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11 Ottobre Ott 2017 1706 11 ottobre 2017

Mondiale di Russia 2018, chi sono le teste di serie

In prima fascia, oltre ai padroni di casa, Germania, Brasile, Polonia, Belgio, Portogallo, Argentina e Francia. L'Italia, se supererà i playoff, sarà in seconda. Storica partecipazione per Islanda e Panama. 

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Sono 23 le nazionali già qualificate al Mondale di Russia 2018: tra le grandi ce l’hanno fatta Francia, Argentina e Portogallo mentre rimangono a casa il Cile e l’Olanda di Arjen Robben, che dopo l’inutile doppietta alla Svezia ha detto addio la nazionale oranje. Ne mancano ancora nove all’appello per arrivare a completare il tabellone di 32 squadre previsto dal torneo. Ne usciranno quattro dai play off europei (Leggi qui le rivali dell'Italia ai playoff), tre dal turno conclusivo delle qualificazioni africane e due dagli spareggi intercontinentali Honduras-Australia e Perù-Nuova Zelanda.

SPAGNA E URUGUAY IN SECONDA FASCIA. Se si scorre l'elenco delle 23 qualificate tenendo conto del ranking Fifa, si può già definire il quadro delle otto teste di serie del sorteggio che, il primo dicembre al Cremlino, stabilirà gli otto gironi della fase iniziale di Russia 2018. I team della prima urna saranno Russia (padrone di casa), Germania, Brasile, Polonia, Belgio, Portogallo, Argentina e Francia. La Spagna, che ha travolto gli azzurri al Bernabeu, finirà nell'urna 2, con Inghilterra, Colombia, Uruguay e, se si qualificherà, l'Italia di Gianpiero Ventura.

Per storia e percorso netto nel girone di qualificazione, i campioni del mondo in carica della Germania e il rinato Brasile di Tite paiono le favorite per la vittoria finale. Ma non vanno dimenticate nazionali gloriose come Argentina, Uruguay, Francia e Spagna. Occhio anche al Portogallo campione d’Europa in carica.

LE PRIME VOLTE DI ISLANDA E PANAMA. Il 9 ottobre 2017 è stato un giorno storico per il calcio islandese che per la prima volta nella sua storia si è qualificato alla fase finale di un Mondiale. Un record l’Islanda l'ha già conquistato: con i suoi 334 mila abitanti, è il Paese meno popoloso ad aver mai preso parte al torneo. Prima partecipazione assoluta anche per i “Canaleros" di Panama: sul gol decisivo contro il Costa Rica ci sono dubbi da Var, ma è servito per rifarsi della delusione di Brasile 2014, torneo per il quale i panamensi andarono vicini alla qualificazione.

Ci saranno tutti i grandissimi nomi, come Cristiano Ronaldo, Leo Messi e Neymar. Proprio il giocatore del Paris Saint-Germain gioca in un Brasile rigenerato dalla cura del nuovo tecnico Tite. Restano fuori, invece, per Robben e compagni. Non ci saranno nemmeno Gareth Bale (Galles) e gli “italiani” Patrick Schick (Repubblica Ceca), Edin Dzeko, Miralem Pjanic (Bosnia), Stefan De Vrij (Olanda) e Marek Hamsik (Slovacchia).

POLEMICHE IN CILE. A casa anche le vecchie conoscenze della Serie A Arturo Vidal e Alexis Sanchez: il loro Cile guarderà il Mondiale dalla televisione dopo il pesante 3-0 incassato in Brasile. La moglie del portiere cileno Bravo ha polemizzato via Instagram con i colleghi del marito: «Molti di loro la notte partecipavano a festini e il giorno dopo non si allenavano per le conseguenze delle loro bevute». Eliminazioni illustri, infine, quelle di Usa, rimasti esclusi dal Mondiale dopo sette partecipazioni consecutive, Ghana e dei campioni d'Africa del Camerun.

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