Foggia Calcio
4 Dicembre Dic 2017 1705 04 dicembre 2017

Sospetti pagamenti in nero, arrestato il vicepresidente del Foggia

Il denaro frutto di una serie di reati di natura fiscale sarebbe stato riciclato dal commercialista Ruggiero Massimo Curci. Tra i beneficiari anche l'attuale allenatore del Benevento De Zerbi.

  • ...

Il vicepresidente onorario del Foggia Ruggiero Massimo Curci è stato arrestato in un'operazione condotta parallelamente dalla Guardia di finanza e dalla polizia. Curci, che sino al maggio del 2017 era indirettamente socio al 50% della squadra pugliese, è considerato il promotore di un complesso sistema di evasione fiscale e avrebbe ricevuto compensi illeciti per circa 600 mila euro da parte di società riconducibili a soggetti coinvolti nella prima fase dell'inchiesta.

DENARO RICICLATO PER PAGARE GLI STIPENDI. Il denaro incassato con una serie di reati di natura fiscale sarebbe stato riciclato e utilizzato dal vicepresidente onorario del Foggia «per il pagamento in nero degli stipendi» di calciatori e allenatori della squadra pugliese. Lo scrive il Gip di Milano nell'ordinanza di arresto per il commercialista, indicando tra i beneficiari - per una somma di 15.050 euro - anche l'attuale allenatore del Benevento Roberto De Zerbi. La circostanza emerge da una serie di appunti sequestrati al fratello di Curci.

SAREBBERO 12 I BENEFICIARI DEL 'NERO'. Il 27 giugno del 2016 il fratello di Curci, Nicola, inviava tramite cellulare alcune foto di una serie di fogli manoscritti. «Tali appunti» - scrive il Gip Giulio Fanales - recano un elenco di sportivi tesserati con il Foggia calcio srl per ciascuno dei quali si indica l'importo di denaro consegnato, con dazione da intendersi avvenuta in contanti, stante l'assenza di ogni evidenza contabile». In totale sarebbero 12 i beneficiari del 'nero': oltre a De Zerbi - che ha allenato il Foggia tra il 2014 e il 2016 -, otto giocatori ed ex - Enrico Guarna (avrebbe ricevuto 13.500 euro), Roberto Floriano (25 mila), Alan Empereur (50 mila), Pietro Arcidiacono (20 mila), Cosimo Chiricò (due dazioni in nero, 15 mila più 3.477), Vincenzo Sarno (14.055), Antonio Junior Vacca (24.568) e Pietro Iemmello (24.568)) - l'ex vice allenatore Davide Possanzini (15.049) e i procuratori di Guarna (6 mila) e di Empereur (7.500). Secondo il Gip, inoltre, proprio Curci parlando al telefono con un certo Vincenzo Croce della sua vicenda giudiziaria, non aveva negato di aver pagato dei soldi in nero. Ma, dice il gip, «si doleva delle contestazioni mossegli per la dazione: a suo dire, infatti, la diffusione sociale di tale fenomeno avrebbe dovuto far ritenere privo di disvalore il proprio comportamento».

I GIOCATORI RESPINGONO OGNI ACCUSA. Da parte loro, i calciatori rossoneri hanno negato di avere ricevuto qualsisasi tipo di compenso in nero, ma soltanto bonifici bancari. «Nessun contributo di verità è arrivato dalle sommarie informazioni assunte dalla polizia giudiziaria» - ha scritto il Gip nell'ordinanza - «ogni calciatore sentito, infatti, pur avendo escluso di aver mai ricevuto parte della propria retribuzione in forma diversa dal bonifico bancario, non è stato in grado di fornire alcun tipo di spiegazione di fronte agli appunti manoscritti» trovati al fratello di Curci e contenenti l'elenco dei tesserati del Foggia beneficiari dei soldi in nero. La versione dei calciatori non ha convinto affatto gli inquirenti, che hanno parlato di «gratuite e vergognose» negazioni dell'evidenza e non hanno escluso la possibilità di ulteriori iscrizioni nel registro degli indagati, non tanto per l'illecito fiscale quanto per il favoreggiamento personale di Curci. Proprio per questo gli investigatori della Gdf hanno avviato nuovi approfondimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso