Tebas
CALCIO
7 Febbraio Feb 2018 1609 07 febbraio 2018

Lega Serie A, chi è Javier Tebas

Il manager, già presidente della Liga spagnola, adesso sarebbe in pole per guidare il nostro campionato. Ha convinto i club a vendere collettivamente i diritti tivù. Ma è stato anche socio di Jaume Roures, numero uno di Mediapro.

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Secondo il quotidiano la Repubblica, il presidente della Lazio Claudio Lotito e il presidente del Torino Urbano Cairo si sarebbero accordati per nominare Javier Tebas amministratore delegato della Lega di Serie A.

PRESUNTE IDEE FRANCHISTE. Tebas, 56 anni, è già presidente della Liga spagnola. È nato a San José in Costa Rica, non parla inglese e gli vengono attribuite idee franchiste. Il manager, tuttavia, si è dimostrato particolarmente abile nell'organizzare il rilancio economico di alcuni campionati di calcio.

I SUCCESSI IN ARGENTINA E NELLA VENDITA DEI DIRITTI TIVÙ. In Argentina, per esempio, ha contribuito alla nascita della Superliga, convincendo i club locali a organizzare un campionato sul modello inglese e non più sotto il cappello dell’Afa, la Federcalcio di Buenos Aires. Mentre in Spagna ha spinto i club a vendere collettivamente i diritti tivù, incrementando gli incassi di oltre il 30%. Un successo ottenuto prima convincendo le piccole squadre a coalizzarsi contro le grandi, e poi siglando un accordo che dava la priorità degli incassi a Barcellona e Real Madrid.

DA 800 MILIONI A 2,3 MILIARDI. Quando Tebas è arrivato al timone della Liga, i club nel loro complesso prendevano 800 milioni di euro dalla vendita dei diritti tivù. Adesso, secondo indiscrezioni di stampa, starebbero negoziando un nuovo accordo con un prezzo base di 2,3 miliardi.

LE RICHIESTE DI TEBAS. Ecco perché, dopo il fallimento dell'asta per i diritti tivù della Serie A 2019-2021, Urbano Cairo lo avrebbe contattato per poi sottoporre la sua candidatura alla commissione interna della Lega. Tebas avrebbe chiesto un contratto di 4 anni a 1,2 milioni di euro netti a stagione. A cui bisognerebbe aggiungere altri 600 mila euro netti all’anno per un direttore generale di sua fiducia: Javier Gomez o José Guerra, entrambi già inseriti nei quadri dirigenziali della Liga.

LA SOCIETÀ FONDATA CON ROURES. Tebas ha anche un figlio che svolge attività nel ramo della compravendita dei diritti tivù. E può vantare solide relazioni con il catalano Jaume Roures, con cui ha fondato la Spanish Soccer International Marketing, società creata nel 2014 e sciolta nel 2017, il cui obiettivo era valorizzare il calcio spagnolo con accordi commerciali migliori.

LE IDEE POLITICHE NON SONO UN PROBLEMA. Le idee politiche non hanno mai impedito ai due di lavorare insieme. Roures, in gioventù, è stato vicino agli independentisti baschi e oggi sostiene l'autonomia catalana. Ma è anche il numero uno di Mediapro, l'agenzia che si è aggiudicata la messa in onda del campionato di Serie A per il prossimo triennio. Se Tebas diventasse davvero amministratore delegato della Lega, i due "gemelli diversi" avrebbero di che festeggiare (leggi anche: Diritti tivù, la Lega di Serie A li assegna a MediaPro).

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