Savvisdis
12 Marzo Mar 2018 1337 12 marzo 2018

Grecia, presidente del Paok in campo con la pistola: stop al calcio

La decisione presa dal ministro dello Sport dopo l'incredibile irruzione sul terreno di gioco di Ivan savvidis per minacciare il direttore di gara. 

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Non c'è pace per il calcio greco. Il campionato è stato sospeso all'indomani dell'incredibile episodio di cui si è reso protagonista il presidente del Paok Salonicco, Ivan Savvidis, sceso in campo con una pistola dopo che la sua squadra aveva subito un gol contestato al 90esimo. Ad annunciare lo stop è stato il ministro dello Sport greco.

Savvidis, 58enne oligarca russo di origini greche, ha fatto irruzione sul terreno di gioco scortato da un paio di guardie del corpo per contestare (minacciando, a detta di molti) l’arbitro Georgios Kaminis che, due ore più tardi ha poi convalidato la rete di Fernando Varela. Savvidis è ora ricercato dalla polizia assieme ad altre quattro persone.

QUINTO STOP IN CINQUE ANNI. Una decisione, lo stop al campionato, che non rappresenta certo un'inedito per il calcio greco, travolto negli ultimi anni da gravissimi incidenti e scandali. A settembre del 2014 la Souper Ligka venne temporaneamente sospesa dopo la morte di un tifoso. Due mesi dopo fu bloccata una seconda volta per l’aggressione a un arbitro di prima divisione e, nel 2015, si è fermata a causa dei violenti scontri tra i tifosi del Panathinaikos e le forze dell’ordine durante il derby di Atene. L’ultimo stop risale al 2016, quando la federazione ha deciso la sospensione dopo l’incendio doloso nelll’abitazione di Georgios Bikas, presidente dell’associazione arbitrale greca.

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