davanti a quel mezzo busto che troverete nell'atrio... Leggete bene il nome magari potrebbe insegnarvi qualcosa. Evitate però di passare davanti al museo perchè nei 104 anni di storia, nonostante il bene che ci avete fatto, voi non ci siete», conclude amaro Lucarelli.

  • Tommaso Ghirardi

Non è comunque tardata la replica dell'ex numero uno dei ducali. Attraverso i suoi legali, in particolare l'avvocato Sirio D'Amanzo, il 42enne imprenditore bresciano ha fatto sapere di «essere estraneo alle vicende che hanno portato al fallimento del Parma Calcio», spiegando anche come «nessuna Autorità Giudiziaria ha accertato sue responsabilità in merito a tali avvenimenti».

ATTACCO VILE. E se i legali di Ghirardi ammettono che a carico del loro assistito pendano «indagini e si è in attesa che la giustizia possa fare il suo corso», dall'altro si soffermano sulle parole di Lucarelli. L'invito a venire allo stadio Tardini rivolto all'ex presidente dall'attuale capitano del Parma si deve leggere, infatti, come «un tentativo di linciaggio mediatico che considera vile e inutile».

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