Dybala Lazio Juventus
3 Marzo Mar 2018 2009 03 marzo 2018

Lazio-Juventus 0-1, Dybala resuscita all'ultimo

Il numero 10 bianconero segna un gol pesantissimo per la lotta scudetto al 93', dopo una brutta partita. E il Napoli perde in casa con la Roma: 2-4. Allegri a -1 dalla vetta con una partita in meno.

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Un gol che potrebbe pesare come un macigno sulla lotta scudetto. Paulo Dybala lo ha segnato allo scadere di una partita brutta che stava inesorabilmente scivolando verso uno 0-0 giusto, resuscitando la Juventus sul campo della Lazio. La squadra di Allegri si è portata così a -1 dalla vetta, con una gara ancora da recuperare (contro l'Atalanta). E la giornata perfetta per i bianconeri si è conclusa con la sconfitta del Napoli in casa contro la Roma: 2-4.

RISCATTATO L'ERRORE DELL'ANDATA. La stilettata dell'argentino (Luiz Felipe saltato come un birillo, Parolo aggirato e palla imprendibile, nell'angolino alto), ha battuto Strakosha - inoperoso per tutta la partita - quando ormai sembrava che Simone Inzaghi avesse incartato ancora il collega Allegri, come nella vittoria dell'andata a Torino, dove proprio Dybala aveva sbagliato il rigore del possibile 2-2 allo scadere. Stavolta la storia è finita diversamente.

LA JOYA: «ORA PERÒ PIÙ AGGRESSIVI». Dybala ha parlato così alla fine del match ai microfoni di Sky Sport: «Per la squadra e per la mia fiducia questo gol è molto importante, per continuare a lavorare e fare sempre meglio per i aiutare i miei compagni. È stata una partita dura contro una squadra che gioca bene, magari non bellissima e che se finiva 0-0 nessuno poteva dire niente».

Paulo Dybala festeggia il gol.

Quindi ha aggiunto: «Oggi non sapevo se avrei avuto la forza di giocare 90 minuti, ma alla fine mi sentivo bene e sono anche riuscito a segnare. La nostra partita non è stata perfetta. Siamo stati poco aggressivi nel primo tempo e per la Champions dobbiamo esserlo di più».

ALLEGRI: «CARATTERE STRAORDINARIO». Il tecnico Massimiliano Allegri ha commentato la decima vittoria consecutiva in campionato a Premium: «I ragazzi sono stati molto svegli e sono rimasti in partita fino alla fine, altrimenti un gol all'ultimo non l'avremmo fatto. Sotto l'aspetto caratteriale sono stati straordinari come lo sono da sei anni».

Nel posticipo delle 20.45 il Napoli è poi crollato in casa: la Roma ha sfornato una prestazione perfetta e nonostante il vantaggio di Insigne è riuscita a ribaltare l'inerzia della sfida con la doppietta di un sontuoso Dzeko e i gol di Under e Perotti. Inutile la rete finale di Mertens.

LA ROMA SI È DIFESA CON ORDINE. Il tema della partita è stato chiaro: Napoli quasi sempre in possesso del pallone e Roma che si è difesa con ordine, grazie anche al ripiegamento dei centrocampisti e perfino dei due esterni di attacco, soprattutto di Perotti che seguiva sempre Hysaj nelle sue proiezioni offensive. Il Napoli, avendo poche possibilità di superare la retroguardia giallofossa sui palloni aerei, ha puntato tutto sui triangoli stretti e sugli inserimenti tempestivi degli attaccanti, pronti a sfruttare i lanci di Insigne e di Jorginho. Ma non è bastato.

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