Malagò
1 Febbraio Feb 2018 1630 01 febbraio 2018

Figc, Fabbricini nominato commissario straordinario

Il segretario generale del Coni scelto da Malagò per arginare la crisi del calcio italiano. Costacurta e Clarizia saranno i suoi vice.

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È Roberto Fabbricini (leggi il profilo), segretario generale del Coni, il commissario straordinario della Figc dopo la mancata elezione del presidente federale. Alessandro Costacurta e Angelo Clarizia sono i due subcomissari che lo affiancheranno. Completano la squadra Massimo Proto, ordinario di diritto privato, e Alberto De Nigro, già presidente del collegio dei revisori dei conti del Coni. Non hanno un ruolo specifico, ma su proposta del presidente Malagò la giunta ha approvato il loro coinvolgimento nel team che ha a capo Fabbricini e come vice commissari Costacurta e Clarizia.

IN CARICA SEI MESI. «Abbiamo la coscienza a posto», ha detto Malagò in conferenza stampa, prima di ufficializzare la scelta. «Non sarebbe stato serio se io avessi cambiato i miei programmi, tra Olimpiadi imminenti, Cio e sponsor, per assumere questo incarico e rappresentare la giuste istanze del calcio». Il commissariamento, ha fatto sapere Malagò, «durerà sei mesi e al momento non sappiamo se saranno sufficienti o dovremo prorogarli».

MALAGÒ COMMISSARIO DELLA LEGA. «Non nascondiamoci dietro un dito», ha detto Fabbricini. «Il Coni deve metterci la faccia. Il mio primo atto ufficiale da commissario della Federcalcio sarà nominare Giovanni Malagò commissario della Lega di serie A». «Ci sono tanti argomenti sul tavolo, ho una grande squadra con cui lavorare per dare al calcio il ruolo che merita», ha aggiunto il neo commissario, «Una cosa sola voglio precisare», ha aggiunto, «quando ha cominciato a circolare il mio nome, ho sentito mormorii come se fossi una persona nuova di questo mondo, quasi un parvenue. Io non sono un carneade», ha concluso.

QUATTRO NOMI PER IL DOPO VENTURA. Fabbricini ai microfoni di Sky ha poi lanciato il totonome per il prossimo commissario tecnico. Conte, Mancini, Ancelotti, Ranieri: il nome del prossimo ct degli azzurri non dovrebbe sfuggire da questa rosa. «I nomi sono quelli che sapete. Mancini so che è a Roma ma non è stato contattato, Conte sembra voglioso di tornare a vestire l'azzurro, Ancelotti apre e chiude la porta, Ranieri anche non è fuori. Non ci sono pole position, bisogna valutare pro e contro. E bisogna anche fare i conti con l'oste, valutando le disponibilità della Federazione e anche spiegando a chi arriverà che dopo di noi ci sarà una governance nuova. Adesso comunque valuteremo il da farsi anche insieme a Costacurta», ha spiegato.

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