Carlo Ancelotti
28 Settembre Set 2017 1516 28 settembre 2017

Bayern Monaco, Ancelotti lascia la panchina

Clamorosa rottura tra il tecnico italiano e i campioni di Germania all'indomani del ko col Paris Saint-Germain. Rummenigge: «Prestazioni non all'alteza». Al suo posto dovrebbe sedersi il vice Sagnol.

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Carlo Ancelotti lascia il Bayern Monaco: l'anticipazione di Espn, che citava non precisate fonti interne al club bavarese, è stata confermata da un comunicato diffuso nel pomeriggio dal Bayern. La pesante sconfitta in Champions League con il Paris Saint-Germain ha dunque fatto saltare la panchina del club bavarese, che secondo i media tedeschi avrebbe già contattato eventuali sostituti.

RAPPORTI TESI CON LA SOCIETÀ. Le voci su una separazione più o meno consensuale tra il tecnico italiano e il club bavarese si erano rincorse per tutta la mattinata, dopo che la sconfitta in Champions aveva fatto precipitare i già tesi rapporti tra l'allenatore e la dirigenza campione di Germania, complice un avvio di stagione non particolarmente esaltante, con quattro vittorie, un pari e una sconfitta in Bundesliga.

Il comunicato del club non ha lasciato spazio a troppe interpretazioni: «Le prestazioni della nostra squadra sin dall'inizio non sono state all'altezza delle aspettative che avevamo riposto. La partita di Parigi ha dimostrato che dovevamo prendere delle decisioni». «Mi dispiace per Carlo, che rimarrà sempre mio amico» - ha detto Karl-Heinz Rummenigge - «ma abbiamo dovuto decidere per il bene del Bayern».

LA SQUADRA DOVREBBE PASSARE A SAGNOL. La squadra nell'immediato dovrebbe passare nelle mani di Willy Sagnol, ex difensore della Nazionale francese e fino a oggi vice di Ancelotti. Ma sia Rummenigge sia Uli Hoeness, secondo la Bild, avrebbero già identificato il successore nella figura di Thomas Tuchel, ex allenatore del Borussia Dortmund.

Una macchia, quella dell'alontanamento anticipato, che finora mai aveva toccato la carriera del tecnico di Reggiolo, già esonerato da altri big team, Juventus, Chelsea e Real Madrid ma sempre a stagione conclusa. Era arrivato a Monaco con un palmares unico e il soprannome di 'Carlo Magno' proprio per la capacità di unire l'Europa del calcio, lui partito dalla provincia profonda dell'Italia. Ed era arrivato certo di poter arricchire ulteriormente quel palmares.

TRA I POCHI A VINCERE IN QUATTRO CAMPIONATI. In effetti, a oggi è uno dei cinque allenatori - con Happel, Ivic, Mourinho e Trapattoni - ad aver vinto un titolo in quattro campionati diversi (Italia, Inghilterra, Francia, Germania). Ma uno scudetto in Bundesliga e due Supercoppe di Germania non sono bastate a evitare lo smacco all'inizio di una stagione che si è messa subito male.

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