Olimpiadi
7 Dicembre Dic 2017 1504 07 dicembre 2017

Olimpiadi invernali, a Pyeongchang l'incubo dei Giochi azzoppati

La Russia esclusa per il doping di Stato. E ora gli Usa minacciano di restare a casa per le tensioni nella penisola coreana. L'ambasciatrice Haley: «La nostra partecipazione è una questione aperta».

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Rischiano di passare alla storia come le Olimpiadi degli assenti, quelle invernali in programma a Pyeongchang a partire dal 9 febbraio 2018. Ad appena due giorni dalla clamorosa esclusione delle delegazione russa, dopo la sospensione del comitato olimpico di Mosca decisa dal Cio a seguito dello scandalo doping, sono ora gli Stati Uniti a mettere in forse la loro partecipazione ai Giochi.

«DI TUTTO PER PROTEGGERE GLI ATLETI». La presenza di Team Usa in Corea del Sud è, infatti, «una questione aperta», secondo l'ambasciatrice all'Onu, Nikki Haley. C'è preoccupazione che la situazione sempre più instabile con la Corea del Nord possa mettere in pericolo gli atleti statunitensi. Parlando con Fox News, Haley ha precisato che l'amministrazione Trump lavorerà per trovare «il modo migliore» per assicurarsi che gli atleti siano protetti.

NESSUNA CONFERMA SU UN ACCORDO. «Faremo in modo di prendere ogni precauzione possibile per assicurarci che siano al sicuro» - ha aggiunto - «e per sapere tutto quello che succede intorno a loro». E alla domanda se sia stato «fatto un accordo» sulla partecipazione degli Usa, ha precisato: «Nei colloqui che abbiamo - che si tratti di Gerusalemme o Corea del Nord - la domanda ècome possiamo proteggere i cittadini statunitensi nell'area».

IL BOICOTTAGGIO DEL 1980. L'assenza degli Stati Uniti appare al momento un'ipotesi remota, in considerazione anche dell'unico precedente che fa riferimento al boicottaggio di Mosca 1980. Le evoluzioni dul fronte coreano, tuttavia, protrebbero dare spazio, nei prossimi mesi all'apertura di scenari clamorosi.

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