Rossi
14 Marzo Mar 2018 1621 14 marzo 2018

MotoGp al via in Qatar: le condizioni dei team

Domenica 18 marzo si apre il motomondiale sulla pista di Losail. Marquez, velocissimo nei test, è il favorito per la stagione. Ma anche Dovizioso ha le carte in regola. Mentre le moto di Rossi e Vinales non sono ancora al 100%. Zarco è l'astro nascente.

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Pochi giorni per uscire dal letargo e scoprire se il lavoro di progettisti, ingegneri, meccanici ed informatici pagherà al momento di accendere i motori per il via del mondiale di MotoGp. Nove mesi di show e 19 gran premi, con la novità della Thailandia, faranno volare il paddock da un continente all'altro fino al gran finale di Valencia. I test sono andati in scena a fine gennaio a Sepang, a metà febbraio a Buriram e ai primi di marzo in Qatar, sulla pista di Losail, dove domenica 18 marzo si correrà la prima gara. Pochi giorni in tutto, appunto, durante i quali i team hanno provato telai, motori, carene con nuove appendici aerodinamiche, settaggi dell'elettronica, gomme.

Marc Marquez: veloce sul giro secco e sul passo di gara

In una ipotetica prima fila, Marc Marquez e la sua Honda occupano di diritto la pole. Lo spagnolo, vincitore di quattro titoli iridati negli ultimi cinque anni, ha impressionato per costanza di rendimento, riuscendo spesso ad essere il più veloce sia sul giro secco che - e questo è ciò che più conta - nel passo gara. La confidenza con la RC213V è andata sempre crescendo. Il prolungamento del rapporto con Hrc fino al 2020 gli permetterà di dedicarsi alle gare senza distrazioni.

Andrea Dovizioso: carte in regola per il primo posto

Al fianco di Marquez merita un posto Andrea Dovizioso. Il forlivese inizia la sesta stagione con la Ducati e viene da un inverno molto proficuo. Nei test è stato velocissimo in ogni condizione e su ogni pista. C'è la consapevolezza che la Desmosedici GP18, grazie ad un motore di riferimento ed un'elettronica avanzata, può lottare ovunque per la vittoria ed il podio.

Johann Zarco: l'astro nascente sulla Yamaha satellite

A chiudere la prima fila Johann Zarco. In sella alla moto del Team Tech 3, nella sua prima stagione in MotoGp ha imparato molto. Nei test è stato più di una volta davanti alle Yamaha ufficiali, nonostante cavalchi un 'ibrido' con telaio 2016 e motore evoluzione di quello 2017. Il francese ha impressionato con la sua guida fluida e per la facilità con cui è riuscito ad ottenere tempi di tutto rispetto. Soprattutto in Thailandia è stato l'unico a girare sui tempi di Marquez.

Valentino Rossi: ancora problemi di aderenza

Aprono la seconda fila i piloti Yamaha, ma è un piazzamento basato più sulla fiducia che sui fatti. Valentino Rossi non sembra venuto del tutto a capo dei problemi di aderenza - e conseguente consumo eccessivo delle gomme - che lo ha afflitto nel 2017. I test invernali «sono stati importanti, abbiamo capito i nostri punti deboli e quelli forti», ha dichiarato il Dottore, che ha rinnovato fino al 2020. « Mi sento bene, mi sono allenato bene quest'inverno e sono pronto per iniziare questa nuova stagione insieme alla mia M1, al mio team e allo staff Yamaha», ha continuato Rossi, che si aspetta «una stagione interessante. Sembra che ci siano molti corridori veloci».

Il calendario delle gare.

Maverick Vinales: elettronica da mettere a punto

Nel 2017 Maverick Vinales era partito fortissimo, con tre vittorie nelle prime cinque gare, per poi eclissarsi. Quest'anno spera di percorrere la parabola inversa, grazie al nuovo telaio ed al motore più performante. «Abbiamo ancora alcuni piccoli problemi con l'elettronica, ma penso che per la prima gara saremo al 100%. Il Qatar è una pista che mi piace davvero, ho vinto il mio primo GP con la Yamaha, quindi ho ricordi molto speciali e farò del mio meglio per essere di nuovo sul podio questa settimana», ha dichiarato lo spagnolo.

Andrea Iannone: la Suzuki si avvicina alle migliori

Ha invece ritrovato il sorriso Andrea Iannone, reduce da una stagione pessima, alle prese con una Suzuki che non lo ha mai assecondato. Il pilota abruzzese nei test 2018 ha constatato i miglioramenti della sua GSX-RR, sia nel motore che nella stabilità, con tempi vicini a quelli dei migliori e l'acuto di inizio marzo a Losail.

Jorge Lorenzo: ancora in cerca di feeling

Indecifrabile Jorge Lorenzo con l'altra Ducati ufficiale, anche lui bisognoso di riscattare un 2017 no. Dopo Sepang sembrava rinato. Ma a Buriram e Losail ha sofferto. Il maiorchino ha provato decine di soluzioni (in Thailandia ha girato con la GP17) cercando - per ora senza ritrovare - quel feeling che lo aveva fatto volare sul tracciato malese.

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