Spagna
15 Dicembre Dic 2017 1720 15 dicembre 2017

Mondiali 2018, la Spagna a rischio esclusione: le cose da sapere

La Fifa accusa Madrid di ingerenze nella Federcalcio spagnola e minaccia di sospenderla. La palla passa al Consiglio di Stato. E l'Italia spera nel ripescaggio. Mentre anche Infantino è nei guai.

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La Spagna trema: le Furie Rosse rischiano di perdere il Mondiale in Russia. Il motivo? La richiesta di nuove elezioni per la presidenza della Federcalcio iberica (la Rfef), avanzata dal Consiglio Superiore dello Sport e che la Fifa ha letto come un'indebita interferenza del Governo nell'autonomia della federazione e in violazione del suo statuto.

1. La sospensione prevede l'esclusione dalle competizioni

A far esplodere il caso è stato El Pais, che ha fatto sapere che la federazione iberica ha ricevuto una lettera dalla Fifa in cui viene spiegato che l'ingerenza politica potrebbe portare alla sospensione della Rfef come membro associato Fifa e, di conseguenza, all'esclusione da tutte le competizioni, Mondiale in primis.

2. La denuncia dell'ex presidente

Nel caso spagnolo, a denunciare l'episodio sarebbe stato l'ex presidente della Rfef, Angel Maria Villar, arrestato a luglio insieme al figlio Gorka e al vicepresidente Juan Padrón per presunta corruzione nell'ambito delle indagini sulla calciopoli iberica. Secondo El Pais, a provocare la reazione della Fifa è stata la proposta del Consiglio superiore per lo Sport (controllato dal governo) di tenere nuove elezioni federali: la richiesta è stata inviata dal Tribunale amministrativo dello Sport al Consiglio di Stato, che però non ha ancora emesso il suo parere. «Il Consiglio di Stato sta facendo in modo che la Federazione non rispetti le leggi, pretende che si annullino le elezioni senza che la legge lo consenta e sarà l'unico responsabile se la Spagna dovesse restare fuori dal Mondiale. Non sarà colpa mia, la situazione è grave», ha detto Villar.

3. L'ipotesi di un ripescaggio italiano

Va da sè che uno scenario del genere potrebbe portare al 'ripescaggio' dell'Italia, arrivata seconda nel girone di qualificazione mondiale che ha promosso la Spagna, anche se il presidente ad interim della Federcalcio spagnola, Juan Luis Larrea, lo ha escluso in maniera netta: Larrea ha ammesso di avere in agenda a inizio anno un «incontro informativo» con il presidente della Fifa, Gianni Infantino, il ministro dell'Educazione spagnola Iigo Mendez de Vigo e il segretario di Stato per lo Sport José Ramón Lete, ma ha negato che la Roja possa essere esclusa dal Mondiale: «Nessuno escluderà la Spagna dalla Coppa del Mondo, è qualcosa di impossibile», ha detto il dirigente, avallando le parole del premier Mariano Rajoy: «Non vedo questo scenario, sono assolutamente convinto che la Spagna andrà ai Mondiali in Russia e, inoltre, che vincerà».

4. I guai di Infantino

Non c'è però solo la Spagna a tenere desta l'attenzione del capo della Fifa, Gianni Infantino, tirato in ballo oggi da Il Fatto e da Le Monde per avere autorizzato nel 2011, allorchè era segretario generale dell'Uefa, «modifiche eccezionali» per salvare il campionato turco dallo scandalo corruzione. Nella fattispecie, l'allora braccio destro di Michel Platini, avrebbe aiutato il blasonato Fenerbahce che quell'anno vinse il campionato truccando diverse partite ma poi, una volta emerso lo scandalo, evitò la retrocessione per l'amnistia totale decisa dalle autorità.

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