Diritti Tv La Lega Calcio Spaccata In Due In Ballo 200 Milioni
5 Febbraio Feb 2018 1300 05 febbraio 2018

Diritti tivù, la Lega di Serie A li assegna a MediaPro

Sono bastati mille euro oltre  la richiesta minima al gruppo spagnolo per aggiudicarsi la messa in onda del campionato di calcio per il prossimo triennio. Furiosa Sky: «Offerta inammissibile».

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Con un'offerta di mille euro superiore alle richieste minime della Lega di Serie A, MediaPro si è aggiudicata l'assegnazione dei diritti tvù del campionato per il prossimo triennio. Come si legge in una nota, l'assemblea della Lega ha verificato che l'offerta spagnola pari a un miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione è superiore al prezzo minimo previsto dal bando e conseguentemente procederà alla comunicazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato dell'assegnazione dei diritti tivù.

OFFERTA PER RIVENDERE LE PARTITE AD ALTRI OPERATORI. MediaPro si è presentata in Lega in mattinata con una delegazione guidata dal presidente Jaume Roures e da uno dei soci storici, Tatxo Benet, che hanno depositato due proposte economiche: una che riguardava la realizzazione del canale tematico della Lega e una, aderente al bando, che è poi stata accolta, per l'acquisto delle partite dell'intero campionato del triennio 2018/21, che gli spagnoli produrranno e potranno rivendere agli operatori di ogni piattaforma.

LEGA: «PRESTO COMUNICAZIONE ALL'AGCOM». «L'Assemblea della Lega Serie A», si legge in un comunicato «riunitasi alle ore 11.30 per l'apertura della busta presentata alle ore 9.36 di oggi per il pacchetto Global dall'intermediario indipendente Mediapro, ha verificato che l'offerta depositata, pari a 1.050.001.000 euro, è superiore al prezzo minimo richiesto dall'Invito ad offrire e conseguentemente procederà alla comunicazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, come previsto dall'Invito stesso ai fini dell'assegnazione dei diritti in oggetto».

SUPERATE SKY E MEDIASET. Il colpo di MediaPro ha svalutato quelli di Sky e Mediaset nei primi due round (830 milioni le offerte nel secondo). La Serie A ha guardato oltre, ottenendo dagli spagnoli una prima proposta da 950 milioni e infine un rilancio che segna una crescita del 26% rispetto ai 946 milioni a stagione del 2015-18. Inclusi i diritti tv esteri (371 milioni), il campionato italiano ha già messo al sicuro oltre 1,4 miliardi, superando il minimo garantito di Infront. Ora punta al miliardo e mezzo (con coppa Italia, Supercoppa e accessori), e intanto ha superato la Bundesliga, piazzandosi dietro Premier e Liga.

SKY AVEVA DIFFIDATO LA LEGA. In precedenza Sky aveva diffidato la Lega di Serie A dall'assegnare i diritti tv a MediaPro. Secondo il documento inviato dai legali di Sky, il gruppo audiovisivo spagnolo, pur avendo presentato un'offerta per il bando rivolto esclusivamente agli 'intermediari indipendenti', non opererebbe come tale ma come un vero e proprio operatore della comunicazione. Per questo Sky ha chiesto alla Lega di considerare l'offerta di MediaPro inammissibile, di interrompere le trattative e di escluderlo dall'assegnazione. Cosa che però non si è verificata.

ROURES: «SERIE A SU OGNI PIATTAFORMA». «Il nostro obiettivo è vendere più calcio possibile, alla migliore qualità possibile, al prezzo più giusto, collaborando con le piattaforme e aprendo nuove finestre di distribuzione». È la filosofia di MediaPro secondo Jaume Roures, presidente del gruppo spagnolo che ha acquistato i diritti tv della Serie A. Un altro storico socio, Tatxo Benet, ha aggiunto: «Per noi è cruciale l'abbonato, vogliamo che chi si abbona possa vedere tutte le partite. La Serie A si vedrà su ogni piattaforma, su tutti gli schermi possibili».

INTERVENTI NELLA PRODUZIONE DEI MATCH. Gli spagnoli proveranno a ottenere anche la produzione dei match, che 6 dei 20 club gestiscono autonomamente e gli altri delegano alla Lega. L'obiettivo di MediaPro è trasformare la Serie A in un prodotto, un marchio immediatamente riconoscibile, con standard qualitativi unici per tutte le 380 gare, trasmesse non più in cinque finestre ma in otto, con l'aggiunta del sabato alle 15, domenica alle 18 e lunedì alle 20.30, come previsto dal bando.

13 CAMPIONATI GESTITI DA MEDIAPRO. La Serie A si aggiungerà ai 13 campionati di tutto il mondo prodotti, totalmente o parzialmente, per la tv da MediaPro. E non è escluso che il 15mo possa diventare la Serie B, già finita nel mirino degli spagnoli. Ci sono quelli di Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Turchia, Colombia, Bolivia, Kenya, Gabon e Mozambico fra i campionati nel portfolio di MediaPro, che vanta una capacità di oltre 6mila produzioni all'anno, fino a 40 simultaneamente. Il gruppo con base a Barcellona (6.500 professionisti, nel 2017 fatturato di oltre 1,6 miliardi di euro, EBITDA di 216 milioni) produce e distribuisce, su commissione della Liga, il segnale di tutte le partite di prima e di seconda divisione.

RACCOLTA E VENDITA DI DATI ALLE SQUADRE SPAGNOLE. MediaPro produce con le più avanzate tecnologie (dal 4K-HDR alle riprese a 360 gradi), con un sistema di video analisi (Mediacoach), che raccoglie in tempo reale oltre 3mila dati statistici, fornito anche a tutte le squadre spagnole. In 24 anni Mediapro ha creato vari canali, e ora ne produce 11 in tutto il mondo. Fra questi LaLiga Tv, LaLiga 1-2-3 Tv, il canale del Real Madrid e beIN LaLiga, che offre 8 partite al giorno oltre a programmi informativi, reportage e magazine e viene distribuito a tutti gli operatori tv a pagamento di Spagna. MediaPro spiega anche di aver scommesso anche sui contenuti digitali e gli e-sports, dando impulso al campionato spagnolo di videogiochi per professionisti.

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